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MotoGP, Dall’Igna: “Pensavo di vincere prima, mai chiederò un cambio regolamento contro le innovazioni”

“Vincere in MotoGP era il mio sogno ed è per questo che sono venuto in Ducati. Forse sarà la Ducati in futuro a copiare la Honda, ma mai chiederò un cambio di regolamento per fare abolire le innovazioni degli altri”

MotoGP: Dall’Igna: “Pensavo di vincere prima, mai chiederò un cambio regolamento contro le innovazioni”

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Lo hanno chiamato per vincere il Mondiale e anche questa volta ha saputo fare centro. C’è senza dubbio il genio di Gigi Dall’Igna dietro questo trionfo Mondiale di Bagnaia e della Ducati. L’ingegnere veneto ha realizzato un vero e proprio capolavoro, in pista ci ha pensato poi Pecco a fare la differenza.

Nel paddock tanta festa per il piemontese, così come per Dall’Igna, il quale ha ricevuto il calore del suo fan club, presente nel retrobox Ducati come potete vedere dalla foto.

“Di sicuro abbiamo il miglior pilota, poi da martedì vedremo cosa hanno fatto gli altri – ha esordito Gigi - quando sono arrivato in Ducati questa era una sfida grande e impegnativa. Oggi posso dire che abbiamo fatto un bel lavoro”.

Dall’Igna ha realizzato un qualcosa di veramente speciale.
“Questo era il sogno che mi aspettavo e il motivo per cui sono venuto in Ducati, di conseguenza è una grande soddisfazione. Nei mie piani pensavo di vincerlo prima il Mondiale, però la MotoGP è una categoria difficilissima e ci vuole questo tempo”.

Non manca poi una battuta in merito all’addio di Suzuki alla MotoGP.
“È un grande peccato, perché hanno svolto un grandissimo lavoro, dimostrando cose belle nel finale di stagione. A mio avviso potevano essere protagonisti anche nel 2023”.

A proposito di 2023, Ducati ripartirà da Bastianini e Bagnaia.
“È bello! Penso sia il sogno di tutti i team manager aver due piloti in grado di fare risultato. Sono due bei personaggi e siamo contenti delle cose che abbiamo fatto”.

Infine a Dall’Igna viene domandato cosa si aspetta che la Honda copierà dalla Ducati.
“Sono curioso di vedere la Honda. Magari poi sarà la Ducati a copiare la Honda (sorride). Bisogna sempre tenere i piedi a terra con l’obiettivo di fare la moto migliore. Di sicuro non chiederò mai un cambio di regolamento per far abolire le innovazioni degli altri”.  

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