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MotoGP, Puig: “la Honda tornerà competitiva, ma Kawauchi non può fare tutto da solo”

“Honda non si ferma e non si arrende. Ci siamo riorganizzati a partire dal test team e l’arrivo dell’ex capo tecnico Suzuki è stata la risposta al trasferimento di Yokoyama. La Casa si aspetta che i suoi piloti vincano, ma per farlo dobbiamo dar loro una moto che funzioni”

MotoGP: Puig: “la Honda tornerà competitiva, ma Kawauchi non può fare tutto da solo”

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Dopo un 2022 che l’ha lasciata a secco di vittorie, Honda è intenzionata a risalire la china e per farlo ha varato una ristrutturazione interna, che va al di là del parco piloti. Oltre all’innesto di Joan Mir nel team ufficiale e di Alex Rins in LCR, rispettivamente al posto di Pol Espargaró e Alex Marquez, il costruttore giapponese ha infatti rivisto l’organico della squadra corse, ingaggiando inoltre l'ex capo tecnico Suzuki, Ken Kawauchi.

Fervono le operazioni in Casa Honda, perché a affidarsi a Marc Marquez non è più sufficiente per uscire dalla crisi. Soprattutto con una moto che nel primo test a Valencia ha già disatteso le aspettative dell’otto volte iridato. Ed proprio della preparazione invernale dell’azienda nipponica che ha parlato il team manager Honda Alberto Puig, in un’intervista concessa a Motorsport.com.

“Ci siamo riorganizzati a partire dal test team, dove l’esperienza di Ramon Aurin sarà fondamentale. Klaus Noles, che prima ricopriva questa posizione, diventerà responsabile tecnico di Nakagami, mentre Giacomo Guidotti tornerà nel team Repsol Honda. Sul lato di Marc, resta tutto invariato - ha spiegato il manager - Kokubu San rimarrà direttore tecnico, mentre Takeo Yokoyama si occuperà della formazione dei giovani ingegneri che abbiamo in Giappone e, approfittando del ritiro della Suzuki, HRC ha ingaggiato Ken Kawauchi come responsabile tecnico, per sostituirlo. Ken è stato la risposta a questa questione, ma non ci aspettiamo che risolva da solo tutti i problemi della moto”.

Rendere di nuovo competitiva la sua MotoGP, del resto, è l’assoluta priorità del colosso nipponico, che vuole tornare a lottare ai vertici della categoria.

Quello che ci è chiaro è che dobbiamo migliorare la moto. Il test di Valencia non è andato come ci aspettavamo. Ma, allo stesso tempo, vi dico anche che la Honda non si ferma né si arrende. Ci vorrà più o meno tempo, ma renderemo la moto competitiva. Ovviamente il test di Sepang è molto importante, ma il risultato che otterremo, qualunque esso sia, non ci demoralizzerà. La priorità per Marc è avere una moto che possa vincere”, ha commentato lo spagnolo.

Il lavoro da fare sulla RC213-V non manca, ma il modello 2023 non sarà una rivoluzione rispetto alla moto della passata stagione: “Il cambiamento non sarà così radicale, ma è vero che dobbiamo migliorare in diverse aree, non solo in una - ha ammesso Puig - Anche il modello dell'anno scorso non era così diverso. Cambiava un po’ in termini di geometria e distribuzione, ma era sempre una Honda RCV, con la stessa configurazione del motore”.

Le attese sono elevate, perché la Casa giapponese non può permettersi di steccare un’altra stagione:“Honda si aspetta che i suoi piloti vincano le gare, ma perché avvenga dobbiamo dar loro una moto che funzioni. Se sei in un team ufficiale come HRC, quello che ci si aspetta è che tu vinca. Ma bisogna anche essere giusti e coerenti e trovare un pacchetto che sia equilibrato e funzionanteha sottolineato l’ex pilota, mettendo poi in chiaro come verrà gestito l’innesto dei due nuovi piloti provenienti dalla Suzuki.

“Joan ha girato con noi a Valencia, ma la moto non ha dato i risultati che ci aspettavamo e ha avuto un'impressione più o meno approssimativa di com'è la Honda, fornindoci il suo punto di vista rispetto la moto che guidava prima - ha spiegato - Rins è stato ingaggiato da LCR, ma ovviamente è anche un pilota HRC. Alex aveva la possibilità di andare in Aprilia e ha deciso di passare alla Honda. Da questo punto di vista, siamo molto contenti e cercheremo di farlo esprimere al massimo per il bene della Honda, considerando che il team ufficiale è quello Repsol”.

Niente nuovi elementi, quindi? “Nelle corse le priorità sono stabilite dai risultati e dalla classifica. Honda, per filosofia, vuole che tutti i suoi piloti abbiano lo stesso materiale. Diverso è se che non c'è abbastanza tempo per produrre i pezzi. In questo caso, i nuovi componenti verranno dati al pilota davanti” ha chiarito Puig.

Se il potenziale della moto e le prestazioni dei nuovi arrivati sono ancora tutti da verificare, la certezza in Casa Honda è rappresentata dal recupero di Marquez, che sembra finalmente procedere a gonfie vele.

“Questo è stato uno dei migliori inverni di Marc. Per la prima volta dopo tanto tempo non si è sottoposto a un intervento chirurgico, e questo è molto importante - ha chiosato il manager - Si è riposato, ma si è anche allenato molto. Sta andando veloce. Marc è lo stesso di sempre, con la stessa mentalità di andare a tutta fin dal primo momento. Resta solo da verificare il potenziale della moto”.

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