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MotoGP, Alex Marquez: "non condividerò con Marc informazioni sulla Ducati"

"Studio i dati di mio fratello, lui fa per 20 giri ciò che a noi riesce per uno. I piloti normali quando si blocca l’anteriore, al giro successivo frenano un po’ prima, Marc no, lui frena nello stesso punto, forse anche dopo. Sono già salito sulla Ducati trovando tante cose nuove"

MotoGP: Alex Marquez: "non condividerò con Marc informazioni sulla Ducati"

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Scatterà dalla 15esima posizione, Alex Marquez, nel suo ultimo Gran Premio alla guida di una Honda. Non si gioca niente, è rilassato e aspetta solo che cali la bandiera per concentrarsi su martedì prossimo quando salirà per la prima volta sulla Ducati del team Gresini. Ma prima vorrebbe regalare una posizione nella top ten a Lucio Cecchinello.

“L’obiettivo è quello, ed abbiamo fatto una scommessa con Lucio: se ci riuscirò mi dovrà pagare una cena. Il contrario se non ce la farò!”, confessa ridendo.

Due titoli iridati alle spalle, per tutti Alex è ‘il fratello di Marc’ e a lui rivolgiamo la stessa domanda fatta alla formica atomica: si aspetta domande da lui sulla Ducati, e soprattutto gli risponderà?

“No, non condividerò informazioni della Ducati con Marc - rivela senza la minima esitazione nella voce, poi aggiunge - siamo professionisti e lui è in Honda. So che la Honda sta lavorando molto, ma non in che area. Lui lo sa, ma certo non me lo spiega. E’ normale. Ovviamente parleremo della sensazioni di guida, come con gli altri piloti nel paddock, ma senza entrare nel dettaglio. Anche io voglio batterlo!”.

Chiude la frase con enfasi, quindi ritorna sul famosissimo fratello parlandone con ammirazione, con rispetto e anche con meraviglia.
“Io guardo, studio, i suoi dati fin dalla FP1, quello che fa lui noi possiamo farlo forse un giro, lui lo fa per 20 giri. E’ sempre sul limite, gioca sul limite e lo accetta. I piloti normali quando si blocca l’anteriore, al giro successivo frenano un po’ prima, Marc no, lui frena nello stesso punto, forse anche dopo. E’ lui. E’ così. Il suo passo qui non è fantastico ma sappiamo che per la gara sarà lì”.

Dall’anno prossimo Alex non avrà più i dati del fratello a sua disposizione. In compenso potrà guardare quelli di Bastianini e Bagnaia. E si intuisce chiaramente che non sta più nella pelle nell’attesa.

“Mi sono già seduto sulla moto - rivela, poi con un sorriso aggiunge - ho visto tante nuove cose sul manubrio, ma ho detto loro: aspettate a spiegarmi tutto martedì. Sono curioso, ma non tanto di stare nel box, quanto in pista. Tutti dall’esterno dicono che la Ducati è fantastica ma, come si suol dire, il giardino del vicino è sempre più verde. Quando la guiderò ci saranno sicuramente cose da migliorare, ma dovrò guidarla e conoscere i suoi segreti passo passo”.

E’ finito nella migliore squadra che gli potesse capitare, Alex. E lo sa e sa anche chi deve ringraziare.

“Nel mio caso è stato l’ultimo lavoro fatto per me da Emilio Alzamora”.

Non sappiamo ancora se continuerà ad allenarsi col fratello, ma è più che probabile, ovviamente. Del resto non si vede perché dovrebbe cambiare abitudini.

“Recentemene siamo andati a fare motocross insieme. La posizione di guida facendo cross è diversa, e Marc lì già aveva meno problemi - spiega mimando la posizione accucciato sul serbatoio, poi mostra la posizione del braccio che Marc non riusciva ad assumere per via della rotazione dell’omero, e conclude -  Ora va meglio, soprattutto perché non il braccio non gli fa più male”.

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