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MotoGP, VIDEO - Bagnaia: "Gli ordini di squadra non sono sbagliati, ma è presto"

"Ho vinto sei gare perché sono stato il migliore e non perché qualcuno mi ha fatto passare. Adesso penso di essere messo meglio di Quartararo, mentre Espargarò è molto costante, ma non fa sempre la differenza"

MotoGP: VIDEO - Bagnaia: "Gli ordini di squadra non sono sbagliati, ma è presto"

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Pecco Bagnaia ha quasi coronato in Thailandia una rincorsa nel mondiale che l'ha visto recuperare da -91 a -2 punti rispetto al leader di classifica Fabio Quartararo. Diciamo quasi proprio per i due punti che ancora dividono il pilota della Ducati dal rivale francese, che non sta di certo passando il miglior periodo in sella ad una Yamaha M1 spesso troppo in difficoltà rispetto alle moto dei rivali. 

In questo video pubblicato da MotoGP.com, Pecco analizza la sua stagione, ripercorrendo la varie fasi, gli alti e bassi, l'attitudine mentale ed anche il futuro che vedrà un cambio di guardia all'interno del box Ducati con l'arrivo di Enea Bastianini come suo nuovo compagno per i prossimi due anni. 

"Sono senza dubbio nella miglior forma di sempre della mia carriera - ha detto Pecco - in Moto2 era diverso, ero davanti a tutti e lottavo per il titolo, ma la situazione era completamente diversa. Adesso penso che in termini di velocità e mentalità sono un pilota migliore. Ad inizio anno la nuova moto non era molto competitiva, facevo tanta fatica. Ci abbiamo messo un po’ di tempo a migliorare la nostra situazione e solo quando siamo tornati in Europa mi sono ritrovato di nuovo davanti. Da lì in poi sono stato sempre davanti, lottando per vittorie e podi, ma ho anche commesso tanti errori". 

Bagnaia non si nasconde dietro un dito, ammettendo le proprie responsabilità riguardi i tanti zeri che si trascina in classifica. 
"Ho avuto degli alti e bassi, ma la prestazione c’era, ero veloce ovunque. Ma ho perso tanto punti per degli errori. Quando cadevo tante volte prima della pausa estiva, penso che fosse perché stavo ragionando in modo sbagliato. Ho cercato di analizzare nel dettaglio le cose per capire perché stessi cadendo tanto, ne ho parlato con i tecnici, con il mio preparatore. Volevo e dovevo capire perché stessi facendo tanti errori. Fare questi ragionamenti assieme alle persone che mi stanno vicino mi ha aiutato a capirne i motivi". 

Pecco ha spiegato anche la situazione dei due principali rivali per il titolo, ovvero Quartararo ed Aleix Espargarò. 
"Fabio in questo momento è ancora l’uomo da battere, è uno dei piloti più forti in griglia ed è campione del mondo. Ma adesso sono in una situazione migliore di lui, mi sento bene sulla mia moto, so che posso spingere ed attaccare sempre. Lui sta soffrendo di più con la moto. Penso che adesso la mia Ducati sia una moto sia più completa. Se guardiamo agli altri piloti, Aleix è molto costante, ma non riesce sempre a fare la differenza, come ha fatto ad esempio in Argentina. Sinceramente penso che questo campionato sia un po’ strano, credo che il livello a cui siamo sia molto alto, ci sono molte moto davvero veloci ma anche dei piloti che commettono degli errori. Tutto questo ha contribuito ad arrivare dove siamo adesso". 

Qualche battuta anche per Enea Bastianini, il suo futuro compagno di squadra. 
"Penso che Enea sia un ottimo ragazzo, è competitivo e davvero veloce. Dovrà imparare come si lavora in una squadra ufficiale, come ho dovuto fare io quest’anno. Ma è qualcosa che si deve fare, ti porta più responsabilità sulle spalle ed all’inizio non è facile. Ma lui è intelligente e saprà bene cosa fare". 

Infine le considerazioni di Bagnaia riguardo gli ordini di squadra che potrebbero arrivare da parte di Ducati. 
Conosco il mio potenziale e so che posso vincere senza aiuti in gara. Di certo nelle ultime gare, in ottica campionato, qualche aiuto potrebbe aiutare. Ma quest’anno ho vinto sei gare perché sono stato il migliore e non perché qualcuno mi ha lasciato passare. Credo che gli ordini si squadra non siano una cosa sbagliata, ma non è ancora il momento. Cercherò di considerare le gare restanti  come se fossero normali. Mi piacerebbe attaccare e spingere senza pensare troppo al campionato. Voglio solo fare il mio lavoro. Poi quando ci sarà davvero l’ultima possibilità di vincere, penserò a tutto, ma al momento non voglio farlo. L’unico modo possibile per essere felici è vincere. Di certo sarebbe un sogno riuscirci con una moto che non vince un titolo piloti da 15 anni. Sarebbe un qualcosa di incredibile". 

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