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MotoGP, Quartararo: "Ovviamente alla fine facevo il tifo per Enea!"

"Ho cercato di riprenderli alla fine, ma ero davvero al limite. Sono felice per la mia gara, sono tornato a divertirmi e non ho pensato troppo alla classifica in gara ma solo a spingere al massimo. A Valencia darò tutto"

MotoGP: Quartararo: "Ovviamente alla fine facevo il tifo per Enea!"

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Fabio Quartararo sapeva di correre il riscio concreto oggi a Sepang di over abdicare dal ruolo di campione de mondo in favore di Pecco Bagnaia, ma il francese è stato protagonista di una gara perfetta che gli consente di tenere ancora in vita la speranza di confermarsi campione a Valencia. Con 23 punti in meno di Pecco ed un solo Gran Premio a disposizione, è chiaro che stiamo parlando di possibilità quasi esclusivamente legate ai freddi numeri ed alla matematica, ma la MotoGP quest'anno ci ha regalato parecche sorprese e restare in gioco era comunque fondamentale. 

Quartararo ci è riuscito grazie ad una prestazione maiuscola, che ha definito come una delle migliori gare della sua vita. E' salito sul podio con una Yamaha che perdeva 3 decimi al giro solo nei due lunghi rettilinei di Sepang, ha resistito al grande ritorno di Marco Bezzecchi che ad un certo punto sembrava poter essere ago della bilancia nel mondiale e soprattutto ha ritrovato il sorriso in sella alla sua M1 dopo il disastro di Phillip Island. Nel finale ha osservato in prima persona la lotta per la vittoria tra Pecco ed Enea, che di certo non ha mollato fno al traguardo, ammettendo di sapere bene per chi tifare. 

"Ovviamente tifavo per Enea! - ha scherzato Fabio in conferenza - ma il passo che avevano era velocissimo, nell’ultimo settore perdevo tanto ma ho dato il massimo ed è quello che volevo". 

Raccontaci la tua gara. 
"La mia partenza è stata fantastica, ma Pecco è partito anche meglio. Io mi sono trovato penso 5° alla prima curva ed è stato un buon aiuto. Dopo era fondamentale cercare di stare con loro ma sapevo che sarebbe stato difficile. Penso di aver fatto una delle mie migliori gare, anche considerando quanto è difficile per noi superare su una pista come questa. Ma non posso che essere orgoglioso della mia gara". 

In gara pensavi alla classifica del mondiale continuamente o avevi la mente libera?
"Non mi sono messo a fare calcoli particolari, sapevo solo che con Pecco in prima posizione avrei dovuto dare il massimo per salire sul podio e ci ho provato fino alla fine. Alla fine penso di essermi anche avvicinato parecchio quando mancavano un paio di giri al traguardo, ma ero davvero al limite con le gomme, sia la posteriore che l’anteriore. Quindi ho deciso di rallentare e penso sia stata una decisione giusta". 

Come è andata con la frattura al dito?
"E’ stato un po’ diverso. Guidare la moto non è stato molto diverso, ma su questa pista si usa molto l’abbassatore che azioni proprio con la mano sinistra. Ma con le medicine e tutta l’adrenalina della gara non è stato un problema". 

Almeno il mondiale è aperto fino a Valencia. 
"Volevo arrivare a Valencia in lotta, ma non avrei pensato che oggi Pecco potesse vincere. Ma la cosa più importante di oggi è che mi sono divertito sulla moto e non mi succedeva in gara da parecchio tempo. Quindi direi che sono felice e Valencia mi piace. L’anno scorso non è stata una gara buona per noi, ma farò tutto quello che devo e soprattutto punto a divertirmi come oggi nell’ultima gara. Abbiamo tutti un unico obiettivo, che è vincere. Ma siamo in tanti a voler vincere ed a poterlo fare. Proverò a divertirmi a Valencia, almeno voglio fare una gara bella come questa".

Cosa hai pensato quando hai visto Bezzecchi vicino?
"Ho visto che Bezzecchi mi stava prendendo, ma anche io volevo prendere Enea e Pecco. Ero al limite, cercavo di non bruciare le gomme. Quando è arrivato a tre decimi da me, stavo spingendo forte, ma ero stato in grado di risparmiare un po’ le gomme. Il mio obiettivo era restare vicino ai due leader della gara e ci sono riuscito". 

Volevi prenderli alla fine?
"Certo che li volevo raggiungere, ma negli ultimi due giri ero troppo lontano. Ho capito che sarebbe stato meglio rallentare, si stava bloccando spesso l’anteriore, il posteriore derapava. Meglio calmarsi. Non sono stato conservativo mai in gara, ho spinto sempre. Ho anche quasi preso Pecco ed Enea alla fine, avevo un buon ritmo. Andavo al massimo, tentando però di non distruggere le gomme per il finale". 

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