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MotoGP, GP di Australia: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Fra i tre litiganti per la vittoria, solo il quarto non gode: l'ultimo (forse) regalo di Rins alla Suzuki, il ritorno di Marquez, il sorpasso di Bagnaia, l'incubo di Quartararo

MotoGP: GP di Australia: il Bello, il Brutto e il Cattivo

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Tanto pubblico, tanti sorpassi e l’oceano a fare da sfondo. Phillip Island non delude mai, come non lo fanno Alex Rins, Marc Marquez e Pecco Bagnaia. Fabio Quartararo invece sì e neppure il paesaggio ameno può risollevargli il morale.

Tanti sorrisi la domenica sera, e feste: quella per Guevara campione del mondo Moto3 e quella per Bezzecchi Rookie of the Year in MotoGP. Per le altre ci sarà da aspettare, forse non troppo.

IL BELLO – Papa Francesco, come lo hanno ritratto i tifosi. Omonimia a parte, Bagnaia per il momento preferisce al regno dei cieli quello della MotoGP. Le chiavi le ha in mano, ora deve solo aprire la porta. La sua rimonta in classifica è già entrata nella storia, ma ci sarebbero altri capitoli da scrivere. Magari già a Sepang.

IL BRUTTO – Il canto del cigno, che però non aveva nessuna voglia di terminare lo spettacolo in anticipo. Qualcuno ha deciso per lui. Per gli inguaribili ottimisti la Suzuki potrà andarsene dalla MotoGP a testa alta, per i pessimisti sarà semplicemente uno spreco. Vedendo lo show messo in scena da Rins e la sua GSX-RR, temiamo abbiano ragione i secondi.

IL CATTIVO – Per aumentare l’attrattiva del pubblico si è inaugurato il circuito-zoo dove, per la gioia di grandi e piccini, marsupiali e volativi convivono con le moto in un inedito habitat. Poi ci sono dei posti super-VIP che consentono di guardare un paio di giri di gara sdraiato a pochi centimetri dalla pista, senza che nessuna la interrompa. Per questa posizione esclusiva, però, prima devi cadere, come ha fatto Navarro. Grandi idee! O ci siamo confusi?

LA DELUSIONE – Chi va piano va sano e va lontano, ma non arriva al titolo. Non che Aleix Espargarò vada piano, ma più lento degli altri sì. Era un’occasione d’oro per continuare a sperare, la candela non si è ancora spenta ma si è bagnata nell’oceano di Phillip Island. La costanza paga, non abbastanza però.

LA CONFERMA – Da bambino piangeva quando lo facevano giocare a pallone, perché voleva andare in moto. Ora va in moto e piangono i suoi avversari, pensando che forse era meglio tentare la carriera nel calcio. Lui è Izan Guevara, che ha vinto titolo e gara nello stesso giorno. Non piange più, ride.

L’ERRORE – Fabio Quartararo e Augusto Fernandez hanno preso troppo alla lettera il concetto di Gran Premio ‘sottosopra’. Finirlo in posizione supina non è stata una buona idea, soprattutto per la loro classifica.

LA SORPRESA – Lo è vederlo andare così forte all’esordio a Phillip Island, non certo vincere il titolo di debuttante dell’anno. Marco Bezzecchi è stato decisamente il migliore fra quelli che sono stati suoi pari solo di nome. La squadra azzurra per il 2023 è sempre più forte.

IL SORPASSO – Per una volta non sono mancati, ma vogliamo ricordare quelli di Marc Marquez. Perché lo spagnolo è tornato a lottare come sa e come ci piace. Se il fenomeno non è ancora tornato, poco ci manca.

LA CURIOSITA’ – Nel giorno del suo compleanno, Casey Stoner si è concesso un giro d’onore a Phillip Island. Per l’occasione gli è stato un concesso un carretto che faceva tanto sagra paesana. I piloti della MotoGP hanno fatto lo stesso, ma con delle belle decappottabili. Non c’è più rispetto per gli anziani. La fortuna ha voluto che non trovassimo testimonianze fotografiche.

IO L’AVEVO DETTO –Ho tanto da perdere, ma anche tanto da guadagnare”. La prima che hai detto, Fabio.

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