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MotoGP, Bagnaia: "Con Quartararo fuori ho potuto accettare di non vincere"

"Sono contento per il campionato, ma non altrettanto per la mia gara. Non devo pensare alla pressione altrimenti me la metto da solo. A Sepang sarà diverso, lì Ducati potrà dire la sua"

MotoGP: Bagnaia: "Con Quartararo fuori ho potuto accettare di non vincere"

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Pecco Bagnaia non è arrivato davanti a tutti sul traguardo di Phillip Island, ma ha raggiunto un obiettivo ben più importante. Per la prima volta quest’anno è in testa al campionato, con 14 punti di vantaggio su Quartararo, dopo avergliene recuperati 105 in 8 gare. Potrebbe fare i salti di gioia, ma il pilota della Ducati non vuole accontentarsi né promuoversi a pieni voti.

Non sembri così contento come ci si aspetterebbe…
Per due motivi. Sono contentissimo per il campionato, ma arrivando primo avrei potuto avere 23 punti di vantaggio su Quartararo invece di 14 e vincere dà sempre un gusto in più, soprattutto qui, con così tanta gente. Questo è il primo, il secondo è che ho dormito 8 ore in 2 giorni e sono abbastanza cotto (ride)”.

Provare a vincere sarebbe stato troppo rischioso?
La mia gara è cambiata quando ho letto sulla tabella di segnalazione che Fabio era caduto. Da quel momento iniziato ad accettare anche un podio come risultato, prima volevo solamente vincere. Ho pensato che avevo fatto già troppi errori in questa stagione e non era il momento per commetterne altri. All’ultimo giro ero dietro a Rins e Marquez e li avrei superato solo se avessi avuto una chiara occasione, ma loro due erano più veloci di me”.

Nessun rimpianto?
Ho deciso di usare la gomme media all’anteriore perché non riuscivo a scaldare la dura, ma negli ultimi 6 giri era distrutta, perdevo tanto in percorrenza e sapevo che gli altri mi avrebbero attaccato. Non mi aspettavo calasse così tanto, ma per gestire lo pneumatico posteriore forse ho forzato troppo sull’anteriore. Ora che è finita la gara posso dirlo, venerdì faticavo molto a causa vento, non riuscivo a chiudere le traiettorie. Nelle FP4 abbiamo fatto piccola modifica che ha dato un grande risultato, caricando di più l’anteriore. Da quel momento sono riuscito a essere più competitivo, ma così facendo ho consumato di più la gomma e questo negli ultimi giri mi ha precluso la possibilità di attaccare”.

È stata una gara di gestione?
Un sacco di volte mi sono detto: adesso spingo, ma sapevo che così facendo avrei perso, come è successo a Martin dopo avere tirato all’inizio. Alla fine ho distrutto comunque la gomma anteriore sul lato sinistro, è stata tutta gara di gestione. Non mi aspettavo un ritmo così lento, ma se avessi girato in 1’29” non avrei finito la gara”.

Nelle prime battute, però, non ti sei risparmiato.
Non si è attivato l’abbassatore ed è stato un po’ più pericoloso partire senza, perché la moto impenna ed è più difficile controllare. Ho perso qualche posizione e ho preso rischi per rimettermi nei primi 3 e poi gestire gomme”.

Alla fine è andato tutto bene.
Come ho detto, sono contento per la classifica, ma non troppo per la gara. Una vittoria è sempre una vittoria ed era il mio obiettivo. Essere primo in campionato è importante, ma non voglio ancora gongolare”.

Come si passa da -91 a +14 punti?
Con tanto lavoro, quando nessuno ti regala niente dà ancora più soddisfazione ed è stata una motivazione gara dopo gara. Avevo detto che sarebbe stato quasi impossibile un recupero del genere, ma anche che non bisognava mollare”.

Hai già parlato con Stoner dopo la gara?
No, ma sicuramente Casey mi dirà dove si è accorto che sbagliavo (ride)”.

Ti aspettavi di dovere lottare a Phillip Island più che in altre piste?
“Immaginavo che qui più avrei fatto più fatica. È vero che la nostra moto è molto veloce in rettilineo, ma fatichiamo ancora un po’ a farla girare e ci manca un pizzico di trazione nel massimo angolo di piega. Sapevo che gli altri avrebbero potuto avere un vantaggio, ma ero comunque pronto per lottare per la vittoria”.

Fra pochi giorni in Malesia la situazione sarà diversa.
Penso che Sepang si adatti bene alla nostra moto, ci sono ripartenze da fermo e tante frenate, quindi potremo dire la nostra. In staccata siamo forti, anche oggi ho passato due piloti in frenata alla curva 4 e mi ha dato un gran gusto. Potremo sfruttare il ostro potenziale, ma è anche una pista molto critica per le gomme”.

Avrai il tuo primo match point.
Sarà un GP molto importante, ma cercherò di continuare a tenere l’approccio che ho da dopo la pausa estiva: prepararmi per la gara e poi capire se sarà possibile vincere titolo lì o se bisognerò aspettare Valencia”.

Non senti la pressione?
Se mi metto a pensarci, me la metto da solo, quindi è meglio stare calmi. Essere intelligenti sarà la cosa più importante”.

Qual è il tuo pensiero sul momento che sta passando Quartararo?
Sinceramente non so quale sia sua situazione, sicuramente è in un momento difficile. In prova è competitivo, ma in gara iniziano i suoi problemi e anche in qualifica fatica di più di prima. Non so cosa gli stia succedendo, ma la Yamaha in questo momento ha dei problemi, forse perché ha il motore meno potente”.

Sul podio hai festeggiato bevendo dallo stivale, in pieno stile australiano.
Questo fine settimana dovrebbe essere preso da esempio per tutti i Gran Premi. È bellissimo arrivare in circuito e vedersi tutti i fan attorno, così vicini ai piloti, poi ci sono tanti eventi, dovremo fare lo stesso anche in Europa. Non avevo mai visto un’invasione di pista dal podio, ed è stato incredibile. I tifosi australiani sono molto legati legati al nostro sport e mi piacerebbe rivedere Mugello e Misano così, il pubblico fa la differenza.

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