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Moto2, Arbolino: “Peccato per l’inizio di stagione, ora sono di un altro livello”

Dopo la vittoria in Malesia, il pilota lombardo riflette sul suo cambio di passo nelle ultime gare dell'anno: “Abbiamo trovato qualcosa in più e anch’io sono cambiato come persona”

Moto2: Arbolino: “Peccato per l’inizio di stagione, ora sono di un altro livello”

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Incontenibile sull’asfalto di Sepang, Tony Arbolino non può che essere soddisfatto per come è andato il penultimo weekend dell’anno, che gli ha regalato la terza affermazione stagionale.

“È stato un GP difficile, anche per la pressione a cui mi ha sottoposto Ogura, che era alle mie spalle e continuava a spingermi per cercare di farmi sbagliare, ma ero molto concentrato e non so se Ai sarebbe riuscito a battermi all’ultimo giro se non fosse caduto - ha ammesso il pilota del Team Marc VDS -. Sapevo che questo era il suo gioco, quindi a livello mentale mi sentivo bene. Sapevo di essere veloce e che per lui era difficile tenere il mio passo”.

“Quando mi ha superato a tre giri dalla fine ho visto che non era veloce. Faceva degli errori, frenava forte ma andava largo. Le sue linee non erano così perfette - ha continuato Tony raccontando la lotta con Ogura -. Mi ha superato di nuovo, poi è caduto e mi ha quasi steso perché era molto vicino, ma così almeno ho fatto l’ultimo mezzo giro tranquillo”.

Dalla partenza sino alla scivolata in Curva 9, il pilota dell’Honda Team Asia ha sempre braccato Arobolino, intenzionato a chiudere al più presto la partita per il titolo. Una strategia che gli si è ritorta contro, facendolo scivolare al secondo posto della graduatoria, con 9,5 punti di distacco da Augusto Fernandez.

“Era molto aggressivo e si vedeva che voleva quel successo. Tutti vogliamo vincere, ma in quelle condizioni mi ha colpito quanto ci provasse ha commentato il Tiburon, facendo il suo pronostico sulla lotta per il Mondiale. “Ogura e Fernandez meritano entrambi questo titolo, quindi vedremo come andrà a Valencia. Noi faremo la nostra gara e vedremo come andrà a finire tra loro. Comunque, penso che vincerà Fernandez”.

“Gara a parte, tutto il fine settimana è andato bene. Da Aragon in poi, mi sono sentito molto meglio in sella e sono riuscito a seguire le mie traiettorie e fare il mio passo” ha aggiunto Tony. Sono stato di un altro livello e sono felice di averlo mostrato e di aver ottenuto questi risultati, per me e per la squadra, che ha lavorato tanto per aiutarmi ad migliorare il feeling. Mi sento benissimo adesso”.

Il cambio di passo di Arbolino è stato evidente. Il talento di Garbagnate Milanese ha smesso di faticare nell’ultima parte di gara, riuscendo a esprimere al meglio tutto il suo potenziale. Ma a cosa è dovuto questo cambiamento?

“Devo ringraziare la squadra che mi ha suggerito di fare una modifica al set-up, per disputare l’ultima parte di gara con un miglior passo - ha spiegato il 22enne-. Io ho lavorato tanto per fare un passo avanti in queste condizioni e riuscire a tenere un buon ritmo con gomma usata. Era il nostro principale obiettivo dopo Aragon e anche dopo Misano. Mi sento meglio adesso e cercheremo di mantenere questa sensazione”.

Quanto è importante questo finale di stagione per iniziare la prossima?

Importantissimo - ha sottolineato Arbolino -. Questo era il nostro obiettivo: finire bene, come stiamo facendo. Alla fine, da Aragon, abbiamo lottato per il podio in tutte le gare. Sento che abbiamo trovato qualcosa in più e anche come attitudine, come persona, sono cambiato un po’ e anche questo è importante per me e per la squadra”.

Dopo una stagione vissuta in crescendo, resta un po’ di amaro in bocca per come è iniziato l’anno?

“Sì, qualche rimpianto per la prima metà di stagione. Ho fatto troppi errori e troppe gare che non erano da me - ha chiosato -. Devo ringraziare il team perché ha continuato a credere in me. Mi dicevano ‘arriverà il giorno in cui vinciamo con distacco’ ed è arrivato”.

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