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SBK, Tango a tre a San Juan: Bautista per la fuga, Toprak per l’orgoglio, Rea tutto per tutto

In Argentina Alvaro cerca la fuga iridata, ma Razgatlioglu è intenzionato a mettergli i bastoni tra le ruote, mentre Rea non ha più calcoli da fare, perché condannato a vincere

SBK: Tango a tre a San Juan: Bautista per la fuga, Toprak per l’orgoglio, Rea tutto per tutto

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Alvaro Bautista: 448 punti; Toprak Razgatlioglu: 392 punti; Johnny Rea: 366 punti. Questo è il quadro generale della situazione nella settimana in cui la Superbike sbarca in Argentina sul tracciato del Villicum per il terzultimo appuntamento stagionale.

Dopo la tappa di Portimao, Alvaro  Bautista e la Ducati si stanno sempre più avvicinando al titolo iridato. Una stagione da incorniciare fino ad oggi per lo spagnolo, mai giù dal podio tranne che in una sola occasione, in sella a una Panigale V4 che si è rivelata competitiva su ogni tipo di tracciato. Visto il rendimento messo in mostra dal portacolori Aruba, tutti gli indizi per la volata finale sono dalla sua parte e non può che essere altro.

Il numero 19 si sta infatti rivelando un rullo compressore e al tempo stesso una garanzia, tanto che l’unico in grado di provare a mettergli bastoni tra le ruote è Toprak Razgatlioglu. Il campione del mondo sta guidando oltre i limiti della sua R1 e la dimostrazione è data dall’ultimo successo, ovvero quello conseguito nella Superpole Race di Portimao, dove ha gettato il cuore oltre l’ostacolo per chiudere la corsa sprint davanti a Bautista.

Purtroppo per lui, a tre round dalla conclusione, si ritrova a colmare ben 56 punti dalla vetta, complice soprattutto il deludente weekend di Barcellona. Nonostante le difficoltà, siamo però dell’idea che il campione del mondo farà di tutto per vendere la pelle a caro prezzo.

In questo duello Bauitsta-Toprak, chi rischia di essere definitivamente escluso è Johnny Rea, in ritardo di ben 82 lunghezze dal vertice. I numeri del nordirlandese parlano chiaro: è infatti da maggio (Gara 2 Estoril) che il Cannibale non vince più una gara con una Kawasaki che sta accusando non poco il confronto con la Ducati V4.

Nonostante l’aritmetica lo tenga ancora in gioco, Johnny sa bene che in questa tappa la vittoria è d’obbligo, perché in caso contrario il rischio è quello di uscire dai giochi iridati prima del tempo.

A San Juan la curiosità è grande, considerando soprattutto le condizioni che i piloti troveranno in pista, dato che il circuito è poco utilizzato durante l’anno. Sulla carta però il layout si addice alle qualità delle Ducati, le quali scalpitano: è il caso di Rinaldi, così come quello di Bassani, entrambi intenzionati a salire sul podio.

Infine sarà interessante capire cosa riusciranno a fare Honda e BMW, entrambi chiamate al riscatto dopo le delusioni dell’ultimo periodo.    

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