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Tre ruote, sì o no? Yamaha Tricity 155 vs Piaggio MP3 530 Exclusive

VIDEO Un insolito confronto fra due dei tre ruote più estremi sul mercato. Cittadino lo Yamaha, votato a spazi più ampi il Piaggio. Perché comprarli? Vi diamo la nostra opinione in questo insolito confronto

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Non si possono paragonare due scooter di cilindrata ed ambizioni così diversi come lo Yamaha Tricity 155 ed il Piaggio MP3 530 Exclusive: troppo diverse le destinazioni d’uso ed il prezzo soprattutto.

4.999 Euro lo Yamaha, ben 12.999 l’MP3.

Diverse sono anche le prestazioni, l’equipaggiamento, ed il peso.

Il Tricity ha una destinazione eminentemente cittadina con i suoi 15 cv a 8000 giri ed un peso relativamente contenuto di 172 Kg; l’MP3 esagera con ben 44 cv a 7250 e ben 280 Kg di peso.

Lo scooter Yamaha lo si può definire basico, anche se ha tutto ciò che serve, dalla presa di corrente nello scudo al freno di stazionamento alla smart key.

Il veicolo della Piaggio ha invece di tutto e di più, come ben si evince dalla denominazione Executive: tre riding mode, la possibilità di fermarsi al semaforo rendendolo stazionario senza mettere i piedi in terra e addirittura la retromarcia con telecamera posteriore! E poi uno spazio sottoscala esagerato.

Ma non li abbiamo messi a confronto per questo. Abbiamo voluto invece mettere sotto la lente il concetto stesso di tre ruote. Capire se è una moda, un vezzo o la doppia ruota anteriore sia veramente una utilità ed in quali occasioni.

Servono tre ruote ad uno scooter o no?

Allora, la risposta è ’ni’. Ma andiamo con ordine. Il Tricity in città è relativamente meno agile di uno scooter tradizionale, ma dopo averci preso un po’ la mano la differenza non è sensibile. In compenso ha una frenata assurdamente potente per un veicolo di questo genere e sulla piaggia, sanpietrini o sconnesso è imbattibile.

Se non ci sente sicuri in queste condizioni, sceglierlo per noi è un sì assoluto e senza riserve.

Per il resto il video vi descrive cosa può fare e sa fare, specie in condizioni critiche. L’avantreno è, come si suol dire, granitico. Per noi è promosso.

L’MP3 530 ha bisogno di un discorso diverso. Innanzi tutto è uno scooter superprotettivo. Pioggia e freddo non vi devono spaventare. Non dovrete persino mettere i piedi in terra fermandovi al semaforo. Nonostante il peso da lottatore di sumo è facile issarlo sul cavalletto e potrete contare sulla retro se avrete parcheggiato in discesa, potente contare su un freno di stazionamento ottimo.

Ma non è il mezzo da usare nel traffico. Mantiene una discreta maneggevolezza, nonostante la mole, ma certo se pensate di saettare nel traffico, serve altro.

Il suo habitat sono i trasferimenti per arrivare in città, o le gite, perché lo spazio è tanto, anche sottoscala. E quel pedale del freno, retaggio della vecchia Vespa che ci chiedevamo a che servisse, lo abbiamo benedetto perché aiuta incredibilmente nella guida: perché decelerare 280 Kg richiede impegno.

Anche in questo caso l’anteriore piantato a terra e la doppia ruota, aiuta moltissimo nelle frenate.

Quindi perché sceglierlo? Beh, se volete un maxiscooter e siete già orientati su questi calibri, la risposta può essere: ‘perché no’? Ha così tante innovazioni che è divertente guidarlo.

In fondo la scelta di avere tre ruote piuttosto che due, è sì una questione di sicurezza, specie con fondi infidi, ma anche di scelta. Non ci sono spiegazioni su chi preferisce una moto turistica od una sportiva. Si possono usare entrambi in città o fuori, con le rispettive comodità o scomodità. Questione di gusti.
 

Tutti i dettagli dell'MP3 530 Exclusive QUI.

Tutti i dettagli del Tricity 155 QUI.

 

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