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VIDEO - Prova Moto Guzzi V100 Mandello: l'aquila per volare nel futuro

La V100 Mandello è la moto chiamata a traghettare la Casa di Mandello del Lario nel futuro e lo fa con una formula inedita, che mette sul piatto tanta tecnologia ed un forte legame con la storia della Casa dell'aquila. Il prezzo parte da 15499 euro

Moto - Test: VIDEO - Prova Moto Guzzi V100 Mandello: l'aquila per volare nel futuro

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Quando in Moto Guzzi hanno deciso di dare vita alla V100 Mandello c'era una idea ben chiara su cosa volessero ottenere, ovvero una moto in grado di rappresentare l'anello di congiunzione perfetto tra l'incredibile storia del marchio che nel 2021 ha raggiunto quota 100 anni di vita ed il futuro, con una moto moderna e tecnologica, che però non perdesse nulla del DNA tipico di tutte le moto nate a Mandello del Lario. 

Serviva insomma qualcosa di davvero importante, una moto che facesse da spartiacque. Adesso che l'abbiao provata, possiamo dire che la missione è stata portata a termine e che l'anima Moto Guzzi è presente nella V100 in un modo completamente inedito, tanto da rendere difficile se non impossibile distinguere i tratti appartenenti alla tradizione del marchio e tutto quello che di nuovo c'è in questo modello fondamentale per la Casa italiana. 

Se volete scoprire tutti i dettagli tecnici della Moto Guzzi V100 Mandello, QUI potete trovare ogni informazione. Ma adesso vogliamo raccontarvi come è andata la nostra prova, che si è svolta proprio partendo dalla mitica fabbrica di Mandello del Lario, un luogo iconico che rappresenta il perfetto trampolino di lancio verso il futuro senza dimenticare le proprie origini. 

Moto Guzzi V100 Mandello - Tra passato e futuro

Come coniugare la storia di 100 anni di moto con la tecnologia presente oggi sul mercato e riuscire a creare un mix perfetto? Evidentemente a Mandello del Lario hanno la risposta, perché basta un primo sguardo da ferma per capire che la V100 Mandello riesce a coniugare elementi legati alla storia del Marchio ed altri che la proiettano verso il futuro. E' una Moto Guzzi in ogni singolo bullone, eppure riesce a non esserlo affatto perché tutto quello che c'è sulla V100 è nuovo, diverso eppure conosciuto. 

La linea ricorda alcuni stilemi della Casa dell'aquila ma li reinterpreta in chiave moderna, il bicilindrico trasversale ha un look riconoscibile, ma trasmette il senso di moderno, di nuovo. Poi lo accendi e scopri quel sound corposo ed un borbottio che è semplicemente unico. Provi a spalancare il gas a moto ferma e la coppia di rovesciamento c'è, ma non è fastidiosa come in passato. E' come se il caratterere Moto Guzzi fosse tutto lì, ma dopo aver subito un upgrade generale che riguarda particolari fondamentali. Anche quando è ferma sul cavalletto sei portato a girarci attorno per capire come identificare la V100. Non è una turistica pura, eppure è comodissima in sella. Non è una naked semicarenata, eppure il ponte di comando con lo stupendo TFT da 5 pollici suggerisce altro, come lo splendido cardano che lascia la ruota posteriore a vista. Tecnologia al servizio del design, con l'occhio che si riempie mano a mano di dettagli curatissimi.

Una volta accesa la moto, ti ritrovi a giocare con il display, osservando le mille funzioni disponibili e l'estrema razionalità dei blocchetti elettrici, che eredita gran parte della logica di funzionamento dai modelli Aprilia di ultima generazione. D'altra parte la sinergia del Gruppo Piaggio c'è e se permette di avere il meglio su Moto Guzzi, che ben venga. Gli occhi si posano sulle alette mobili poste sui lati del serbatoio, nella parte più vicina al muso della moto, che è snello ed arricchito da una firma luminosa in cui il logo dell'aquila recita il ruolo di protagonista. Ma di come funzionano queste ali, la nuova aerodinamica adattiva, ne parleremo dopo. 

