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SBK, Rea-Kawasaki: a Jerez parte la rincorsa a Bautista tra dubbi e interrogativi

Tante novità aspettano Johnny in Spagna per quello che si preannuncia come l’esame più difficile. Nell’ultima stagione la Kawasaki è stata la moto che meno ha migliorato nel confronto tra con Yamaha e Ducati

SBK: Rea-Kawasaki: a Jerez parte la rincorsa a Bautista tra dubbi e interrogativi

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Kawasaki ha deciso di anticipare i tempi in vista del 2023. Già nella giornata di domani lo squadrone KRT sarà in pista per il primo test in vista del prossimo anno. I riflettori saranno ovviamente puntati su Johnny Rea, chiamato a rincorrere quel settimo titolo iridato dopo essere rimasto a bocca asciutta nelle ultime due stagioni.

Prima ci ha pensato Toprak a mettergli i bastoni tra le ruote, in seguito è stata la volta di Bautista, che ha riportato quel titolo iridato che a Borgo Panigale mancava da ben 11 anni. Il Cannibale della Kawasaki nulla ha potuto di fronte allo strapotere messo in atto dallo spagnolo, tanto da chiudere i giochi iridati con un round d’anticipo e tagliare fuori Rea dalla corsa ben cinque gare prima della conclusione della stagione.

Se lo scorso anno il nordirlandese ha lottato col turco per lo scettro fino all’ultimo, con Alvaro non c’è mai stata praticamente partita, tanto che Rea ha dovuto fare i conti con un digiuno di vittorie durato ben sei mesi, cosa mai accaduta nella sua carriera in KRT.

D’altronde il film della stagione 2022 ce lo ricordiamo bene: nei primi round Johnny è stato capace di lottare alla pari con Alvaro e Toprak, dopo Estoril il Cannibale e la sua Kawasaki si sono invece sciolti come neve al sole, a tal punto da dover recitare la parte di spettatori. Inutile girarci attorno: nel confronto con la Yamaha e la Ducati, Kawasaki è stata la moto che meno ha migliorato nel corso del 2022 e Rea stesso lo ha confermato a più riprese nel finale di stagione.

In casa KRT ci si aggrappa quindi alla speranza di una zavorra per la Ducati V4 numero 19 e al tempo stesso alle novità di cui Johnny disporrà a partire da questi test a livello di ciclistica ed elettronica. Mai come ora sembra essere così difficile la sfida per Jonathan. Oltre ai limiti emersi dalla moto durante l’ultimo anno, nella prossima stagione la Superbike vedrà inoltre una delle griglie di partenza di più alto livello degli ultimi anni.

Uno come Johnny Rea, che in estate ha firmato quello che potrebbe essere il suo ultimo contratto con Kawasaki, non può certo permettersi certo di rimanere tagliato fuori dai giochi. Una cosa comunque è certa: se a luglio ha rinnovato con un biennale è perché ha ricevuto determinate rassicurazioni Akashi. I primi frutti de lavoro svolto in Giappone li inizieremo a vedere da domani.

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