Tu sei qui

MotoGP, Bezzecchi: "Podio raggiungibile, ma ho sollecitato troppo le gomme"

"Onde evitare un contatto tra Rins e Morbidelli in partenza, ho dovuto allargare la traiettoria e mi sono ritrovato nel traffico. Stando dietro a Quartararo le pressioni  delle gomme sono salite. Il pacchetto tecnico attuale è perfetto e non ho niente di cui lamentarmi"

MotoGP: Bezzecchi: "Podio raggiungibile, ma ho sollecitato troppo le gomme"

Share


Non avrà terminato sul podio, ma quella sfornata al Sepang International Circuit è una prestazione da incorniciare per Marco Bezzecchi. Nonostante una partenza poco esaltante dalla seconda fila che la ha costretto a rendersi protagonista di una furiosa rimonta, dopo aver recuperato svariate posizioni, per buona parte della gara il rookie dell'anno ha saputo tenere testa al Campione in carica Fabio Quartararo. Probabilmente quest'oggi aveva nelle sue corde la possibilità di bissare il podio ottenuto ad Assen lo scorso mese di giugno, ma Bezzecchi ha dovuto alzare bandiera bianca per l'eccessivo degrado degli pneumatici.

"La partenza mi ha mandato in difficoltà. Onde evitare un contatto tra Rins e Morbidelli, ho dovuto allargare la traiettoria e mi sono ritrovato imbottigliato nel traffico - ha ammesso Bezzecchi - per recuperare ho sollecitato molto le gomme, soprattutto quella anteriore. Una volta avuta strada libera di fronte sono riuscito a farmi sotto a Quartararo, senza però riuscire a sorpassarlo subito. Così facendo le coperture sono andate ancor più in crisi in quanto le pressioni sono salite. Nel mentre, Pecco ha superato Enea e, forse per questo motivo, Fabio ha messo un'altra marcia. Nel complesso è stata una bella gara".

Potevi restare insieme a Pecco ed Enea senza il tempo perso in avvio?
"In una situazione normale avevo nel taschino dei '59 nei primi giri, e poi un ritmo costante sul 2'00. Invece nel finale sono arrivato a girare addirittura sul 2'01 basso. A posteriori è semplice parlare. Il podio era raggiungibile? Certo, ma ci sta".

Adesso sguardo rivolto a Valencia.
"Sarà l'ennesima pista a me sconosciuta alla guida di una MotoGP. Siamo in un buon momento, speriamo di dare seguito al trend positivo delle ultime gare".

Ti aspetti un passo in avanti sul piano tecnico in vista del 2023 (dovrebbe ricevere la GP22 N.d.R.)?
"Dai dati noto che c'è una leggera differenza tra le due versioni. Tecnicamente parlando, il pacchetto attuale è perfetto e non ho niente di cui lamentarmi. Ma una moto migliore è pur sempre una moto migliore".

Articoli che potrebbero interessarti