Moto Guzzi V100 Mandello  - Il motore Compact Block è un gioiello

Ingrani la prima e scopri un cambio morbido. La frizione vibra leggermente sotto le dita allo stacco, ma non è niente di fastidioso. Ti fa sentire il biclindrico pulsare e basta. A questo punto entra in scena in tutto il suo splendore il bicilindrico a V trasversale più avanzato che ci sia. Il Compact Block è un gioiello e lo capisci dai primi metri, quando senti che sale di giri con una schiena perfetta. 115 cv possono sembrare pochi, ma se sono espressi con questo carattere non ti fanno sentire affatto la mancanza di una cavalleria più generosa. Nessun buco di erogazione, un allungo che si ferma solo sbattendo letteralmente contro il limitatore. Di birra ce n'è in abbondanza, questa piattaforma non è stata 'spremuta' al massimo sulla V100 perché non è questo il suo destino, ma senza dubbio apre la strada ad una sportiva Moto Guzzi spinti da un propulsore che mette sul piatto le migliori caratteristiche di questo frazionamento con un comportamento moderno ed impeccabile. 

Sul misto puoi dimenticare il cambio. Il quick shifter però funziona bene e ti diverti a sgranare le marce. In staccata il blipper sembra leggermente aggressivo e forse l'abbinamento con il cardano crea qualche piccola indecisione. Ma nel complesso l'esperienza in sella è ottima, con un sound cupo che fa da sottofondo e la voglia di farti strappare fuori dalle curva in qualsiasi marcia. In sesta a poco più di 1500 giri non ha indecisione, resta fluido e sale velocemente di giri. Solo 10 anni fa sarebbe stato impensabile su un motore del genere, oggi è realtà. 

Arrivano le prime curve ed inizi a prendere confidenza con una ciclistica solida, ma che non può essere definita facile al primissimo impatto. Questa V100 punta più sulla stabilità che sull'agilità in inserimento, ma questa scelta le regala una solidità di avantreno invidiabile. Il baricentro basso ti consente di sentirti su un binario, non è di certo lenta ad entrare in curva ma forse in questo incide anche la scelta di gomme fatta per il primo equipaggiamento, con delle Pirelli Angel GT che di certo prometteono lunghe percorrenze, ma non sembrano la scelta giusta per premiare le potenzialità di questa ciclistica. La frenata invece ti sorprende, davvero perfetta. C'è potenza e modulabilità e considerando che non siamo al cospetto di una moto peso piuma (circa 230 kg in ordine di marcia) non possiamo che promuovere l'impianto. 

Arrivi poi sul veloce ed ecco che apprezzi la protezione aerodinamica. L'aerodinamica adattiva avrebbe forse meritato anche un bello spostamento in autostrada per poter essere apprezzata maggiormente, ma indubbiamente la differenza di pressione dell'aria sul pilota si sente quando il sistema è attivo. Il sistema funziona perfettamente ed è completamente personalizzabile, puoi impostare la velocità a cui si deve attivare, puoi evitare di attivarlo o tenere le ali sempre aperte. Consiglierei per i più alti di fare un pensierino al pleaxi maggiorato disponibile tra gli optionals. Per chi supera i 180 cm è praticamente un must. Potrei dire altrettanto della sella rialzata, ma in questo caso forse dipende più dal gusto soggettivo. La V100 è accogliente, ma forse per i più alti le gambe risultano leggermente troppo piegate. Il fatto di aver ridotto la lunghezza del propulsore di oltre 10 cm permette alle testate di non interferire praticamente mai con la guida e questa è stata una sorpresa. 

Moto Guzzi V100 Mandello  - Impossibile incasellarla

Quando vuoi creare una moto diversa da tutto quello che c'è sul mercato, rischi di fare casini. Ma non è quanto accaduto con questa Moto Guzzi V100 Mandello. Non può essere definita una sport tourer pura, non è di certo una sportiva comoda e non è neanche una roadster dal gusto vintage ma più protettiva. E' semplicemente la V100 Mandello e non accetta facilmente etichette. Dopo averla provata c'è stato un bel dibattito tra i giornalisti che erano presenti al test ed ognuno ha espresso un pensiero diverso. Non si tratta di una moto senza identità, tutt'altro. Si tratta di una moto che ha talmente tanto carattere da riuscire ad essere diversa, unica. 

