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Fernandez: "Scioccato da quante cose si debbano fare guidando una MotoGP"

Augusto ha provato per la prima volta la GasGas a Valencia. "Mi dicono che usando l'abbassatore tutto vada meglio, ma non so come fare! Ora so che in MotoGP dovrò ripartire da zero"

MotoGP: Fernandez: "Scioccato da quante cose si debbano fare guidando una MotoGP"

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Non c’è modo migliore di rendere felice un pilota che metterlo su una MotoGP. Augusto Fernandez non ha fatto eccezione, ma in due giorni gli sono successe talmente tante cose da rendergli difficile capire da dove partire: domenica ha vinto il titolo in Moto2, martedì la sua prima volta sulla GasGas.

Non mi sono mai fermato, è un bene avere un po’ di riposo per realizzare tutto quanto - ha detto - Domenica ero campione del mondo Moto2 e martedì un pilota di MotoGP, non ci posso ancora credere”.

Invece è tutto vero.

Mi sono divertito molto, per tutta la vita avevo sognato il primo giorno su una MotoGP - ha raccontato - Mi immaginavo la potenza ed è straordinaria e anche le gomme. Mi ha sorpreso la frenata perché il punto di staccata è simile a quello della Moto2, ma ci si arriva molto più veloci: immaginate la potenza dei freni in carbonio”.

Per lo spagnolo è stato come entrare in un altro mondo.

La MotoGP richiede uno stile di guida completamente diverso: nel mondo in cui entri in curva, in cui sollevi la moto - ha continuato - Ora, però, posso giocare di più con il corpo. Ero abbastanza grande per la Moto2, quindi dovevo mettermi subito in carena, mentre adesso posso muovermi di più sulla moto. È bello avere queste informazioni per concentrarmi sul mio allenamento”.

Purtroppo è finito tutto in fretta, perché era in programma un solo giorno di test e ora dovrà aspettare 3 mesi per risalire sulla GasGas in Malesia. Come sfrutterà l’inverno?

Semplicemente per allenarmi. Nel riunione di lunedì ero un po’ scioccato quando ho scoperto quante cose dovo fare in sella. Non sono bravo a usare l’abbassatore, non l’ho usato tutti i giri: a volte me ne dimenticavano, a volte mi sembrava strano. Dicono che se lo usi tutto vada meglio, ma non so come farlo - ha scherzato - È strano quando lo attivi, meglio concentrarsi sul resto e poi su quello, ci sono già tante cose da imparare. Fin troppe!”.

Tante cose e in poco tempo.

All’inizio ho fatto uscite più lunghe per chiarirmi le idee sulla moto - Augusto ha raccontato la sua giornata - Soprattutto ho lavorato sull’elettronica, in Moto2 sei concentrato soprattutto sulle sospensioni, mentre in questi test non abbiamo nemmeno parlato di quello. Abbiamo provato a giocare con la potenza e i controlli, tutte cose per capire come adattare la moto al mio stile di guida”.

Non avrebbe più voluto fermarsi viene da pensare considerati gli 83 giri percorsi: “Non ho pensato al numero di giri, ho semplicemente guidato e alla fine ne ho fatti 83. Mi sento bene fisicamente, anche se so già che a Sepang sarà più impegnativo”.

Augusto ha anche potuto sfruttare l’esperienza del veterano Espargarò come compagno di squadra.

È positivo avere Pol dall’altra parte del box - ha assicurato - Anche se sono più lento, ho già iniziato a confrontarmi con lui per tutto il giorno, abbiamo anche parlato durante il pranzo. La MotoGP richiede uno stile guida molto diverso dalla Moto2 e dovrò ripartire da zero”.

Fernandez ha già trovato un aspetto positivo della MotoGP.

Potrò mangiare un po’ di più che in Moto2! - ha sorriso - Non voglio mettere su peso, ma almeno non sarò affamato. In Moto2 spesso lo ero”.

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