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SBK, Toprak: “Ho saltato 21 metri con la Yamaha e nemmeno mi sembravano"

"Mi sono allenato a Cadwell Park per fare quel salto in curva 9 e ho anche guardato come fa Rea i salti. Oggi ho provato una nuova pinza, non abbiamo bisogno di freni in carbonio"

SBK: Toprak: “Ho saltato 21 metri con la Yamaha e nemmeno mi sembravano

Vola Toprak Razgatlioglu a Portimao e non solo metaforicamente. Unico ad abbattere il muro dell’1’41”, siglando nelle FP2 il miglior tempo di giornata in 1’40”720, il turco del team ufficiale Yamaha ha regalato spettacolo sul saliscendi di Portimao, con un poderoso salto in Curva 9.

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Sì. Abbiamo controllato i dati, ho volato per 21 metri. Come influisce sul giro? Non lo so, abbiamo soltanto controllato quanto è stato lungo il volo. Non sembrano 21 metri, ma lo sono” ha ammesso candidamente El Turco a fine sessione, svelando il retroscena dietro alla mossa da cartolina. “A fine turno, sono andato un pochino più largo rispetto alla normale traiettoria, per uscire con più velocità. Giusto per divertimento. Mi sono allenato a Cadwell Park, prima di farlo qui. A volte, guardo i video di Johnny lì, è forte”. 

Toprak dice no ai freni in carbonio
Forte di un buon passo sia al mattino che al pomeriggio, e di un Bautista che ha chiuso il venerdì con  mezzo secondo di distacco, Razgatlioglu può guardare con fiducia al prosieguo di questo fine settimana, in cui l’obiettivo sarà rosicchiare punti al leader del campionato.

“Oggi siamo partiti in modo molto consistente. Mi piace questo circuito e non vedo l’ora di correrci - ha detto Toprak -. Questo pomeriggio abbiamo provato due gomme differenti. Ho verificato il tempo e il feeling e credo che ora siamo pronti per correre. Per me, domani sarà importante anche la Qualifica. Vedremo, ma oggi sono molto contento”.

Il modo migliore per cominciare il weekend, anche se non tutto è filato perfettamente liscio.
“Abbiamo avuto ancora problemi ai freni. Abbiamo usato nuovi dischi e una nuova pinza, ma abbiamo avuto un problema, sono rientrato e li abbiamo cambiati. Ora è tutto a posto” ha commentato l’alfiere Yamaha, che si oppone all’idea di adottare dei freni in carbonio come in MotoGP. “Su questa pista non bisogna frenare troppo profondo. Non servono freni in carbonio, perché freni con un dito”.

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