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MotoGP, Aleix Espargarò: "Non siamo al livello di ambire al titolo"

"Nelle ultime gare abbiamo commesso tanti errori e dimostrato che non siamo a posto come squadra. La RS-GP è migliorata rispetto al recente passato, però non è ancora al livello delle moto di riferimento. Ducati? Ridicolo vedere così tante loro moto là davanti". Vinales: "Giravo più lento della Moto2"

MotoGP: Aleix Espargarò: "Non siamo al livello di ambire al titolo"

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La domenica di Phillip Island rischia di rappresentare (irrimediabilmente) una sentenza per i sogni mondiali di Aleix Espargarò. Presentatosi in Australia con 20 lunghezze di svantaggio dall'ormai ex capo-classifica di campionato Fabio Quartararo, non avendo nulla da perdere era chiamato ad una gara all'attacco per tenere vive le speranze del marchio di Noale. Intenti tuttavia non mantenuti, con lo spagnolo di Aprilia Racing autore del passo del gambero tanto da tagliare il traguardo in nona posizione dopo essere rimasto nel gruppetto di testa per buona parte dei 27 giri in programma.

"Eravamo tra i più veloci in pista, ma negli ultimi giri non riuscivo ad accelerare. Il launch control entrava in azione, tagliava potenza e pertanto la moto non andava più avanti - ha detto Espargarò - non ho potuto fare nulla e sono molto arrabbiato perché fin dall'inizio ho cercato di preservare le gomme. Non so bene che cosa sia accaduto, penso che Maverick abbia accusato lo stesso problema. Avevamo il ritmo e soprattutto la velocità per puntare alla vittoria, o quantomeno al podio".

Complice il terzo posto del neo-leader Pecco Bagnaia, le lunghezze dalla vetta della generale sono diventate 27 con 50 punti ancora in palio.
"La situazione è più difficile. Nelle ultime tre gare abbiamo commesso tanti errori e dimostrato che non siamo ancora a posto come squadra (cosa voleva dire? Hanno fatto un errore a testa, ndr), non siamo al livello di ambire al titolo e infatti stiamo totalizzando pochi punti rispetto ad inizio stagione. Chiaramente tutto è ancora possibile, non molleremo. Sono comunque orgoglioso della mia stagione, a due manche dalla fine io ed Aprilia siamo in corsa per il titolo, ma non sarà semplice considerato che Pecco adesso ha più di una gara di vantaggio su di me".

Il pilota di Granollers cerca, invano, di darsi una spiegazione.
"Come ho detto prima, non avevo accelerazione, per qualche strana ragione. Nei primi giri la corsa è stata davvero lenta, anche se le gomme non hanno accusato il colpo in modo eccessivo nella seconda parte. Ho notato che quasi tutti i piloti hanno perso giusto qualche decimo sul passo da inizio gara, noi invece oltre un secondo. Sapevamo che le gomme sarebbero calate, ma non fino a questo punto".

Le gomme sono un fattore che può aver contribuito ad esasperare il problema?
"Dobbiamo aspettare a vedere l'analisi completa di Michelin".

Il gap da Ducati è aumentato col prosieguo della stagione.
"Fino a non troppo tempo fa descrivevate l'Aprilia come la nuova Ferrari, mentre io ho sempre saputo che tipo di moto dispongo. La RS-GP è nettamente migliorata in confronto al recente passato, al momento però non è ancora al livello dei riferimenti del lotto. In Ducati hanno commesso dei passi falsi in avvio di stagione, ad un certo punto sembravano pagarne la conseguenze, ma dopo hanno cambiato passo. Il loro risultato odierno è... mi limito a dire ridicolo, è frustrante vedere così tante Desmosedici là davanti (oggi 6 in top-10, ndr)".

Vinales: "Nel finale giravo più lento della Moto2"

Umore identico anche dall'altro lato del box. Così come il compagno di squadra Aleix Espargarò, anche Maverick Vinales ha dovuto fare i conti con un evidente calo di prestazione nella seconda parte di gara mentre si trovava in lotta ai margini della top-10. L'ex pilota Yamaha, incredulo, analizza la 17esima posizione finale.

"Il risultato è difficile da digerire. Ieri nella FP4, con lo stesso pneumatico, sono stato uno dei più veloci in pista e pensavo di potermi giocare il podio - ha dichiarato Vinales - oggi invece nel finale di gara ho girato quasi più lento della Moto2. Non ci posso credere"

Che cosa è successo?
"Non ne ho idea, dalle prime analisi non è emerso nulla, ne faremo altre nelle prossime ore. Non è possibile però girare più lento di 3-4 secondi, non ho molto da aggiungere. Non voglio criticare nessuno, dobbiamo restare concentrati su noi stessi. Sappiamo che la prestazione odierna non corrisponde al nostro reale potenziale"

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