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MotoGP, Rivola: "Demoralizzante finire così, ora un meeting per i regolamenti futuri"

"Dobbiamo stabilire le regole dal 2027 al 2031. Domani dovremo capire cosa è successo alle moto di Aleix e Maverick. Se ci avessero detto a fine 2021 che avremmo fatto un 2022 così, ci avrei messo la firma, ma adesso prevale la delusione per questo finale"  

MotoGP: Rivola: "Demoralizzante finire così, ora un meeting per i regolamenti futuri"

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Fernando Alonso è stato ospite del suo grande amico Massimo Rivola nel box di Aprilia a Valencia, ma visti i risultati di oggi forse in futuro il buon Massimo eviterà di invitare nuovamente il campione spagnolo. Oggi infatti di fortuna se n'è vista ben poca in Aprilia con entrambi i piloti costretti al ritiro per problemi tecnici ancora da identificare ed è un vero peccato aver concluso in questo modo una stagione 2022 che in ogni caso è andata ben oltre le aspettative. 

Il Massimo Rivola che abbiamo incontrato a fine giornata a Valencia è il ritratto di questa delusione, perché quando sfiori il sogno del titolo iridato con il tuo pilota e poi non riesci ad agguantare neanche il terzo posto nel mondiale, diventa difficile vedere il bicchiere mezzo pieno.

"Onestamente è brutto finire una stagione in questo modo - ha detto Rivola - essere tristi, arrabbiati e rammaricati oggi per una stagione che onestamente è andata oltre le aspettative non è il modo giusto per finire. Mi sento di dire che è presto per capire i veri motivi tecnici per i due ritiri, non sappiamo la vera causa. Aleix ha avuto un problema di pescaggio, mentre Maverick ha detto che si è fermato perché sentiva di poter cadere ad ogni curva. Strano perché in qualifica andava bene ed anche nel warm up sembrava che tutto stesse andando bene. La cosa buona è che qui avevamo una buona prestazione rispetto alle ultime quattro gare. Però è molto demoralizzante per Aleix, che ha portato a casa tutte le gare e vedergli fare un ritiro oggi...si sarebbe meritato il terzo posto e non l'ha conquistato per colpa nostra.  Noi quest’anno abbiamo cominciato a camminare con i grandi, per correre davvero con loro dobbiamo fare l’ultimo salto in avanti". 

C'è stata anche qualche novità sulle moto questo weekend. 
"Abbiamo fatto delle prove, sarà importante il test di martedì, faremo delle comparazioni per capire in che direzione andare con lo sviluppo. Essere stati veloci qui è in ogni caso un buon segnale, non eravamo forti come in Argentina, ma non eravamo affatto male". 

In ogni caso è stata una stagione positiva nel complesso. 
"Se la vedi così, certo. In questo momento vedere il bicchiere mezzo pieno è difficile. Se la stagione fosse andata al contrario saremmo carichi a bestia, ma adesso è dura da digerire. E’ un’opportunità per farci un bell’esame e presentarci più forti nel 2023, quando avremo anche l’impegno delle quattro moto in pista. Se prima della stagione ci avessero detto che questi sarebbero stati i risultati finali, ci avremmo messo la firma. Accontentarsi non ci piace oggi. Sicuramente abbiamo rabbia e motivazioni per il futuro, anche se adesso prevale la delusione, soprattutto per Aleix". 

Si parla spesso di regolamenti, pensi ci siano cambiamenti all'orizzonte?
"Noi abbiamo un meeting Costruttori proprio domani per parlare dei regolamenti dal 2027 al 2031. Ma avremo tanto tempo per discuterne. Sicuramente dire che la MotoGP è troppo lontana dalle moto di produzione, è in parte vero. Le ali almeno le stiamo montando sulle moto di serie, quello si. Poi è chiaro che sull’aerodinamica ci sono margini enormi, quindi penso che sia giusto limitarla. Anche per rendere le gare più belle, per aumentare gli spazi di frenata. Poi si possono fare tanti ragionamenti sull’elettronica. Ma è ovvio che un lato di tecnologia molto spinta la MotoGP debba averla, senza penalizzare lo spettacolo. Non mi sento di criticare tutto quello che è stato introdotto". 

Hai fatto i complimenti alla Ducati?
"Certo, ho fatto grandi complimenti a Pecco e li farò anche a Dall'Igna e agli uomini Ducati". 

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