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MotoGP, Vinales: “La SSP300? una categoria inutile con freni di merda, non emerge il talento”

“Le moto pesano come MotoGP e vanno niente. Prima era diverso, quando sono arrivato nel Motomondiale dovevi imparare. Se fossi la Ducati direi: tutti dietro a Bagnaia"

MotoGP: Vinales: “La SSP300? una categoria inutile con freni di merda, non emerge il talento”

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La MotoGP torna a Phillip Island dopo tre anni di assenza e Maverick Vinales punta a un weekend da protagonista. Il tracciato gli piace e come lui stesso sottolinea potrebbe adattarsi bene a quelle che sono le qualità della RS-GP.

C’è quindi fiducia da parte dello spagnolo in occasione del terzultimo appuntamento stagionale.

“Sono convinto che potremo essere veloci fin dall’inizio e non penso che avremo bisogno di grandi dati su cui soffermarci – ha esordito – l’unica cosa che dobbiamo fare è guidare e capire il limite. Phillip Island è una pista molto particolare, dove bisogna gestire sulla parte sinistra della gomma, dato che quella è la parte più sollecitata. Per il resto serve solo spingere al massimo fin dal primo giro”.

A tenere banco è la sfida mondiale.
“Questo sarà uno scenario completamente diverso dal solito, dato che in passato il Mondiale era già assegnato quando il Mondiale arrivava a Phillip Island. Io combatterò con chiunque puntando a una bella prestazione. Dovremo capire bene il comportamento delle gomme soprattutto per quanto riguarda le temperature, dato che alle 4 del pomeriggio solitamente fa più caldo rispetto alle due”.

Se fossi in Ducati cosa faresti?
"È molto chiaro: tutto dietro Bagnaia. È più che chiaro. Penso che abbia un'opportunità d'oro, sta lottando per un Campionato del Mondo da molti anni e devono proteggerlo"

Per aiutare Aleix e l'Aprilia, tu dovresti essere dietro di lui in ogni gara.
"Il piano prevede che si debba andare a vincere le gare. Questo è il mio piano: andare a vincere. Ovviamente se siamo primi e secondi ci saranno ordini di squadra, è logico. Ma come pilota si vuole vincere. Ma in Aprilia pensiamo di lottare per un obiettivo più grande, quello di portare l'Aprilia ad essere campione del mondo, che sarebbe un successo enorme. E sarà così perché hanno gli strumenti, la base, la motivazione e la fame e stanno crescendo molto. Se dovesse succedere, taglierò l'acceleratore e lo lascerò passare"

A giocarsi il titolo sono in 5.
“Sarà un finale interessante, ma è difficile capire chi sarà il favorito, perché sono in cinque a contendersi il Mondiale. Qualora potessi aiutare Aleix lo farò, dato che corro per Aprila ed entrambi vogliamo  stare davanti. La mia priorità è comunque quella di provare a lottare per il gradino più alto del podio”.

In Aprilia pensi che ci siano ancora margini di sviluppo?
"Sono sorpreso di vedere cosa posso fare con Aprilia. Perché con il motore precedente non potevo mostrare le mie migliori qualità di pilota, mentre ora con il quattro cilindri a V, che richiede di essere molto aggressiva le mie qualità vengono alla luce e al momento sto tornando alla mia guida naturale, il che non è facile perché ho guidato in modo diverso per molti anni, ma mi sento sempre più fluido, migliore e più forte. Questo è un momento molto bello per l'Aprilia, siamo concentrati sul fatto che Aleix dia il meglio di sé, ma io voglio vincere le gare, voglio stare davanti. È una cosa molto bella di cui vogliamo approfittare e anche se il 2022 è stato molto buono, dobbiamo ancora fare un salto di qualità".

Sappiamo che ti piacerebbe vincere un titolo con Marquez in pista ed al 100%.
"Mi piacerebbe essere campione del mondo con tutti i 24 piloti al massimo. Alla fine, quando tutti i piloti sono a un buon livello, è diverso".

Cosa pensi del fatto che ci siano 8 Ducati in pista?
"La cosa più importante è che anche gli altri produttori migliorino, non c'è altro modo. È vero che a volte si dice: "Quante Ducati!" La cosa positiva è che, alla fine, non sono sempre gli stessi piloti di quel marchio a lottare davanti".

Infine Maverick parla dei recenti fatti che hanno coinvolto la SSP300 con la scomparsa di Steeman. 
Ho sempre avuto la stessa idea della SSP300, personalmente la considero una categoria inutile. Le moto pesano 160 kg, hanno zero velocità e poi ti ritrovi con 30 piloti in pista. Il problema sono le moto, che pesano come una MotoGP, hanno freni di merda e forcelloni da stradale. Non punto il dito contro i piloti, lo punto contro la categoria. Ricordo la mia prima volta in 125 nel Mondiale, dove se non avevi talento era impossibile vincere o seguire gli altri piloti. Tra l’altro, la prima volta che corsi nella 125, rimediai un violento highside. Ecco, questo mi fu utile per imparare a capire come e dove migliorare. Nella SSP300 invece ti ritrovi con moto che fanno 140 km/h di velocità massima e non puoi fare la differenza. Poi se uno ti cade davanti non riesci a evitarlo”.

Parole quindi chiare e trasparenti quelle di Maverick.
“Il problema è la categoria e non certo i ragazzi che corrono. Purtroppo non puoi fare la differenza e per certi versi è anche quello che sta accadendo in Moto3. In passato però non era così”.

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