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MotoGP, Marini: “Bautista sbaglia quando parla del limite peso più pilota”

“Essere più pesante non significa aver più forza come dice lui. L’Organizzatore dovrebbe intervenire per rendere il Campionato equilibrato”

MotoGP: Marini: “Bautista sbaglia quando parla del limite peso più pilota”

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Il limite di peso moto+pilota è uno degli argomenti di cui più si è discusso nell’ultimo periodo. Ne ha parlato con noi Scott Redding, rilanciando ulteriormente la questione nelle scorse settimana, tanto da avere la risposta pure di Alvaro Bautista.

Alla vigilia del weekend di Valencia, la questione è stata posta a Luca Marini, il quale non ha utilizzato giri di parole sull’argomento.

“Io sono contento che questa cosa abbia sempre maggior interesse e speriamo che dal prossimo anno o dal 2024 ci sia un cambiamento – ha detto il portacolori Mooney VR46 – è solo una questione di avere regole uguali per tutti, dato che non deve essere introdotto un peso minimo eccessivo per limitare i piloti più leggeri. Bisogna soltanto livellare il Campionato , dato che se un pilota è più pesante dovrà utilizzare maggiormente le gomme, nonostante la propria moto abbia 300 cavalli”

Sul tema Bautista ha mostrato perplessità
“Ho letto ciò che ha detto Alvaro. Secondo lui i piloti più pesanti hanno maggiora forza, ma secondo me questa cosa è sbagliata, infatti non ho capito la sua risposta. Un pilota pesante si deve allenare per pesare il meno possibile, di conseguenza non può mettere su molta massa e avere più forza. Semmai un pilota più leggero può allenarsi per avere più forza, ma non il contrario”.

In MotoGP il nodo non sembra risolversi.   
“Ne ho già parlato in Safety Commission, ma nessuno vuole questa cosa. Sono da solo in questo momento, dato che tutti gli altri piloti sono molto leggeri, infatti nel nostro Campionato non ci sono piloti come Baz o Redding. Deve essere l’Organizzatore a cambiare le regola e non i piloti. Alla fine questa regola c’è in tutte le altre categorie, pertanto mi chiedo perché non farla anche in MotoGP. Ovviamente se fossi anch’io leggero non farei in modo di cambiare il regolamento”.

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