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MotoGP, Marini: “Dominio Ducati? Nessuno si lamentava quando era Honda a vincere”

Luca risponde allo sfogo di Espargaro: “Aprilia ha fatto un grosso passo avanti e Aleix dovrebbe esserne orgoglioso. Ducati ha gli ingegneri e la moto migliori, ma ciò che fa la differenza tra vincere o meno è avere tanti piloti veloci”

MotoGP: Marini: “Dominio Ducati? Nessuno si lamentava quando era Honda a vincere”

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Dopo il sesto posto conquistato in Australia, a meno di mezzo secondo dalla terza posizione, in Malesia Luca Marini avrà una nuova occasione per mettersi in luce. Gara dopo gara, i passi avanti del pilota del Team Mooney VR46 sono parsi sempre più evidenti, seppur il podio continui a sfuggirgli da quasi metà stagione.

“È dal Sachsenring, o forse dal Mugello, che sono spesso tra i primi” ha raccontato Luca, parlando dei progressi fin qui compiuti. “Innanzitutto è cambiato il setting della moto. A inizio stagione non è stato semplice per noi perché abbiamo cominciato con squadra e moto che erano del tutto nuovi, Ci vuole del tempo per capire come essere veloci. Non essendoci molto tempo per fare delle prove - perché nelle FP1 e FP2 hai fretta, perché sei concentrato sull’ingresso in Q2 per non rovinare la gara -, ci vogliono più GP per arrivarci”. 

In più, sono migliorato come pilota. Ho perfezionato anche il mio stile di guida e rispetto a inizio stagione sono progredito ad esempio nella gestione delle gomme e in frenata. È un miglioramento che è andato di pari passo con il feeling e l’elettronica della moto, che mi hanno aiutato a esprimermi meglio in pista”, ha continuato il pilota del Team Mooney VR46, conscio del fatto che quella della Malesia potrebbe non essere una gara semplice.

“Questa pista è completamente diversa dall’Australia, sia per la temperatura che per le gomme - ha spiegato Marini -. Abbiamo qualche dato dei test, ma non sono così importanti a parer mio, perché erano a inizio stagione e ora siamo in un diverso stato di forma e abbiamo un setting della completamente differente. C’era un sacco di grip, perché la pista cambia molto durante i test. Vedremo come andrà dalle FP1. Spero che saremo veloci dall’inizio, perché questo ci aiuterà a lavorare meglio e accedere direttamente alla Q2, che è come sempre la chiave per una buona gara”.

La risposta di Marini ad Aleix Espargaro

Sebbene siano stati Rins e Marquez a conquistare i primi due gradini del podio a Phillip Island, trovare sei Ducati tra i primi otto ha fatto imbufalire Aleix Espargaro, infastidito dalla supremazia della Desmosedici. Il dominio Ducati è un problema per la MotoGP? “No, per nulla. È così ogni volta, sono le corse. Honda, per esempio, ha dominato per dieci anni. Perché nessuno si è lamentato? Che investano di più o facciano un lavoro migliore per provare a progredire” ha risposto Luca. Penso che l’Aprilia abbia fatto un grosso passo avanti e Aleix debba essere felice e orgoglioso per ciò che hanno ora, perché standole dietro la moto è incredibile, molto forte, proprio come tutte le altre moto in MotoGP, in questo momento”.

Ducati ha fatto certamente un lavoro fantastico, ha gli ingegneri migliori e la moto più forte e veloce, ma secondo me ha anche i piloti migliori - otto, di cui sei incredibili -. È questo che fa la differenza a parer mio, il fatto di avere così tanti piloti veloci in Ducati. Poter vedere i dati degli altri ti permette di migliorare: noi ci spingiamo a vicenda ogni weekend - ha continuato il marchigiano -. Aprilia avendo solo due piloti ha meno dati e ciò non permette loro di capire dove migliorare. Riuscire ad abbassare il tempo di due o tre decimi è ciò che fa la differenza tra vincere o meno una gara”. 

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