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MotoGP, Rins: “Se colpissimo una papera o un wallaby, sarebbe veramente pericoloso”

VIDEO “Ne abbiamo già parlato ieri in Safety commission, devono migliorare le recinzioni. In termini di passo sono competitivo e posso portare la media fino alla fine”. Mir: “Non sono ancora al 100% ma faticare così in qualifica è frustrante”

MotoGP: Rins: “Se colpissimo una papera o un wallaby, sarebbe veramente pericoloso”

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I due portacolori della casa di Hamamatsu si apprestano a correre la loro terzultima gara in sella alla Suzuki, che con il 2022 vedrà terminare la sua avventura in MotoGP. Domani Alex Rins partirà dalla 10° posizione, aprendo la quarta fila. Il mondiale non toccava la terra dei canguri dal 2019, quando Alex raccolse un 5° posto dopo il 2° dell’anno precedente.

Il catalano è positivo e si è detto pronto in configurazione gara per domani. Le ultime corse non sono state molto fortunate per lui e l’intera stagione 2022 non gli ha riservato le soddisfazioni che si aspettava. Queste ultime tre gare potrebbero essere un buon modo di salutare la moto con cui ha esordito e corso sei anni nel Motomondiale.

“Sono abbastanza contento, ancora arrabbiato per le qualifiche ma per fortuna ne mancano solo due”.

Ti ho visto guidare e la tua moto sembra comportarsi in modo molto pulito. fuori dall’Europa la Suzuki va meglio?
“A cosa ti stai riferendo?”.

Risultati, in generale?
“No, più o meno stiamo facendo gli stessi risultati che in Europa. In termini di passo sono competitivo in molti circuiti e stiamo facendo lo stesso anche in qualifica: finendo a 7 decimi dalla pole ”.

Sembri molto contento per la consistenza raggiunta e il feeling trovato?
“Sì abbiamo provato in FP4 la media e la soft al posteriore e la media mi è durata 24 giri con un buon passo. Abbiamo provato anche la dura e questa mi fa faticare con l'anteriore quindi l’abbiamo scartata. Il passo era sul “29.5  ma lo abbiamo scartato a causa dell’anteriore. Questa gomma non mi da fiducia, soprattutto sul lato destro”.

Abbiamo visto degli animali in pista.
“Sì, ne abbiamo già parlato ieri in Safety commission, devono migliorare le recinzioni. Se colpissimo una papera o un wallaby, sarebbe veramente pericoloso, sia per gli animali che per noi”.

Ci sono recinzioni lungo il circuito?
“Non lo so, so solo che quelle sul rettilineo, che ho visto, non sono molto alte, i wallabi le saltano facilmente”.

 

Sembra che il team testi qualcosa nelle prossime settimane.
“Sisì, prima della Malesia proveranno una nuova carena, con nuove prese e ali. Se mi state chiedendo il perchè, penso anch'io che non abbia senso”.

Mir: "se seguissi qualuno potrei migliorare e sarebbe furbo farlo"

Discorso simile per Joan Mir, costretto a saltare 4 gare a causa di un infortunio alla caviglia destra rimediato in Austria, da cui non si è ancora ripreso totalmente. L’alfiere Suzuki scatterà dalla 16° posizione e sarà costretto a ricostruire una gara che sulla carta parte in salita.

Qui nel 2017 Joan aveva vinto il 9° Gran Premio stagionale aggiudicandosi il titolo di campione del mondo Moto3. Nel 2022 la situazione per lui sembra diversa, ma Mir ci ha abituato a tirare sempre fuori in gara quel qualcosa in più rispetto a ciò che riesce ad ottenere in qualifica.

“Il mio passo con le gomme nuove e usate è buono. Riesco a guidare bene anche se non ancora al 100%. Spesso in gara sono tra i più veloci ma non riesco ad esserlo anche in qualifica. É frustrante, probabilmente se seguissi qualcuno potrei guadagnare 3 decimi e sarebbe una cosa furba da fare. Però preferisco fare da me, qui a Phillip Island si rischia di fare qualche errore seguendo qualcuno”.

Però sembrava stessi aspettando qualcuno.
“No, non stavo aspettando nessuno ho fatto i miei tempi. Penso che Pol è partito dietro. C’è meno rischio che succeda qualcosa con le bandiere gialle, questo è vero, ma probabilmente non è la pista in cui succedono cose con le Yellow flag. Dobbiamo solo migliorare in qualifica”.

C’è una chance di fare un buon risultato?
“Sì, se c’è una pista in cui partire 14° non è un problema è proprio questa. Penso che qui si possano fare dei bei duelli. La mia impressione è che qui si possano fare dei giri molto veloci, ma l’importante resta il passo per la gara. Anche la gestione delle gomme è una cosa da tenere d’occhio, qui la gomma perde molto per tutti. Alcuni piloti faranno la differenza a fine gara. Vedremo".

Fabio ha detto che la Yamaha ha 3 o 4 punti in cui può sorpassare, e la Suzuki?
“Sì, anche noi in posti simili. Quando ci sono lunghi rettilinei la nostra moto ha una buona velocità, è in quelli corti in cui non riusciamo a fare la differenza. Quindi qui  non abbiamo un buon vantaggio e buone chance per sorpassare, forse la Yamaha meno”.

Poi anche a Joan viene sottoposta una domanda su cosa pensa dei test di settimana prossima.
“É una cosa che mi rende calmo.” ride “L’unica cosa  che posso dire è che fa bene al morale del team”.

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