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SBK, Tridente Trasimeno per la WEC 2023: al via il post-Beatriz Neila

Chiuso il ciclo vincente con Beatriz Neila Santos nel trofeo europeo femminile, il pluridecorato team Trasimeno riparte da Natalia Rivera, Jessica Howden e Mia Rusthen per la nuova Women’s European Championship 2023

SBK: Tridente Trasimeno per la WEC 2023: al via il post-Beatriz Neila

“Vincere una volta è semplice, il difficile è ripetersi” rammentava un vecchio saggio. Un’impresa, sportivamente parlando, riuscita al pluridecorato team Trasimeno nell’ultimo triennio della Women’s European Cup. Tre titoli europei femminili consecutivi che si aggiungono all’invidiabile palmares di una delle formazioni italiane più prolifiche della storia. Con l’artefice di questi successi, Beatriz Neila Santos, fresca di accordo con il WithU 511 Racing Team, per la compagine capitanata da Moreno Bacchini si riparte da un foglio bianco in vista della Women’s European Championship 2023. Line up rivoluzionata, tre innesti di qualità e l’obiettivo di aprire un nuovo ciclo vincente.

Tendenza spagnola

Niente più Beatriz Neila? Poco male per il team Trasimeno che potrà contare su una 16enne di cui si parla già un gran bene. Per una madrilena che se ne va, ce n’è un’altra che arriva. Passata in un sol colpo dalle competizioni interregionali a quelle nazionali, quest’anno Natalia Rivera (nella foto di copertina) ha mostrato buone doti velocistiche nella Junior SBK (Supersport 300) del campionato spagnolo ESBK, con svariati piazzamenti in zona punti e il 16esimo posto finale. Parte integrante del Yamaha R3 bLU cRU Challenge, al contempo ha chiuso in un ottimo nono posto la Yamaha R3 Super Finale a Portimao dello scorso ottobre, evento concomitante con il Mondiale Superbike. Rientrata nell’ambito dell’accordo di collaborazione siglato con I+Dent Racing Team, al debutto nella WEC Natalia avrà subito il compito di non far rimpiangere la sua connazionale, prossima avversaria in pista. Dopo l’acceso confronto tra Beatriz Neila e Sara Sanchez dell’ultimo biennio, ci sono tutti i presupposti per assistere all’ennesimo vivace dualismo sull’asse iberico.

Nuovo capitolo per Jessica Howden

Prima ragazza sudafricana a correre a tempo pieno in Europa, Jessica Howden ha fatto il passo del gambero nella WEC 2022 dopo la positiva wild card al Mugello nel 2021. Dominatrice incontrastata della prima gara stagionale sul bagnato di Misano, nei round successivi una spirale di risultati negativi, tra qualche caduta di troppo e prestazioni poco esaltanti, ha fatto sprofondare l’originaria di Città del Capo al nono posto finale con 64 punti all’attivo. Da qui la decisione di voltare pagina per la vicecampionessa dello Zimbawe National Championship 250 nonché vincitrice della 1 hour Endurance Race ed Eastern Cape Regional 300, passando dal 511 Racing Team al team Trasimeno. Una nuova sfida per tornare ai livelli di inizio anno, facendo tesoro dell’esperienza acquisita fin qui e dei consigli della propria allenatrice: una “certa” Sandra Stammova, ex motociclista dai lunghi trascorsi in Italia e Regno Unito.

Una norvegese nella WEC 23

Analogamente a questo 2022, il team Trasimeno schiererà ben tre Yamaha R3. Con Sara Cabrini e la turca Yilmaz Ilayda Yagmur indirizzate verso nuovi lidi, al fianco della già citate Rivera e Howden ci sarà Mia Rusthen. Proveniente dal mondo della danza, dal 2016 a questa parte ha iniziato a seguire le orme motociclistiche del padre. Terza classificata nel campionato nazionale Junior Supersport 300 nel 2018, la stagione successiva ha terminato seconda la Supersport 300 norvegese, venendo selezionata per la Yamaha bLU cRU R3 Challenge, prima però che la pandemia rovinasse i suoi intenti. Archiviato il biennio 2021-22 nel campionato tedesco IDM Supersport 300 sotto le insegne del Yamaha Racing R3 bLU cRU Academy Team, la 20enne è chiamata alla prima vera chance sul palcoscenico europeo.

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