Ognuno guidando questa moto deciderà come incasellarla, ammesso che ci sia bisogno di farlo. Basta sapere che è abbastanza comoda da affronatre un viaggio in due, è abbastanza agile da non temere il traffico ed è abbastanza veloce da strapparti più di un sorriso de decidi di uscire la domenica mattina per andare su quella bella statale vicino casa. Non è una moto totale, ma è decisamente una moto polivalente e questo ci pare decisamente un successo. Avere la libertà di poter interpretare la V100 in modi sempre diversi è senza dubbio un pregio di questa moto, che riesce nella stessa missione compiuta in passato da altre moto del Gruppo, come l'Aprilia RS660 e la Moto Guzzi V85 TT. Moto che lasciano il segno, esattamente come questa V100. 

Il bello poi è che sei al cospetto di una moto che richiede un bel po' di tempo in sella per essere interpretata al meglio. Non è facilissima, ma ti ripaga quando capisci come sfruttare le sue tante doti. E' la classica moto che va guidata, non ti porta in giro lei e questo ci piace in un panorama che vede spuntare come funghi moto sempre più facili e per questo spesso tendenti alla noia nel breve periodo. Con la V100 non ci si annoia, e come una splendida donna richiede del tempo per essere conquistata, anche lei non concede confidenza ma quando lo fa può spalancare le porte del paradiso motociclistico. 

Moto Guzzi V100 Mandello  - Cosa ci è piaciuto e cosa meno

Parlare dei pregi di questa Moto Guzzi V100 Mandello è molto semplice, perché davvero abbondano. Il motore è davvero un gioiello, una svolta che non ci spaventiamo di definire epocale per la Casa dell'acquila. Sarà protagonsta del futuro del marchio e speriamo di vederlo presto declinato su altri modelli. Ci piace il suo carattere, la sua unicità a la capacità di sfuggire agli incasellamenti. E' la V100, punto. 

Difetti veri non ce ne sono, ma qualche appunto possiamo muoverlo, tenendo però ben presente che gli esemplari utilizzati nella prova erano pre-serie e probabilmente alcune cose saranno completamente risolte sulle moto che arriveranno entro novembre ai concessionari. Il cambio quick shifter funziona in maniera eccellente, ma nella scalata spesso abbiamo notato un blipper eccessivamente vivace. Questione di taratura elettronica, nulla di tragico. C'è poi una sistemazione di tutti i cavi nel ponte di comandi che appare leggermente confusa. Troppi cablaggi esposti, poco ordine ed alcuni cavi che paiono fin troppo sottili ed esposti per regalare un senso di affidabilità a lungo termine. Alla partenza da fermo abbiamo avvertito una quantità di vibrazioni importante sulla leva frizione, ma non parliamo di qualcosa di particolarmente fastidioso e dobbiamo confermare che invece in movimento il nuovo Compact Block è un capolavoro da questo punto di vista. 

Moto Guzzi V100 Mandello  - Quanto costa

Le versioni della V100 sono due e si dividono tra la standard e la S, più ricca dal punto di vista della componentistica in quanto dotata di ohlins semiattive per forcella e moto e del sistema cambio Quick Shifter. Le proposte cromatiche dedicate alla standard sono: Bianco Polare che prevede una elegante tinta bianca accoppiata a cerchi oro entrambi opachi e Rosso Magma che propone un più acceso colore rosso agli stessi cerchi. Costa 15499 euro. 

Le varianti cromatiche dedicate alla S sono due: Verde 2121 è la più iconica e riprende il verde il grigio utilizzati sulla Otto Cilindri, la più famosa motocicletta da corsa al mondo; Grigio Avanguardia, la colorazione più sportiva e moderna. Entrambe le varianti adottano cerchi verniciati in nero opaco.  Costa 17999 euro. 

Enrambe le versioni saranno disponibili presso i concessionari Moto Guzzi da novembre.     

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