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MotoGP, Marquez: “Con la Honda di questo test non si vincono i Mondiali”

“La Honda ha lavorato, ma io mi aspettavo molto di più. Abbiamo bisogno di altre cose per puntare al titolo ed essere competitivi come le altre Case. Abbiamo bisogno di un mix di cose per trovare il giusto compromesso”

MotoGP: Marquez: “Con la Honda di questo test non si vincono i Mondiali”

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Sentendo le parole di Marc Marquez al termine della giornata di test a Valencia, il bicchiere dello spagnolo è da considerare mezzo vuoto. La Honda ha cercato di fare dei passi per aiutare il 93, ma a suo avviso non sono bastati per dare quella svolta.

Un martedì  condito da difficoltà quello del portacolori HRC, ancora alla ricerca della retta via con la speranza di trovare quello step a febbraio, quando l’otto volte iridato tornerà nuovamente in sella in occasione dei test di Sepang.

“Oggi ci siamo concentrati prevalentemente sul prototipo 2023 – ha esordito – sono state introdotte alcune novità a livello di aerodinamica e telaio, senza provare troppe altre cose. Non ho riscontrato grandi miglioramenti rispetto alla versione 2022. Forse c’è un qualcosa in più all’anteriore, ma nulla di che, dato che abbiamo perso in alcune altre aree. Alla fine il tempo era più o meno lo stesso”.

Il bilancio non è quindi positivo e il 93 non lo nasconde.
“Mi aspettavo più, una moto con più carattere, ma sono consapevole non sia così facile e immediato. Il passo avanti me lo aspetto quindi per i test di febbraio”.

In pista assieme a Marc c’erano anche Mir e Rins.
“Ho sentito solo i loro commenti, mi pare fossero sorpresi all’inizio. Come ben sappiamo bisogna fare un passo alla volta alla ricerca della giusta fiducia, consapevole che non sia facile. I loro commenti sono importanti, soprattutto le prime impressioni sulla moto, dato che anche loro sono coinvolti in questo progetto”.

Marc entra poi nel merito del discorso.
“Il fatto è questo: se sei un pilota di talento come me, Rins o Mir ti inizi ad adattare un passo alla volta a quelli che sono i problemi della nuova moto. Se è una moto facile, scendi in pista e il tempo lo fai. Se invece è una moto difficile ti ritrovi tutto il giorno a fare i conti con tempi non accettabili”.

 In seguito il 93 cerca di non fare di tutta l’erba un fascio.
“Non sono dispiaciuto, semplicemente mi aspettavo qualcosa di più. La Honda sta lavorando, ma ci serve di più per lottare per il titolo, dato che a questo livello non siamo da Mondiale considerando quanto provato oggi. Abbiamo migliorato in alcune aree, ma perso in altre. Alla fine ci serve un mix di cose per trovare il giusto compromesso per essere competitivi. La moto ha infatti più o meno lo stesso carattere, così come gli stessi problemi”.

Dal Giappone sono poi arrivate forze fresche.
“Dopo tanto tempo ho rivisto molti giapponesi all’interno del box. Ovviamente posso avere maggiori informazioni. Oggi ho girato sull’1’31” basso, non aveva senso cercare il tempo, perché questo non è il reale potenziale della moto”.

Non manca poi una battuta sul motore.
“Il motore ha più coppia, ma ci serve un passo avanti più grande per essere allo stesso livello delle altre Case. Oltre al motore serve anche avere maggiore sostegno all’anteriore per la staccata. Questo è un primo passo verso il 2023, anche se la direzione intrapresa è più o meno la stessa di quella attuale”.

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