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MotoGP, Quartararo: “Difficile pensare agli aspetti positivi quando perdi il titolo”

“Sono un vincente, i primi 15 minuti dopo il GP sono difficili ma è il momento di chiudere il capitolo e iniziarne uno nuovo dai test di martedì”  

MotoGP: Quartararo: “Difficile pensare agli aspetti positivi quando perdi il titolo”

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Fabio Quartararo ci ha provato fino all’ultimo, ma per continuare a sperare di poter bissare il titolo dello scorso anno il transalpino della Yamaha avrebbe dovuto conquistare una vittoria che non è mai stata alla sua portata. El Diablo ha fatto il possibile, portando ai piedi del podio del GP della Comunità Valenciana una M1 in difficoltà con lo pneumatico anteriore.

“La partenza è stata buona. Una delle mie migliori partenze, anche meglio di Sepang, ma non ho potuto fare un ottimo primo giro. Mi sono toccato con Miller, che mi ha fatto andare largo, in più, oggi faceva più caldo rispetto a ieri ed ero veramente al limite con la spalla sinistra della gomma anteriore. Non potevo fare di meglio. Non ho rimpianti oggi, ho dato il 100% - ha raccontato Fabio, spiegando la natura del problema - Non si è trattato di un problema di pressione della gomma, semplicemente la mescola della gomma era troppo morbida e, fortunatamente, quest’anno era più dura a sinistra. Secondo me stanno portando degli pneumatici troppo soft su questa pista, anche perché, anno dopo anno, fa sempre più caldo. Oggi c’erano 26/27°C, per questo usiamo sempre le gomme più dure qui. Già nelle FP4 sentivo che la gomma era al limite a sinistra”.

La posta in palio era alta, ma il francese si è fatto trovare pronto: “Ero più stressato ieri che oggi, perché sapevo che le Qualifiche erano molto importanti. Oggi non ero molto nervoso”. Quartararo non cerca scuse, ma è difficile vedere il bicchiere mezzo pieno, sapendo che fino a metà stagione Bagnaia accusava ben 91 punti di distacco.

“Dopo che mi sono toccato con Pecco avrei voluto dare il massimo, ma ero veramente al limite in quel giro, lo sono stato praticamente per tutta la gara, ma non ho nessun rimpianto - ha chiosato il nizzardo -. Quando perdi il titolo in questo modo devi sempre cercare di trovare gli aspetti positivi, anche se adesso il 99% per me è negativo, quell’1% è ciò che nei quattro mesi che dovrò aspettare prima della prossima gara mi darà ancora più spinta per allenarmi e lottare ancora più duramente”.

Quello a Valencia è stato senza ombra di dubbio un fine settimana intenso per il pilota Yamaha, che ora non può far altro che iniziare a pensare alla prossima stagione.

“Dopo la gara ho provato molte emozioni - ha raccontato Fabio - Sono un combattente, un vincente e voglio essere in prima posizione, quindi i primi 15 minuti dopo il GP sono stati difficili, ma è il momento di chiudere il capitolo e iniziarne uno nuovo dai test di martedì”.

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