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MotoGP, A.Espargarò: "duro con Aprilia? non siamo al livello di Ducati"

"Siamo migliorati tanto e ne sono orgoglioso, ma per lottare per il titolo non possiamo fare certi errori che abbiamo commesso e mi hanno fatto perdere tanti punti. Qui è il mio 300° Gran premio, voglio che sia speciale

MotoGP: A.Espargarò: "duro con Aprilia? non siamo al livello di Ducati"

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Aleix Espargarò è ancora in gioco per il mondiale, anche se l’impresa in questo momento appare decisamente ardua. Ma la stagione 2022 della MotoGP ci ha insegnato che niente può essere dato per scontato e che le carte in tavola possono cambiare molto rapidamente. La cosa davvero importante a questo punto della stagione è continuare a crederci per sfruttare ogni singola occasione ed in Malesia Aleix e l’Aprilia potrebbero averne una.

Nei test invernali, lo spagnolo dimostrò di avere un passo incredibile a Sepang con la RS-GP 22, che nel frattempo è cresciuta sotto tanti punti di vista. Aleix dovrà semplicemente dare il massimo e puntare senza mezzi termini alla vittoria, sperando che capiti una giornata storia ai rivali Bagnaia e Quartararo. Puntare ad impensierire Bagnaia in questo momento diventa difficile, ma lottare per chiudere il mondiale quanto meno in seconda posizione sembra un obiettivo plausibile per Espargarò. A Sepang Aleix passerà anche un traguardo importante, correndo il 300° Gran Premio della sua carriera nel motomondiale. 

"Sono felice ed orgoglioso - ha detto Aleix - arrivare a correre in MotoGP è il sogno di ogni ragazzino che sale su una moto per la prima volta e che le ama. Ma restare per una carriera tanto lunga è ancora più difficile e farlo per 300 Gran Premi è qualcosa di incredibile. La settimana scorsa ho visto i nomi degli altri cinque altri piloti che l’hanno fatto ed è incredibile. Sono davvero orgoglioso di questo e mi piacerebbe fare una gara da ricordare in Malesia". 

Quale è l'obiettivo per questa gara?
"L’obiettivo è cercare di fermare Pecco, il che sarà difficile visto lo stato di forma che ha dimostrato di avere in questa seconda parte di stagione. Ma ci proverò senza dubbio, sento che questo titolo è più perso che vinto per me, quindi posso rischiare di più del solito, essere più aggressivo e magari arrivare a Valencia ancora in lotta". 

Nell'ultimo Gran Premio non sei stato tenero con Aprilia. 
"
Io dico sempre quello che penso. Sia nel bene che nel male. Ho la sensazione che nelle ultime gare non siamo stati su un altissimo livello in generale, ho perso tanti punti in classifica e quando ti manca la velocità, come a Misano ed in Austria, non puoi essere veloce. L’ho accettato, ma per me è frustrante quando fai il secondo giro più veloce come ho fatto in Australia, ma dopo hai dei problemi che non dovevano accadere. Problemi di base. Per questo penso che ci sia da migliorare e parlo di tutti, di me, della moto, della squadra e degli ingegneri, se vogliamo lottare per questo titolo o per farlo in futuro". 

Però Aprilia è migliorata moltissimo rispetto al passato. 
"I miglioramenti fatti da Aprilia in questa stagione sono incredibili e ne sono estremamente orgoglioso. Ma non parlavo di finire secondo o terzo, ma di vincere. Se vuoi farlo, non puoi perdere punti e fare errori come nelle ultime gare. Siamo stati lenti ad adattarci alle nuove piste. Non volevo essere troppo duro, ma si deve accettare che non siamo al livello della Ducati oggi. Dobbiamo accettarlo e prendere questa stagione per imparare per il futuro. Bagnaia è davanti a tutti oggi, ma anche Dovizioso ha fatto un lavoro incredibile con Ducati quindi non è di certo una novità per loro, anche per la Yamaha. Per noi è invece tutto nuovo e possiamo imparare tanto". 

Sepang può essere una pista buona per te?
"I test sono test, dopo quelli di febbraio sapevamo di essere velocissimi sul giro secco e sul passo qui. Ma da febbraio ad oggi tutti sono migliorati tanto. Di certo abbiamo tanti dati su cui lavorare, anche se non corriamo qui dal 2019 abbiamo del materiale su cui lavorare. Penso che l’Aprilia sarà competitiva quest’anno qui". 

In cosa speri di migliorare nel box Aprilia nel 2023?
"Abbiamo visto che spesso durante il fine settimana di gara perdiamo tanto tempo a fare cose che in realtà sono basilari, come la definizione del cambio. Anche perché i dati del passato sono completamente inutili per noi, abbiamo cambiato tutto sulla moto. Penso che sia stata una buona scuola per noi per il futuro, nelle ultime gare abbiamo perso tanti punti ma se riusciamo a cambiare un po’ il modo in cui lavoriamo in futuro saremo forti ovunque, perché quest’anno abbiamo raccolto tanti dati su tutte le piste e li utilizzeremo". 

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