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MotoGP, Binder: "Meglio la Sprint Race di una FP4 inutile, sarà emozionante"

Il pilota KTM promuove il nuovo format: "Alcuni piloti sono contenti per via dei bonus gara, ma alla fine dobbiamo impegnarci tutti per far funzionare questo nuovo format"

MotoGP: Binder: "Meglio la Sprint Race di una FP4 inutile, sarà emozionante"

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Il 2023 sarà l'anno della rivoluzione in MotoGP. L'avvento della Sprint Race al sabato cambierà moltissimo il format del weekend di gara, senza passare per quella fase di sperimentazione che ha invece attraversato la Formula 1. L'evento sarà infatti presente in ogni weekend di gara e non solo in alcune tappe, come era avvenuto per la massima formula a quattro ruote. Dorna voleva trovare una scintilla per generare nuovo interesse nella MotoGP e la Sprint Race del sabato potrebbe anche esserlo, ma non tutti sono rimasti entusiasti per questa decisione. 

Più gare significa anche più partenze, che sono da sempre il momento più pericoloso di una gara con tutti i piloti vicini. Ci sarà poi l'argomento infortuni, perché se un pilota dovesse farsi male anche solo lievemente nella gara del sabato, rischierebbe di perdere il main event della domenica, rischiando di perdere in un singolo evento 37 punti in classifica (somma tra i 12 punti per la vittoria in Sprint Race e 25 per la vittoria del Gran Premio). C'è poi una questione economica, con i piloti che hanno ovviamente voluto rimettere mano al contratto, per via dei premi gara. Una vittoria in Sprint Race vale quanto una vittoria di Gran Premio? Anche questo argomento è stato gestito in modo diverso dalle parti coinvolte, ma la sensazione è che qualche problemino possa emergere duramte la stagione. 

Brad Binder è invece stato subito uno dei piloti maggiormente favorevoli a questo nuovo format, il che è anche strano considerando che il problema della KTM in queste stagioni è spesso stata la qualifica. Binder si è reso protagonista di alcune rimonte magnifiche in questi anni, ma una cosa è rimontare avendo a disposizione 25 giri, un'altra è farlo con la metà dei giri a propria disposizione. Eppure il sudafricano è convinto che questo format possa portare solo benefici, come ha riferito ai colleghi di Speedweek. 

"Preferisco di gran lunga fare una gara in più piuttosto che affrontare una FP4. Certo, alcuni piloti sono contenti dei nuovi bonus per le vittorie, ma prima di tutto devi essere in prima linea e far sì che questo nuovo format abbia successo. Il vantaggio principale delle gare sprint per me è che tutto diventa più eccitante. Sono convinto che questo sarà meglio per noi. Chi non preferirebbe guardare una gara breve piuttosto che una sessione di FP4 di 30 minuti che non serve a nulla?".

Binder ha poi parlato anche dei due nuovi arrivi in KTM, ovvero quello di Jack Miller e del ritorno di Pol Espargarò. 
"Mi piace molto Pol. È stato un fantastico compagno di squadra per me nel 2020, ho imparato molto da lui. Penso che sia molto positivo che sia tornato e che lavori di nuovo con noi. Mentre Jack Miller porta con sé un po' di know-how dalla migliore moto attualmente sul campo, Pol ha ora due anni di esperienza in più, con un Costruttore diverso. Questo può essere utile e spingerci ancora più avanti".

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