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MotoGP, Meregalli: “Qualcosa è andato storto, ma questo è il motore Yamaha per il 2023”

“Non sappiamo perché a Valencia non sia andata come ci aspettavamo, ma non siamo preoccupati: abbiamo già visto le reali prestazioni di questo propulsore”

MotoGP: Meregalli: “Qualcosa è andato storto, ma questo è il motore Yamaha per il 2023”

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La giornata di test post-stagionali dello scorso martedì non è andata secondo i piani della Yamaha, che si è ritrovata a fare i conti con un motore ben meno prestazionale del previsto. Una situazione inspiegabile per gli stessi vertici della Casa di Iwata che, pur mantenendo la calma, non riescono a spiegarsi cosa sia andato storto al Ricardo Tormo. “Ci aspettavamo un po’ di più dalla velocità di punta del motore, e sinceramente non riusciamo a capire perché (non sia stato così ndr.). Sapevamo cosa avremmo dovuto portare a Valencia e ora dovremo fare delle verifiche, perché non siamo riusciti a spiegarci come mai le performance non fossero quelle che ci aspettavamo” ha raccontato Massimo Meregalli al sito ufficiale della MotoGP. 

Dati e sensazioni di Valencia non hanno collimato con i riscontri dei test precedenti, ma il poco tempo a disposizione non ha permesso ai tecnici del costruttore giapponese di trovare celermente le cause di questa anomalia.

“Il motore aveva le stesse specifiche di quello che Crutchlow ha provato a Jerez la settimana precedente e mi è stato detto che quello era persino un po’ troppo aggressivo - ha spiegato il Team Manager - Sfortunatamente qualcosa è andato storto, ma in una sola giornata non è stato possibile fare delle verifiche. È stato fatto qualche controllo, ma siccome il nostro programma era molto lungo, ci siamo dovuti concentrare anche su altre aree, come il pacchetto aerodinamico e il telaio, per cercare di massimizzare quest’ultima giornata di test”.

Nonostante la delusione di Quartararo, il passo falso di Valencia non sembra aver messo in dubbio la bontà del quattro cilindri in linea della M1, che sarà oggetto di nuove verifiche nelle prossime settimane.

“Prima di tutto, controlleremo il motore al banco di prova dinamico - ha confermato Meregalli - Poi, ci resta ancora un ultimo test con i nostri collaudatori giapponesi prima di Natale. Avendo già visto le performance di cui è capace questo propulsore, non siamo così preoccupati, ma è chiaro che ci mancasse qualcosa e ci aspettiamo di capirne la ragione”.

Avere già pronta un’altra specifica di motore potrebbe fornire alla Yamaha una valida alternativa, nel caso in cui non arrivassero le risposte sperate?

“Come ho detto, immaginiamo che qualcosa sia andato storto perché avevamo già provato questo motore sia a Misano che a Barcellona, dove abbiamo iniziato i test con buoni risultati. Dobbiamo capire perché a Valencia non è andata come ci aspettassimo, anche perché questo propulsore era stato leggermente aggiornato rispetto a Misano - ha commentato il manager, che nega qualunque volontà della Casa di rivedere i suoi piani - Non è il momento per essere preoccupati o delusi, perché deve esserci una ragione per cui non abbiamo visto le performance che ci aspettavamo. All’85% questo sarà il motore con cui inizieremo la prossima stagione, quindi adesso dobbiamo solo lasciar lavorare i nostri ingegneri giapponesi e capire cosa è successo”.

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