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SBK, Simone Saltarelli finalmente a casa dopo l'incidente di Imola

Coinvolto in un violento incidente nel corso della gara del National Trophy 1000 a Imola, Simone Saltarelli adesso sta meglio ed è tornato a casa dalla propria famiglia: "Spero di risalire in moto a gennaio per preparare la stagione 2023"

SBK: Simone Saltarelli finalmente a casa dopo l'incidente di Imola

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Tutti gli appassionati hanno ancora negli occhi il terribile incidente che il 9 ottobre scorso ha coinvolto Luca Salvadori, Nicola Chiarini e Simone Saltarelli durante la gara finale del National Trophy 1000 a Imola. Proprio Saltarelli (che ricordiamo si trovava in piena lotta per il titolo 2022 con Gabriele Giannini) è il pilota dei tre che ha avuto la peggio. Dopo 20 giorni passati in osservazione in ospedale è però finalmente tornato a casa dalla propria famiglia. Di seguito il messaggio del diretto interessato nel comunicato stampa diramato dal trofeo organizzato dal Motoclub Spoleto.

Sulla via del recupero

"E’ stato bellissimo uscire dall’ospedale e tornare dalla mia famiglia - ha dichiarato un pimpante Saltarelli - per fortuna le condizioni della milza sono in netto miglioramento e anche la lussazione della spalla, grazie all’ottimo intervento dei medici imolesi, sta tornando a posto. Per le sei vertebre rotte, la L1, L2, L3, L4, L5 e D11, invece, avrò la prossima lastra il 31 ottobre. I 40 giorni previsti di riposo assoluto termineranno tra qualche settimana e, visto che ne ho già scontati una ventina, diciamo che sono sulla via della guarigione. Anche se in piedi mi affatico in fretta, da seduto me la cavo meglio. Spero di poter essere in forma per andare ad Eicma con il mio gruppone di amici piloti quali Roberto Farinelli, Alessandro Delbianco, Kevin Manfredi, Kevin Calia e Luca Vitali".

Supporto totale

"Quello di Imola - ha continuato Saltarelli - è stato forse l’incidente più brutto della mia carriera e la cosa incredibile è che nel 2018, proprio in quella zona del tracciato, avevo subito un bruttissimo highside in cui mi ero rotto un piede. Stavolta però è andata peggio. Quando ho visto Luca Salvadori sbandare ho pensato di poterlo passare a sinistra, poi però la sua Ducati è partita di colpo dall’altra parte e a quel punto non ho potuto fare nulla. L’ho tamponato e mentre ero a terra ho sentito due colpi fortissimi, il primo dell’incolpevole Chiarini e il secondo della mia moto. Vista la situazione, mi è andata molto bene. Aggiungo che, se da un lato la mia compagna Chiara ha perso così come i miei familiari 60 anni di vita in un colpo solo, devo dire che la mia permanenza in ospedale è stata alleviata dalle migliaia di messaggi che ho ricevuto. Davvero non ci potevo credere, mi hanno scritto persone che neanche conosco solo per informarsi di come stessi e per tutta questa visibilità devo dire grazie a Luca Salvadori, con cui mi sento praticamente ogni giorno. Luca infatti ha portato con i suoi video tanta notorietà a tutti noi e io non posso che rendergli merito per tutto quello che sta facendo!".

Obiettivo 2023

"Ora sto pensando solo a rimettermi, spero di poter tornare in moto a Gennaio per essere pronto per la prossima stagione. Ho 38 anni, ma mi sento ancora bene e a Imola me la sarei giocata. Diciamo che, con l’annullamento della gara, perdere mi ha dato meno fastidio e penso che Gabriele Giannini la pensi come me. Sarebbe stato meglio perderlo o vincerlo sul campo, ma è andata così. L'importante per me è che l’incidente non mi lasci strascichi emotivi per tornare nel 2023 più forte di prima".

Photo credit: daniguazzetti.com

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