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MotoGP, Marquez: "Quando lottavo per il titolo e mi seguivano, nessuno si infastidiva"

"Dal mio punto di vista è stato peggio quello che ha fatto Morbidelli in FP3 con Bagnaia. Se lotti per il titolo ed hai pista libera davanti non vedo problemi. Tanti piloti seguivano Pecco, ma i colori Repsol si notano di più di altri"

MotoGP: Marquez: "Quando lottavo per il titolo e mi seguivano, nessuno si infastidiva"

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Marc Marquez oggi si è smentito rispetto a quanto affermato ieri al termine delle libere. Lo spagnolo aveva infatti chiuso la giornata con il terzo tempo, ma era convinto che quella non fosse la sua reale posizione ed era preoccupato di poter soffrire oggi in qualifica. Non è andata così ed anche oggi Marc ha chiuso la giornata con il terzo posto che gli permetterà domani di scattare dalla prima fila alle spalle di Martìn e Bastianini. 

Una sorpresa per il pilota che ancora è alle prese con il pieno recupero fisico, che pur avendo tentato di sfruttare la scia di Pecco Bagnaia in qualifica ha potuto approfittare della stessa solo per un giro, per poi migliorarsi anche dopo che Pecco è volato via alla 4 proprio mentre il campione della Honda lo stava seguendo da vicino. Alcuni, tra cui Davide Tardozzi, non ha esitato ad attaccare Marc per questo comportamento in pista, ma lo spagnolo ha risposto a modo suo dimostrando come sempre grande carattere. 

"Dal mio punto di vista, quando lottavo per il titolo i piloti non si preoccupavano - ha risposto Marc - io penso che sia peggio disturbare come ha fatto Morbidelli in FP3. In quel caso sarebbe servita maggiore attenzione, ma se stai dietro ad un pilota e non sei vicinissimo, non disturbi nessuno. Se lotti per il campionato hai le idee chiare e spingi al massimo e basta. Sei libero davanti in pista e non penso che fossi l’unico a seguire Pecco. Quando è uscito dai box c’erano tanti piloti che lo seguivano, ma è vero che i colori Repsol sono più sgargianti". 

Perché era importante seguire un pilota Ducati oggi?
"Per il nostor motore. Il motore, in combinazione con tanti altri fattori. Ma li perdiamo tanto, ogni volta che passiamo in quei rettilinei. E’ così e basta. Quando segui qualcuno per un giro è importante, guadagni tanto. Ma quando segui qualcuno sei anche più in difficoltà in staccata, quindi direi che ci sono vantaggi e svantaggi nel seguire qualcuno. In alcune curve mi sarei sentito meglio da solo, ma quello che guadagno in rettilineo in scia non lo posso guadagnare in curva. Serve bilanciare le cose". 

Sei sorpreso per come è andata alla fine?
"Naturalmente per me è una grande sorpresa essere in prima fila. Non siamo veloci in realtà e non ho confidenza con la moto. Ma in qualifica sono riuscito ad essere in ogni caso davanti. Non riesco a spiegarmelo, non saprei dire perché siamo in prima fila. Ma il fatto è che sono stato veloce sia in Q1 che in Q2. Anche all’inizio della Q2 sono stato veloce con gomme usate e poi con la gomma nuova ho potuto spingere molto. Sono felice per questo risultato ma penso che domani soffriremo parecchio, perché la realtà è che sto lottando con questa moto. Come si vede anche nei video è così. Questo è molto impegnativo dal punto di vista fisico e dello stress mentale. In un singolo giro è diverso, perché so esattamente dove frenare ed aprire il gas, conosco ovviamente Sepang benissimo. Ma in gara è diverso, non ho il passo. Cercherò di fare il massimo e basta". 

Sei stato veloce nonostante sia caduto Bagnaia proprio davanti a te. 
"La mia più grande sorpresa è stata proprio questa. Se guardi, tutti i piloti Honda cercavano una scia oggi perché perdiamo quasi due decimi su ogni rettilineo. Se hai la scia giusta puoi recuperare tre decimi gratis in un giro in pratica. Per questa ragione tutti i piloti Honda hanno cercato una scia per fare i time attack. Ma quando ho visto Miller cadere in curva due ho pensato che sarebbe stato più difficile. Però ho continuato a spingere ed il tempo è arrivato. Stessa cosa in Q2, alla 4 Bagnaia è caduto ma io ho continuato a spingere ed ho fatto un buon giro lo stesso". 

Come va dal punto di vista fisico?
"Sono molto felice per le mie condizioni fisiche. Mi sento sempre meglio e capisco sempre meglio la moto, inizio a capirne i problemi e posso stare meglio in sella. E’ qualcosa che negli ultimi due anni non mi succedeva. Ma domani si corre su una pista che è già molto impegnativa quando sei in perfetta forma. Quando invece non sei al massimo e lotti con la moto, puoi soffrire. Sarà una gara lunga, cercherò di trovare il mio ritmo. Prevedo che alcuni piloti potranno superarmi, ma vedremo come andrà". 

Pensi che oggi sia stata una giornata importante per te?
"Oggi è stata una giornata molto importante per me, molto di più che quelle in Australia. Questa non è mai stata una delle mie piste preferite, non posso dire di aver sofferto perché ho vinto in passato. Ma qui sia io che la Honda abbiamo faticato spesso. Ho visto che almeno posso lottare con la moto e guidare come voglio. Mi sento meglio, quindi posso andare oltre i problemi della moto ed è una cosa che negli ultimi due anni non potevo fare. Ho fatto dei passi in avanti in Thailandia, poi in Australia ed anche qui. Ho recuperato bene e penso che sto facendo una buona progressione verso il futuro". 

In alcune foto sembra che tu non sia ancora del tutto naturale in sella. 
"Non saprei, voglio vedere questa foto. Ma è vero che ancora non ho la forza giusta nella spalla. Non dico sempre questa cosa, perché sembra che mi voglia lamentare e non è così. In alcuni punti di frenata forti, soffro ancora e devo trovare il bilanciamento con il mio corpo". 

Continuate a lavorare sulle novità, oggi avevi qualcosa di nuovo da provare?
"Oggi avevamo due moto diverse nel box. Dall’esterno sembravano uguali, ma in realtà erano abbastanza diverse e servivano per capire come comportarci per il futuro. Fortunatamente in FP4 sono caduto con la moto che non preferisco, quindi ho potuto qualificarmi con l’altra. Lavorare in questo modo nel fine settimana non ti permette di trovare la perfetta confidenza, ma adesso serve lavorare così per noi. Domani avremo una moto con assetto da asciutto ed una con assetto da bagnato, perché la pioggia potrebbe arrivare". 

Hai già scelto le gomme per la gara?
"Naturalmente qui il problema è che il pomeriggio fa molto caldo e la pista è caldissima. E’ facile fare errori, l’abbiamo visto oggi. In Honda siamo caduti tante volte, ma perché spingiamo al massimo. Domani dobbiamo però gestire questa cosa in gara e non esagerare. Penso che domani tutti useranno la morbida posteriore, io di certo lo farò. E' l’unica gomma con cui posso fare qualcosa ad inizio gara. Con la media forse sarei più veloce verso la seconda parte di gara, ma mi interessa di più gestire bene la prima". 

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