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VIDEO - Scopriamo la Costiera Amalfitana: paradiso Mediterraneo

Uno scenario da fiaba attraversato da una strada magnifica, che ragala uno dei percorsi più suggestivi da fare in moto dell'intera penisola. Da Positano ad Amalfi, fino a Cetara, Vietri e la magnifica Ravello, ecco un assaggio di tutto quanto può regalare la Costiera Amalfitana in moto

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di Lello Vaccaro

Ercole non potè scegliere luogo più bello per ricordare la sua amata ninfa Amalfi. È proprio qui infatti che Ercole decise di seppellire la sua amata, la ninfa che aveva rapito il cuore del figlio di Zeus e che morì per mano degli Dei, invidiosi di quell’amore perfetto. Doveva essere il posto più bello del mondo quello che avrebbe conservato i resti della sua amata e così fu, per volontà di Ercole. Forse per questo oggi in moto abbiamo vissuto una delle esperienze motociclistiche più affascinanti di sempre. 

Amalfi difatti è la più nota delle tante località incastonate nella Costiera Amalfitana, con lei Positano, Maiori, Minori, Atrani, Cetara, Vietri, luoghi di una incontrastata bellezza, tutti a picco o sul mare, lungo le pendici dei Monti Lattari, che sovrastano dapprima la Penisola Sorrentina estendendosi fino a Vietri prima di toccare la città di Salerno.

E’ qui che ho condotto il mio amico Marco Caregnato per realizzare un video che riuscisse a regalare emozioni attraverso le immagini spettacolari che si vivono attraversando la statale 163, la strada che vollero i Borboni all'inizio del 1800 e che dal 2009 è classificata tra le 50 strade più belle al mondo. Un serpentone lungo 50 km che costeggia appunto l'intera Costiera Amalfitana.

Basterà imboccare l'uscita di Castellammare di Stabia sull'autostrada che da Napoli arriva a Salerno (A30) per poi proseguire per Meta e poi su per la località di San Pietro tagliando l’altro bel percorso della Penisola Sorrentina. Da San Pietro poche curve e poi c’è il mare, con le sue onde che in questa stagione incontrano forte gli scogli al di sotto della 163 in punti alti anche fino a 200 metri. Alla nostra sinistra le pareti dell'imponente massiccio dei Monti Lattari, in cima sono migliaia i sentieri e le carraie percorribili con moto da enduro.

Le punte del Faito, del Molare e del Cerreto ci guardano impetuosi e ci ricordano che in fondo il fascino della Costiera Amalfitana è rappresentato anche dalle loro pendici che incontrano il mare dal colore blue cobalto, che in questa stagione dell'anno è un po' più chiaro diventando di un verde smeraldo. I primi 10 km da San Pietro a Positano sono decisamente quelli più affascinanti dal punto di vista del motociclista.

L'asfalto è perfetto, la conformazione delle curve ricorda una gara di slalom in salita ma qui c'è da star tranquilli, i pericoli sono dietro l'angolo ed è vietato sbagliare, anche perché a destra il parapetto non è così alto e come detto la distanza con il mare può arrivare anche a 200 metri. Bisogna solo lasciarsi andare, acquisire un ritmo esclusivamente turistico, sentire il suono del motore infrangersi lungo le pareti dei Lattari per poi ridondare verso il mare. La prima tappa è Positano, incastonata su questa scogliera coloratissima, accesa, vivace.

Non conosce tregua questa città perché i turisti qui arrivano in ogni momento dell'anno. Poi la statale 163 cambia conformazione, diventa più stretta, aspra ma anche più spettacolare per il suo paesaggio. Attraversiamo Praiano, il fiordo di Furore e Conca dei Marini prima di arrivare ad Amalfi, che ci aspetta con tutto il suo splendore in una giornata baciata dal sole ma anche bagnata dalla pioggia, che non ha certo fermato i nostri umori e il nostro entusiasmo. Dopo Amalfi e Atrani si può salire su per una delle pendici dei Monti Lattari a ridosso della Riserva della Valle delle Ferriere.

La meta è Ravello straordinario incontro tra natura, storia e cultura, la vediamo spesso al centro dell'attenzione per i suoi eventi conosciuti in tutto il mondo. Lo scorcio e la vista che si godono da Villa Cimbrone è un'esperienza indimenticabile, che ognuno porterà sempre con sé. Torniamo giù sulla 163, ci aspettano le località di Minori e Maiori non prima di aver fatto una sosta presso la famosissima pasticceria di Sal De Riso il pasticciere che con le sue invenzioni ha conquistato il mondo. Il percorso diventa sempre più tortuoso, ma resta comunque affascinante e colorato.

A destra il blu cobalto del mare e a sinistra il giallo delle immense distese di limoneti. E’ tutto così vivace che a un certo punto in moto ti senti in un cartone animato, quelli di cui il finale è sempre lieto. Da qui si arriva ad Erchie e poi a Cetara dove la nostra pausa pranzo incontra la storia della colatura delle alici, una lavorazione millenaria che i ristoratori di Cetara sapientemente conservano nell'almanacco delle loro tradizioni.

La pausa pranzo è breve, il tempo di gustare uno spaghetto con la colatura di alici e un caffè per poi riprendere la chiusura della 163 che ci porterà a Vietri sul Mare. L'ultima perla della Costiera Amalfitana ci guarda dalla sua cima mentre noi ci fermiamo per le riprese sulla lunghissima spiaggia. Le sue ceramiche sono note in tutto il mondo e per anni hanno raggiunto e abbellito luoghi ovunque. Da qui si ammira Salerno, il suo importantissimo porto e se la giornata è fausta si riesce a vedere lontano, fino alle punte dei Monti Alburni che si tuffano nelle coste del Cilento, un altro paradiso incontaminato pieno di strade ancora da percorrere. 

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