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MotoGP, Miguel Oliveira e Aprilia: a Valencia è stato amore a prima vista

Il portoghese nei test ha girato sulla RS-GP solo un decimo e mezzo più lento che sulla KTM. Zeelenberg: "gli piace la facilità di guida e naturalmente ha ancora molto margine di miglioramento"

MotoGP: Miguel Oliveira e Aprilia: a Valencia è stato amore a prima vista

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Dicono che la prima impressione è quella che conta, se così fosse nei test di Valencia tra Miguel Oliveira e l’Aprilia è sbocciato l’amore. A cetificarlo è la classifica, che ha visto il portoghese al quarto posto, nettamente il migliore fra i piloti che hanno cambiato moto.

Oliveira, alla sua prima volta sulla RS-GP, ha completato 75 giri e a fine giornata ha montato una gomma morbida nuova per l’attacco al tempo. Il risultato è stato un crono di 1’30”367, poco più di un decimo più lento di quello di Vinales. Interessante è anche confrontarlo con quanto fatto in qualifica sulla KTM: perché Miguel era stato 14° con il crono di 1’30”236. Anche al netto di una pista molto gommata dopo la gara e una giornata intera di prove, girare a meno di un decimo e mezzo rispetto a quanto fatto su una moto che conosceva come le sue tasche è un ottimo risultato.

Purtroppo, per motivi contrattuali, il portoghese non ha potuto commentare il suo debutto sulla moto veneta. A fare le sue veci è stato Wilco Zeelenberg, team manager di RNF.

Miguel ha fatto il suo tempo con la gomma morbida, ma è belle vederlo lì davanti e sicuramente ha ancora margine di miglioramento, sembra promettente” le parole dell’ex pilota olandese.

Cosa è piaciuto particolarmente a Oliveira? “Per Miguel la capacità della moto di assorbire le buche e come sia più facile da guidare, mentre per Raul Fernandez le sensazioni che dà l’anteriore, perché era dove faticava con la KTM” la risposta di Wilco.

Che l’Aprilia fosse un progetto competitivo lo avevano dimostrato nel corso della stagione sia Aleix Espargarò sia Maverick Vinales, ma avere la controprova con altri due piloti è molto importante. Infatti, nel box di RNF a Valencia c’erano molti uomini Aprilia, compreso Massimo Rivola.

Quando un pilota passa da una moto all’altra può dare molto informazioni, sia in positivo sia in negativo, ma si ricorda i punti deboli e i forti della precedente solo per pochi giorni - ha spiegato Zeelenberg - Quindi era importante capire dove l’Aprilia è meglio o peggio”.

Una cosa ha colpito Wilco: “la RS-GP di lato sembra bassa e grossa, ma il serbatoio è molto piccolo. È una moto molto agile, soprattutto nei cambi di direzione, sembra quasi una 250”.

Quindi, buona la prima, non solo per le sensazioni dei due piloti, ma anche per quelle della squadra.

La comunicazione è più facile, gli italiani non parlano inglese molto bene ma i giapponesi sono ancora peggio - ha scherzato il team manager - Alla fine ci si capisce meglio, è una cultura diversa ed è tutto più veloce”.

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