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VIDEO - Rivola: "La Sprint Race cambierà gli equilibri in MotoGP"

ESCLUSIVA - "Noi speriamo di averne benefici. Per Aprilia confermare nel 2023 quanto fatto nel 2022 non sarà facile, i rivali non sono stati fermi e KTM è quella che ha osato di più pendendo tecnici da Red Bull F1 e Ducati"

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Nell'ufficio di Massimo Rivola c'è in bella vista una Aprilia RS Cube del 2003, in particolare quella utilizzata da Colin Edwards. Una moto arrivata forse prima del tempo, talmente innovativa da non essere mai riuscita ad esprimere completamente il proprio potenziale. Ma anche il primo passo nella storia della MotoGP di Aprilia, che venti anni dopo è pronta a portare in pista la RS-GP del 2023, la moto che raccoglie l'eredità virtuale della prima MotoGP vincente di Noale. 

Una sfida non facile, perché dopo essere arrivati al pià alto livello di competitività, confermarsi non sarà affatto una passeggiata. Rivola ne è consapevole, ma è anche altrettanto consapevole di quanto sia cresciuta Aprilia Racing in queste stagioni, diventando un punto di riferimento in pista per tutti. Il 2023 sarà l'anno del debutto della Sprint Race ed anche il primo anno in cui Aprilia avrà un team satellite, grazie all'accordo con RNF. Una stagione insomma complessa, che il capitano di Noale è pronto ad affrontare. 

"Bella introduzione, ma devo dire che il capitano di Aprilia è Aleix! Guai a rubargli il ruolo, io mi vedo più come l’allenatore. Possiamo iniziare dicendo che il 2022 è stata una grande stagione che però è terminata malissimo. Questa cosa però dopo la rabbia iniziale si è trasformata in energia positiva, per fare meglio nel 2023. E’ anche vero che oggi facciamo fatica a nasconderci. Probabilmente nel 2022 siamo stati una sorpresa per tutti, non direi per noi che ce lo aspettavamo, ma comunque i risultati sono stati anche superiori alle nostre aspettative. Un po’ per merito nostro, un po’ anche per demerito degli avversari". 

Rivola: "Abbiamo curato ogni dettaglio, in MotoGP tutta la griglia è in un secondo"

Adesso tocca confermarvi ad alto livello. 
"Quest’anno già fare gli stessi risultati potrebbe rivelarsi molto complicato. Di una cosa sono sicuro, ovvero che tutti in Aprilia hanno lavorato con la massima dedizione, controllando ogni minimo dettaglio, perché oggi con una griglia in MotoGP in cui ci sono 24 piloti in un secondo, basta pochissimo per trovarsi dietro. Devi saper intervenire bene sulla moto, magari trovi dei cavalli sul motore ma poi metterli a terra diventa un compito non facile per il pacchetto moto". 

Gli avversari non sono di certo stati fermi. 
"La ricerca estrema fa parte del Racing, ogni anno la nostra moto ha un potenziale maggiore di quella dell’anno precedente. Poi che riesca ad andare più forte è da capire. Per ora è sempre andata così, ma non è sempre scontato. Poi gli avversari saranno agguerriti. Ducati ha sempre moltissimi dati con otto moto su cui lavorare, Yamaha porterà in pista un motore nuovo e farà un salto importante. Honda con Marc a pieno servizio avrà un ruolo importante. KTM è quella che ha fatto le scommesse più importanti, ha preso uomini da Red Bull F1 e da Ducati, non sono stati di certo fermi". 

Ma anche voi vi siete mossi tanto.
"Neanche noi siamo stati fermi, però siamo cresciuti molto velocemente, ma adesso confermarsi non sarà facile. Poi il 2022 è stato il primo anno da team completamente Factory e non è stato facile. Quest’anno poi abbiamo anche un team satellite, che non siamo abituati ad avere. Ci sarà un tema relativo all’analisi dei dati, ma anche uno relativo alla gestione delle moto, dei ricambi a livello aziendale insomma". 

Rivola: "Quando abbiamo firmato con RNF, la Sprint Race non era prevista"

I ricambi sarano un problema con la Sprint Race?
"La Sprint Race non era prevista quando abbiamo fatto gli accordi con RNF, sarà sicuramente un fattore che può cambiare certi equilibri, speriamo di essere tra quelli che ne beneficiano. Però è aumentato tutto molto rapidamente, noi stiamo facendo un passo lungo, spero che non sia un passo troppo lungo". 

Girando per il Reparto Corse si nota la grandissima professionalità degli operatori, una capacità che viene da una vita intera passata nel racing. 
"Qui abbiamo un hardware di altissimo livello tecnologico, ma abbiamo anche un know how umano di altissimo livello. Basta guardare ad esempio il box in cui vengono costruiti i serbatoi, che sono delle piccole opere d’arte. Tutta la cultura Racing è rimasta qui a Noale ed oggi abbiamo modo di utilizzarla al massimo. Ci sono anche altri posti cresciuti con questa cultura delle corse, di certo Noale è una eccellenza tra queste". 

Rivola: "Sono felicissimo per la nostra formazione di piloti, Raul può essere il futuro"

Nel 2023 avrete quattro piloti, tutti fortissimi e tutti con grandi possibilità di fare bene. 
"Io sono contentissimo della nostra formazione dei piloti. Partendo da Aleix, che è la dimostrazione che la costanza paga in MotoGP. Maverick non è di certo un talento che scopro io oggi, sono convinto che abbiamo fatto di tutto per metterlo completamente a proprio agio, soprattutto per l’ambiente. Questo farà la differenza. C’è sempre tanta aspettativa dietro un pilota come Maverick, perché da quando era bambino tutti conoscono il suo talento. Quindi è normale quando va forte e va bene, direi quasi scontato. Lui poi è un ragazzo che si mette tanta pressione addosso, secondo me anche troppa. Quest’anno con la squadra che ha attorno e con la direzione presa con la sua moto, io lo vedo tra i protagonisti, senza dubbio". 

E dei due piloti di RNF che idea ti sei fatto nel test di Valencia?
"Miguel Oliveira e Raul Fernandez, dopo aver visto il loro primo approccio, non posso che essere ottimista. Avranno la moto del 2022, credo che Miguel sia un pilota più maturo, ha vinto delle gare e penso che il suo tipo di guida si sposi benissimo con la nostra moto. Sono poi curioso di vedere bene Raul, perché è un talento incredibile. Quello che ha fatto in Moto2 non l’ha fatto nessun altro e queste cose non capitano per caso. Il 2022 è stato un anno difficile per lui da diversi punti di vista, adesso voglio vedere la sua crescita. Quello che lui dovrà cercare di non fare sarà avere fretta di confrontarsi con tre compagni che sono tutti fortissimi. Ma è una grande opportunità per lui, potrà imparare da ognuno di loro. Noi con lui abbiamo programmato un contratto di lungo termine". 

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