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SBK, Australia e Indonesia: l’inizio della Superbike è già un rompicapo

IL CASO - Altro che vacanze, per le squadre è già una corsa contro il tempo dopo che Dorna ha deciso di ridurre di quasi 500 kg/volume le spedizioni del materiale per le trasferte extraeuropee

SBK: Australia e Indonesia: l’inizio della Superbike è già un rompicapo

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Se qualche pilota è ancora ai tropici o sulle nevi a godersi un po’ di relax, per i manager delle varie squadre della Superbike sono giorni a dir poco frenetici. Poco prima di Natale, infatti, Dorna ha comunicato ai vari team partecipanti al Campionato che, a partire dalla stagione 2023, è previsto un netto taglio per quanto riguarda i chili/volume per le spedizioni del materiale in vista delle trasferte extraeuropee.

Una scelta pensata per ridurre i costi e al tempo stesso con un occhio rivolto al tema della sostenibilità per quanto riguarda le emissioni di CO2. Secondo quanto abbiamo appreso in questi giorni, con questa scelta dell’Organizzatore è stato tolto ad ogni pilota 250 chili/volume + altri 100 di crono-box per la gara singola, mentre per la doppia 350 chili/volume + altri 100 di crono-box .  

Questa scelta ricade principalmente sui team indipendenti, perché qualora una squadra avesse bisogno di chili extra basterà mettere mano al portafoglio, pagando un sovrapprezzo. Per le squadre ufficiali come Honda o BMW, giusto per fare un esempio, siamo convinti non sia un problema, discorso opposto per i team indipendenti, costretti a fare i conti con un portafoglio molto più contenuto, i quali nemmeno godono del sostegno della Casa madre.

Da qua parte infatti il malumore: “Purtroppo dobbiamo rivedere tutte le spedizioni per Australia e Indonesia – ci ha detto qualche manager – le casse sono diventate un problema, perché quelle dello scorso anno non vanno bene, infatti stiamo valutando delle alternative in vetroresina. Purtroppo però i tempi a disposizioni sono strettissimi, visto che ad inizio febbraio c’è l’ultimo test a Portimao e poi tutto verrà già spedito per la doppia”. Qualcun altro ha invece aggiunto: Per Australia e Indonesia siamo costretti a rifare completamente il box. Lo scorso anno abbiamo realizzato un nuovo box rigido, ma per le prime due trasferte del 2023 andiamo oltre i chili prestabiliti dal regolamento e di conseguenza siamo obbligati a fare il box con pannelli e tessuto”.

In tutto ciò c’è chi pensa addirittura di sfidare la sorte: “Con questa nuova disposizione siamo costretti a lasciare a casa del materiale, dato che sforiamo. Abbiamo pensato di spedire il materiale via nave, ma il rischio è quello di arrivare a Phillip Island e non trovare la moto nel box, perché arriva la settimana dopo”.

Insomma: il Mondiale non è ancora iniziato e già sembra essere un rompicapo.

 

  

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