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SBK, Vergani: “Petrucci in Superbike sarà come tornare al 2011 con Biaggi e Checa”

“Danilo è un personaggio fuori dagli schemi che coinvolge, fa amare e serve alla Superbike. Il mercato è una porta girevole, questa volta dovevamo anticipare i tempi. Non dimentichiamoci che lui ha vinto in MotoGP, quando ci sono piloti che ancora corrono senza una sola vittoria”

SBK: Vergani: “Petrucci in Superbike sarà come tornare al 2011 con Biaggi e Checa”

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C’è la regia di Alberto Vergani dietro al passaggio di Danilo Petrucci in Superbike con il team Barni. Ancora una volta il manager meneghino è riuscito a tirare fuori il coniglio dal cilindro, trovando l’intesa tra le parti per la buona riuscita dell’affare.

All’indomani dell’annuncio, Vergani ci ha voluto spiegare come si è evoluta la trattativa che catturato i riflettori di queste ultime settimana del mercato Superbike.

Quest’anno eravamo in una posizione diversa rispetto alla scorsa stagione – ha esordito – da una parte avevamo la possibilità di proseguire nel MotoAmerica  con Ducati Warhorse, mentre dall’altra è emersa questa opportunità con il team Barni. Danilo si è preso tutto il tempo necessario per pensare e riflettere, arrivando alla scelta di debuttare nel Mondiale SBK”.

Da manager qual è il giudizio che dai a questo colpo?
“Sono sempre dell’idea che il mercato sia una porta girevole, anche se questa volta abbiamo anticipato i tempi. Con l’arrivo di Danilo sarà una Superbike stile 2011 con Biaggi, Checa e Melandri. Quest’anno il Campionato è stato di altissimo livello con Toprak, Rea e Bautista. Il prossimo anno ci sarà anche Danilo, inoltre mi aspetto Honda e BMW ulteriormente competitive con queste superconcessioni. A mio avviso  la SBK 2023 sarà una delle più attese di sempre visti i valori in campo e penso che il pubblico apprezzerà. Tra l'altro ho avuto modo di parlare con Dorna proprio nelle ultime ore e loro sono davvero felicissimi di questa novità”.

Nelle ultime ore abbiamo letto sui social tanti messaggi da parte del pubblico a sostegno di Petrux.
“Ho visto. Danilo è un pilota vero, fuori dagli schemi ed è per questo che si fa tanto amare dalla gente. Lui non esclude nessuno, anzi include tutti. L’affetto del pubblico lo avete visto quando ha vinto al Mugello, poi lo scorso anno alla Dakar e in seguito nel MotoAmerica, dove si è giocato il titolo con Gagne. Inoltre non dobbiamo dimenticarci che ha vinto due volte in MotoGP. Ad oggi ci sono piloti che corrono in MotoGP senza aver vinto una sola gara. Vorrei poi aggiungere una cosa”.

Certo…
“Ricordo quello che disse una volta Valentino Rossi: più di vincere al Mugello c’è solo vincere il Mondiale. Penso che questa frase sia iconica del valore di un pilota”.

Alberto, quali aspettative hai in merito a questa avventura di Danilo con Barni?
“Non partiamo per vincere il Mondiale, quello penso sia ovvio. Partiamo per fare delle belle gare ed essere competitivi. Per lui questo sarà il primo anno, di conseguenza ci sarà molto da imparare. Nel mio cuore sogno però un epilogo alla Checa. In questi giorni ho trascorso del tempo con Danilo, l’ho visto felice e affamato”.

Come ben sappiamo in SBK c’è anche Bassani tra i tuoi assisiti.
“Esatto. Io penso che sarà uno stimolo per Axel stare davanti a un pilota come Petrucci e per Danilo stesso tenere dietro dei giovani di talento come Bassani. Entrambi sono due ragazzi veri e genuini. Li vedete sui social, loro sono così, senza apparenze…”

Un’ultima domanda: come ha preso Ducati l’arrivo di Petrucci in SBK?
“Ho parlato con Domenicali così come con Dall’Igna e il managment Ducati con cui c’è da sempre un grandissimo rapporto di amicizia, che va oltre il mondo delle corse. Ovviamente loro speravano di trattenere Petrucci nel MotoAmerica, però sono comunque contenti di questo suo nuovo capitolo della sua carriera motociclistica”.  

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