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SBK, Pere Riba: “Kawasaki non ha armi contro Bautista e Ducati, basterebbero però 20 cavalli”

L’INTERVISTA – “Non mi sorprende che Johnny non vinca da maggio. Kawasaki volendo potrebbe fare anche un V4 come la Ducati, ma il problema è la filosofia della moto. Il segreto di Bautista non è solo il motore, c’è ben altro”

SBK: Pere Riba: “Kawasaki non ha armi contro Bautista e Ducati, basterebbero però 20 cavalli”

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Schietto, trasparente e senza troppi giri di parole. Alla vigilia del round di Portimao, Pere Reba ci ha concesso questa intervista, dove ha fatto il punto della situazione in casa Kawasaki. Per KRT non è certo un momento facile, considerando che la vittoria manca dallo scorso maggio sulla pista di Estoril.

A tal proposito il capotecnico di Johnny Rea non si nasconde, analizzando la situazione. In vista del finale di stagione, Kawasaki ha svolto i test settimana scorsa ad Aragon con l’intento di provare a compiere un passo da avanti. È proprio dalla giornata svolta al Motorland che parte l’analisi dell’ex pilota spagnolo.

“Gli ultimi test si sono rivelati positivi – ha detto Pere Riba – non abbiamo trovato cose rivoluzionarie sulla moto, dato che l’obiettivo era quello di concentrarsi sui dettagli per il finale di stagione, provando a fare qualcosa di più. Ci sono stati alcuni particolari interessanti e vedremo qua in Portogallo cosa riusciremo a fare”.

Pere, l’ultima volta che abbiamo fatto una intervista era a Estoril, ovvero dove risale l’ultimo successo di Johnny Rea in questa stagione. Sei sorpreso che non vinca da così tanto tempo?
“No, non sono sorpreso. Johnny è ancora ad alto livello, sa bene che può vincere. Il fatto è che le altre Case hanno fatto passi più grandi rispetto a noi. Noi nelle prime gare abbiamo tirato fuori il massimo potenziale dalla nostra moto, poi però non siamo più riusciti ad andare oltre a differenza di quanto fatto da Ducati con Bautista, così come la Yamaha con Toprak”.

Hai citato Bautista. Ti chiedo: che armi ha Kawasaki per provare a mettere i bastoni tra le ruote ad Alvaro? Ma soprattutto: cosa si può fare?
“Contro Bautista non ci sono armi al momento, mentre con Toprak possiamo giocarcela. Cosa fare: bella domanda…  Lo chiedo io a voi: cosa fareste?”.

Una nuova moto o una nuova omologazione. Non vediamo molte alternative,considerando che da questa Kawasaki è stato tirato fuori il massimo.
“Hai già detto tutto… Ci sono tanti aspetti da valutare arrivati a questo punto. Il primo è la filosofia e la cultura che c’è dietro il progetto della moto. La Ducati è una moto costruita per le gare, mentre la Kawasaki è una  moto nata per andare in strada. Guardando all’immaginario comune, la Ducati è da considerare come la Ferrari. Volendo anche Kawasaki potrebbe fare un V4, però c’è una mentalità da considerare, che è quella dei giapponesi. Sia ben chiaro che questa non è una critica a Kawasaki in Giappone, ma è una semplice analisi”.

Ci vorrà quindi una nuova omologazione?
“Quello non lo so, non ho indicazioni”.

Se Johnny ha firmato per altri due anni, significa che avrà ricevuto delle rassicurazioni.
“È possibile, può essere, però non so”.

Che idea ti sei fatto di Bautista e della Ducati?
“Loro hanno lavorato benissimo, tirando fuori il massimo potenziale dal pacchetto. Alvaro pesa 20 kg in meno rispetto a Scott e sta facendo la differenza. L’abbiamo visto a Barcellona, ma anche a Magny-Cours. Andate a vedere come staccava Bautista in curva 5. Il segreto, al di là della potenza del motore, è che Ducati è riuscita a migliorare quelli che erano i punti deboli della moto e i risultati sono quelli che vedete”.

Se avessi una bacchetta magica, cosa chiederesti a Dorna e FIM?
“Un po’ più di potenza, dato che l’unica cosa a fare la differenza è il motore. Ci basterebbero 20 cavalli in più. Io sono dell’idea che con 20 cavalli la storia sarebbe diversa e Johnny potrebbe lottare con Alvaro. Di quello ne sono abbastanza convinto”

Ci credi ancora questo Mondiale?
“Certo, ce la giocheremo fino all’ultimo consapevoli che non siamo noi i favoriti, dato che siamo indietro in Campionato. Nel 2019 Johnny è riuscito a ribaltare la situazione, ma adesso la storia è ben diversa. Purtroppo non possiamo lottare contro Bautista in rettilineo a Barcellona o Portimao. In questi anni la Kawasaki ha sempre lavorato bene, facendo passi avanti importanti, ma siamo al limite se non oltre”.

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