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Suzuki V-Strom 800DE Vs Honda Transalp XL750: confronto tra on-off

Sono due tra le moto più attese dal pubblico. Entrambe giapponesi, entrambe con motore bicilindrico parallelo. Suzuki V-Strom 800DE e Honda Transalp XL750, eccole a confronto

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Per noi, sono state le vere stars di Eicma 2022. Sì perché, anche se non hanno carene pazzesche, non sono ipertecnologiche ed in due non superano i 200 CV di una Superbike, saranno le moto che compreranno tutti. Sono quel tipo di due ruote che finiscono in diverse e più mani. Le enduro stradali giapponesi, quelle di media cilindrata e per così dire, "da prezzo". Moto che vanno bene per fare casa lavoro, ma che per l'estate con il tris di borse si trasformano in perfette viaggiatrici. All'occorrenza, qualcuno è in grado i mettere gomme tassellate, far revisionare le sospensioni da un bravo specialista e portarle a fare un rally o una "scampagnata" in Marocco o in Tunisia. Fuori i nomi! Suzuki V-Strom 800DE Vs Honda Transalp XL750.

Che storia!

Tutte e due le moto, completamente nuove, salgono su un ring fatto di storia. La Suzuki V-Strom nasce di 650 nel 2004, una moto esteticamente non bellissima da guardare, ma che una volta messa su strada, è in grado di tirare fuori i denti anche con moto di cilindrata più grossa. L'altra, l'Honda Transalp, nasce di 600 cc nel lontanissimo 1987. Parte davvero bene, esteticamente e tecnicamente, per poi perdersi a livello estetico con l'ultima generazione. In comune però hanno la destinazione, l'obbiettivo. Sono due moto factotum, ovvero vanno bene per farci di tutto. 
Ora, la svolta epocale, soprattutto per il motore, non più a V come era prima, bensì un bicilindrico parallelo frontemarcia. Una da 800, l'altro da 750 cc. Poca roba come differenza, ma lo vedremo più avanti. Oggi sono mature, più belle, più "tecniche", con la Honda che non ha nulla della moto passata, e con la Suzuki che segue il design della vecchia DR-Big, ripreso anche per la sorella maggiore da 1050 cc. Honda Transalp XL750, non vuole dunque essere una Africa Twin più piccina, mentre la Suzuki V-Strom 800DE, riprende molto della sorellona 1050DE.

Potenze e coppia

Veniamo al dunque, ai numeri. Sembra assurdo, non tanto che entrambe montino un bicilindrico parallelo, ma che entrambe abbiano dei pistoni che corrono paralleli in un monoblocco con il medesimo manovellismo, ovvero a 270°. La cilindrata? Non sono piene: 755 cc per la Honda e 776 cc per la Suzuki. Dunque? Dunque le a livello di progettazione, abbiamo alla fine dei numeri differnti. La Transalp promette più potenza, con 92 CV a 9.500 g/min, ma ha meno coppia, che è di 75 Nm a 7.250 g/min. V-Strom 800DE risponde con meno potenza pura, visto che siamo a quota 84,3 CV a 8.500 g/min, ma con una coppia superiore, di 78 Nm a 6.800 g/min. Solo il polso destro può dire cosa cambia tra le due. Bisogna guidarle, e sentire cosa si prova in sella.

Anteriore da 21"

Per entrambe, a livello di ciclistica, abbiamo altre cose in comune, ad iniziare dal cerchio anteriore, da 21 pollici. La misura precisa, infatti, è di 90/90 21". Differente la scelta per il posteriore: 150/70 da 17" per la Suzuki, e 18" per la Honda. La seconda dunque, è più propensa all'offroad. Quanto al telaio, è a diamante con travi quadre in acciaio per tutte e due. Ed ancora, le sospensioni: forcella upside-down davanti per entrambe. Va detto però, sono regolabili sulla V-Strom, un plus non da poco. Dove invece la 800DE "cede", è sulla bilancia. 208 Kg per Honda e 230 Kg perr Suzuki (in ordine di marcia).

Tecnologia di bordo 

A livello di desing, non commetiamo. Ognuno ha i suoi gusti. Va però detto che entrambe offrono fanali Full LED e strumentazione TFT da 5 pollici. Vediamo Honda cosa propone a livello tecnologico. Throttle By Wire (TBW), con cinque Riding Mode (Sport, Standard, Rain, Gravel e User), quattro dei quali contengono combinazioni preimpostate di potenza e freno motore, ABS e controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control) integrato con l'anti impennata. Il quinto Riding Mode, "User", consente al pilota di definire la propria combinazione preferita. Suzuki non è da meno, grazie al Suzuki Intelligent Ride System (SIRS). Il sistema include il selettore della modalità di guida Suzuki (SDMS), il sistema di controllo della trazione Suzuki (STSC) con Modalità G (ghiaia), il sistema di accelerazione elettronico Ride-by-Wire, il sistema di cambio rapido bidirezionale, il Suzuki Sistema di avvio facile e l'assistenza ai bassi regimi. Abbiamo poi il Selettore modalità di guida Suzuki (SDMS), su tre livelli: A, B e C. Un bel confronto dunque, anche se la verità la conosceremo solo quando saranno svelati i prezzi, lì, sarà la vera guerra!

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