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MotoGP, Bagnaia: "Obiettivo raggiunto, ora la GP23 è pronta per Portimao"

"La velocità di Marini? Non avevo dubbi, la GP22 è molto competitiva e lo sarà almeno per altri due anni. Con Enea abbiamo lavorato bene assieme per lo sviluppo, ma in gara sarà tutta un'altra storia. Qualcosa di nuovo a Portimao? forse, ho parlato con Dall'Igna e ho già una mia idea"

MotoGP: Bagnaia: "Obiettivo raggiunto, ora la GP23 è pronta per Portimao"

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Nel terzo ed ultimo giorno di test sul circuito di Sepang, Pecco e la Ducati sembrano aver trovato la quadra della GP23, portandola nuovamente in cima alla classifica di giornata, appena alcuni millesimi dietro alla GP22 di Luca Marini. Bagnaia non può quindi che ritenersi soddisfatto del lavoro svolto, spinto ancor più forse dal timore di ripetere un inizio di campionato da dimenticare quale fu il Qatar nella scorsa stagione. Una Ducati questa che sembra quasi più in lotta con se stessa che con le altre case, con ben quattro moto nelle prime cinque posizioni in classifica, e che ambisce a mantenere il suo dominio in un periodo in cui le case rivali, quelle giapponesi in primis, si trovano invece a doversi reinventare per tenere il passo.

"Sono molto soddisfatto e orgoglioso del lavoro svolto in questi tre giorni di test - ci racconta Pecco Bagnaia - sinceramente oggi mi sembrava di girare attorno al problema senza risolvere nulla, mentre poi nel pomeriggio siamo riusciti a risolvere non tutti i problemi ma quasi, ed ora siamo esattamente al punto in cui si trova la GP22. Ho provato anche un paio di time attack a fine giornata e le sensazioni sono state ottime. I primi giri veloci sono i più complicati perché con la testa non sei concentrato per la velocità avendo dovuto lavorare su molte altre cose".

Il salto in avanti nel pomeriggio è dovuto quindi ad un passo in avanti ulteriore della moto?
"Si è quello a cui mi riferivo, il salto c'è stato grazie ad una miglioria sull'elettronica".

Secondo Aleix, nel 2023 vedremo gli stessi attori del 2022 a lottare per le prime posizioni, non solo le Ducati ma anche i piloti.
"Sono d'accordo, la Ducati è sicuramente una delle moto più competitive. La GP22 lo sarà per almeno altri due anni, e lo dimostrano anche i risultati dei piloti che la utilizzano. Quanto alla GP23, il grosso del lavoro è stato fatto. Sul rettilineo in termini di velocità massima abbiamo fatto paura ed anche l'erogazione ora l'abbiamo messa a posto. Manca ancora un pizzico di guidabilità rispetto alla GP22, è ancora un po nervosa in uscita dalle curve, ma sono convinto di voler andare avanti con lo sviluppo di questa nuova Ducati".

Quindi la moto è già pronta per il campionato?
"Penso di si, il grosso delle scelte sono state fatte. Poi è chiaro che durante la stagione continueremo a sviluppare la moto e a migliorarla. Il mio obiettivo qui ai test era di ritornare subito al livello della GP22 e ci siamo riusciti sistemando tra le altre cose anche l'erogazione".

Mentalmente rispetto allo scorso anno cosa è cambiato dagli ultimi test, ora che sei campione del mondo hai acquisito più sicurezza?
"I test l'anno scorso furono molto più difficili, quest'anno la mia preoccupazione è stata soltanto di finire i test soddisfatto. Abbiamo girato attorno al problema ma poi alla fine siamo riusciti a risolvere il tutto quindi mi sento molto soddisfatto del lavoro svolto qui a Sepang".

Marquez e Bradl oggi hanno girato anche senza ali.
"Non l'ho visto, ma l'anno scorso in Qatar provai anche io a farlo. La curiosità c'era però effettivamente anche se la moto guadagna in maneggevolezza, si perde moltissimo in velocità".

Hai lavorato anche in vista delle sprint races? Luca Marini sembra che lo abbia fatto.
"Purtroppo eravamo indietro col lavoro e non c'è stato il tempo materiale per farlo. Abbiamo finito di sistemare la moto letteralmente nell'ultima ora di test disponibile. Quanto a Luca ho visto degli ottimi risultati, ma non avevo dubbi che sia lui che Bezzecchi avrebbero prodotto degli ottimi risultati. La GP22 è veramente competitiva ma il lavoro che abbiamo svolto con la GP23 mi rende più che soddisfatto".

C'è la possibilità che a Portimao, nella prima gara di campionato, Dall'Igna porti qualche altra novità?
"Io le mie richieste le ho fatte, non credo si tratterà di qualcosa di aerodinamico però. Ho una mia idea in testa ma potrò confermarla soltanto a Portimao. Avremo comunque la GP22 a disposizione ma penso che continueremo a lavorare con la nuova evoluzione del 2023".

Con Enea Bastianini nel box invece come ti stai trovando? Miller lo conoscevi da più tempo, com'è lavorare con lui?
"Ci siamo interfacciati spesso durante i test, sopratutto per condividere le nostre sensazioni sulla moto. Era fondamentale che lavorassimo assieme per lo sviluppo e ci siamo sempre trovati sostanzialmente in linea col pensiero. Chiaramente nei weekend di gara sarà diverso, ognuno penserà alla propria gara, ma in situazioni come questa era importante che lavorassimo di concerto per lo sviluppo della moto e ci siamo trovati bene", ha poi concluso Pecco.

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