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SBK, Rinaldi: “ho il fuoco dentro: ho parlato con Dovizioso per prepararmi"”

“Tutto dipende da me. Ho stravolto la preparazione per questa stagione. La parola d’ordina è abbastanza chiara, ovvero allenarti quando devi e non quando vuoi. La gara sprint in MotoPP potrà essere pericolosa”

SBK: Rinaldi: “ho il fuoco dentro: ho parlato con Dovizioso per prepararmi"”

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Michael Rinaldi ha le idee chiare: l’obiettivo della stagione 2023 è lottare per il titolo e da parte sua non ci sono dubbi. In occasione della presentazione di Madonna di Campiglio, il portacolori Aruba spiega infatti la missione che lo attende nel 2023 e come l’ha preparata.  

“Questa è la mia terza stagione nel team factory e sono pronto – ha detto - purtroppo nelle precedenti stagioni non sono mai stato in lotta per il Mondiale, anche se comunque ho battagliato per il vertice. Quest’anno però voglio e devo lottare per il Mondiale, infatti mi auguro sia una Ducati a due punte per il titolo e vedremo poi chi la spunta tra me e Alvaro”.

Parole quindi trasparenti quelle di Michael.
“Fin da piccolo nutro il sogno di arrivare a vincere il titolo e ho il fuoco dentro di me. So bene che sarà difficile, ma ho la consapevolezza di aver lavorato duramente su me stesso, tanto da aver stravolto la preparazione durante l’inverno. Tutto infatti dipende da me e non da altro”.

Michael entra poi nel dettaglio.
Ho parlato a lungo con Dovizioso e lui ha un metodo molto preciso nella sua preparazione. Durante questi anni mi sono sempre allenato duramente, ma senza avere un programma preciso da seguire. Questa volta invece mi sono allenato con la stessa preparazione di Bautista e Dovi ed è bello tosto. Mi alzo presto al mattino e ci sono poi molti altri dettagli da seguire durante la giornata. La parola d’ordina è abbastanza chiara, ovvero allenarti quando devi e non quando vuoi. Sono quindi fiducioso che tutto questo lavoro porterà i frutti sperati e voglio arrivare a fine stagione senza rimpianti”.

Rinaldi si carica quindi di responsabilità.
“Quando indossi questi colori non puoi iniziare la stagione pensando di accontentarti di un terzo posto, ma con una mentalità vincente.  In squadra ho poi con me Chaz Davies, che considero una grande persona e un grandissimo pilota. Lui è una figura determinante nel box, perché ci spiega quello che è il nostro comportamento in pista, facendo da filtro con gli ingegneri”.

Non manca poi il confronto con Bautista.
“Lo scorso anno, durante la stagione, il mio lap time era simile a quello di Bautista, ma purtroppo finivo terzo o quarto in gara. Il fatto è che Alvaro si è sempre rivelato un martello giro dopo giro e penso che questa sia stata la chiave per arrivare al titolo”.

Nella sua mente Rinaldi sa cosa deve colmare.
“Alvaro è un pilota molto veloce e costante, sia nel lavoro a casa che in pista. La sua forza è stata quella di focalizzarsi sul singolo momento presente, senza badare al Mondiale. Lui ha sempre saputo cosa fare, mentre io mi perdevo. Inoltre, grazie alla sua squadra, toccano poco la moto. Di sicuro averlo come compagno di squadra è molto utile nel mio percorso”.

Infine una considerazione sulla gara sprint, che quest’anno debutterà in MotoGP.
“È una gara che dura 10 giri, dove chi non ha il passo nella gara lunga può comunque essere della partita. Penso che in MotoGP sarà molto spettacolare, perché potremo vedere diversi piloti impegnati a contendersi il successo. Al tempo stesso però potrebbe essere pericolosa, dato che alcuni piloti potrebbero essere più aggressivi, qualora avessero poche chance di vittoria nella gara tradizionale”.    

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