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Perugia: 92 metri di guard-rail salva-motociclisti

L'impianto, creato da Margaritelli, è iniziato il 28 agosto e finalmente è stato concluso. Tutto in ricordo di Fabio, rider scomparso a 25 anni nei pressi di San Venanzo

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Più che volentieri riprendiamo una notizia del sito PerugiaToday.it, dove leggiamo che è stata installata una protezione salva-motociclisti. Parliamo della curva in discesa verso San Martino in Campo, punto dove un motociclista come tanti di nome Fabio, è scomparso ad appena 25 anni di età, in sella alla sua moto Yamaha R6. Era il lontano 7 agosto 2011, ed oggi Fabio, ovunque sia, sicuramente noterà la cosa. Una iniziativa finanziata dall’Associazione Motoincontro Fabio Celaia, con la collaborazione della Provincia di Perugia. 

Dal giorno della morte del ragazzo, il padre, Eros Celaia, Presidente del Mototoincontro Fabio Celaia, istruttore di moto per adolescenti ed adulti, raccoglie fondi per la sicurezza dei motociclisti. Ci è riuscito, ha raccolto abbastanza fondi per acquistare un guard rail omologato per la sicurezza dei motociclisti. Potete trovarlo sulla strada SP 1, che da San Martino in Colle scende a San Martino in Campo. Riprendiamo le parole di Celaia, dichiarate ai colleghi del giornale perugino: “Oggi si avvera un sogno, oggi inauguriamo 92 metri di sicurezza per i motociclisti, un guard rail in legno dotato di protezione bassa, con caratteristiche importanti per quanto riguarda la sicurezza. E’ il coronamento di un sogno che l’Associazione aveva in mente da tempo”.

L’Assessore alla sicurezza Luca Merli, partecipante attivo al Motoincontro Fabio Celaia, ha dichiarato che: “promuovere la cultura della prevenzione sulle strade come fa Eros Celaia nelle scuole e fuori da esse, è l’azione piu importante che si possa fare per salvare vite umane. Un sincero ringraziamento da tutta la giunta va ad Eros Celaia per aver installato un nuovo guard rail, con caratteristiche tecniche studiate dall’azienda Margaritelli, sensibile alle problematiche relative alla sicurezza delle due ruote e in grado di resistere ad urti a velocità sostenute, posizionato in una strada spesso frequentata da motociclisti”. Marco Guidarini (specialista in ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Rimini), pilota a Misano, ha dichiarato che “molti amministratori possono trasformarsi in medici di prevenzione disponendo questi dispositivi per la sicurezza dei motociclisti. La moto è un mezzo meraviglioso e non deve trasformarsi in in mezzo che dà sofferenza”. Un esempio, che dovrebbe essere ripreso da molte altre amministrazioni. Investire qualcosa per la sicurezza dei motociclisti, almeno nei punti più pericolosi.

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