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MotoGP, Vinales: "Per me è già tutto molto chiaro, Aprilia ha lavorato bene"

Lo spagnolo segna il terzo miglior tempo della giornata, a una manciata di centesimi dalla Ducati di Bagnaia. "Sono ansioso di mettermi alla prova su altri circuiti, le sensazioni sono ottime e la velocità è migliorata. Ho ritrovato anche la trazione al posteriore, un mio punto di forza"

MotoGP: Vinales:

Maverick Vinales si dice più che soddisfatto dei test, che nel terzo ed ultimo giorni lo hanno visto a meno di due decimi dalle prime due Ducati. Una Aprilia quindi competitiva sia dal punto di vista tecnico che dei piloti, con entrambi i centauri in cima alla classifica in mezzo al mare Ducati. I miglioramenti dello spagnolo si erano già intravisti nelle ultime fasi dello scorso campionato, ed ora il pilota si dice già soddisfatto del lavoro svolto durante il lavoro di sviluppo compiuto dalla casa di Noale nella pausa invernale, tanto da essere ansioso di poter mettere alla prova la sua RS-GP23 anche su altri circuiti.

"Sono molto soddisfatto del lavoro svolto da Aprilia durante l'inverno - ci racconta Maverick Vinales - onestamente mi sento davvero a mio agio sulla moto già ora e sento che ci sono ancora margini di miglioramento. Abbiamo provato moltissime parti nuove, mentre sul setting della moto è rimasta bene o male sempre lo stesso. I test sono andati bene, ora a Portimao sarà la volta di mettere assieme tutti i dati raccolti e fare lo step successivo".

La velocità massima è arrivata come un regalo inaspettato?
"Sinceramente ero concentrato su altro in quel momento. Abbiamo ottenuto diverse migliorie ma adesso ho gli occhi già puntati sulle gare, non vedo l'ora di tornare a correre sul serio".

Aleix ha detto che la moto ha ancora bisogno di migliorare sotto alcuni aspetti.
"Le mie sensazioni sono ottime, sono migliorato sopratutto in accelerazione, riducendo la perdita di trazione della gomma posteriore. Ora vorrei provare il tutto su un altro circuito, perché su questo mi sono trovato davvero bene nel gestire la velocità e vorrei avere queste sensazioni anche su altri tracciati. Penso che per il consumo delle gomme sia importante, perché nel time attack la velocità può essere fondamentale, ma poi in gara anche il passo diventa importante. Quest'anno rispetto alla scorsa stagione ho avvertito meno problemi con l'aderenza del posteriore, che è sempre stata uno dei miei punti di forza e che lo scorso anno non sono riuscito a sfruttare".

Pensi che avere anche un team satellite influirà in qualche modo questo anno?
"Sono moto diverse, quindi non mi arrivano dati da quelle moto. Nel team factory il lavoro è molto diverso, e penso che abbiamo ancora margini di miglioramento, ma rispetto allo scorso anno la velocità è migliorata, ed il passo è molto buono".

Hai avuto modo di confrontarti con le Ducati in pista? Aleix ha menzionato la loro incredibile capacità in frenata.
"No, ho seguito Marc per alcuni giri ma non ero abbastanza vicino da vedere nulla di particolare. In realtà non ho cercato la comparazione, le sensazioni in frenata per me sono state buone, poi magari ci saranno margini di miglioramento anche sotto quell'aspetto sicuramente. Come ho detto, abbiamo provato principalmente le nuove parti".

Le decisioni maggiori sono state già prese o vi sono ancora dei dubbi che scioglierete a Portimao?
"Per me è tutto già abbastanza chiaro, il telaio e la forcella li abbiamo, per l'aerodinamica invece abbiamo un paio di opzioni che hanno sia lati positivi che negativi. Purtroppo la pioggia ha intralciato i nostri piani e non abbiamo fatto quanti giri avremmo voluto, quindi sicuramente a Portimao continueremo con lo sviluppo. Sicuramente ci sono ancora margini di miglioramento ma per ora siamo già ad un buon punto per cominciare il campionato".

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