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MotoGP, Ducati pigliatutto, Quartararo il peggiore dopo la pausa estiva

L'ANALISI - Fabio ha portato a casa solo 47 punti negli ultimi 6 GP, Espargarò uno in più. Bagnaia, invece, 111, Miller 88 e Bastianini 75

MotoGP: Ducati pigliatutto, Quartararo il peggiore dopo la pausa estiva

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Non c’è dubbio che questo campionato sia il più incerto della MotoGP della sua storia. A 3 gare dalla fine, ci sono 5 piloti in appena 40 punti. Quartararo, seppure con fatica, è ancora in testa, ma Bagnaia è in scia a 2 punti, Aleix Espargarò ne ha appena 20 di distanza, poi ci sono Bastianini e Miller, rispettivamente a 39 e 40. È abbastanza per dire che tutto è ancora possibile.

Il volto della stagione è cambiato nettamente dopo la pausa estiva. La caduta di Fabio ad Assen, il suo primo errore dell’anno, aveva già modificato gli equilibri, ma in quel momento il francese teneva ancora il coltello dalla parte del manico. Quartararo andò in vacanza con 21 punti su Aleix, 66 su Bagnaia, 67 su Bastianini e 81 su Miller. Da Silverstone in poi, il vento ha continuato a cambiare.

Riassunti nella tabella qui sotto, potete vedere riassunti i risultati (punti, podi e vittorie) dei primi 5 piloti in classifica negli ultimi 6 GP.

Quartararo, fra tutti è quelli che ne ha fatti meno: 47, con una media di 7,8 punti a Gran Premio. Non ha più vinto ed è salito solo una volta sul podio, ad Assen. Poco meglio è andata a Espargarò, che ha recuperato a Fabio appena un punto, condividendo con lui l’assenza di vittorie e l’unico podio (nel suo caso ad Aragon). Certo, sulla classifica di Aleix pesa l’errore del team in Giappone (unico zero dell’anno per lui) ma fa parte del gioco.

Il bottino, per entrambi, è comunque molto magro, e il loro calo è corrisposto alla crescita irresistibile della Ducati. Bagnaia, Miller e Bastiani, in quest’ordine, hanno messo in cassaforte rispettivamente 111, 88 e 77 punti in 6 gare, vincendone insieme 5 (l’unica eccezione è stato il successo della KTM in Thailandia).

Un risultato sorprendente, soprattutto per Pecco, che dopo l’estate ha avuto una media di 18,5 punti per GP e sarebbe stata migliore senza l’errore di Motegi. Per capire ancora meglio il suo ruolino di marcia, il piemontese della Ducati ha fatto più punti nelle ultime 6 gare che nelle prime 11. Un cambio di passo deciso che lo ha riportato sotto Quartararo.

Non è solo stato Pecco a brillare, ma la Ducati in generale. In questi sei ultimi appuntamenti, ci sono sempre state ogni domenica 2 Desmosedici sul podio. Quella di Bagnaia 5 volte su 6, quella di Miller 4. Anche Jack è stato protagonista di una crescita incredibile, considerando che prima della pausa estiva era salito sul podio solo 3 volte senza mai vincere. Da Silvestone in poi, invece, lo ha mancato solo a Misano e Aragon.

Bastianini, infine, ha ritrovato soprattutto costanza, oltre che la vittoria. Rispetto ai due compagni di marca ha meno costanza, ma prima delle vacanze sembrava essere sprofondato in una spirale negativa e ha dimostrato di sapere uscire dalle difficoltà.

I risultati di Bagnaia sono stati nettamente migliori, ma Enea è riuscito a recuperare molti punti su Quartararo (28) e soprattutto su Espargarò (27), che è il suo rivale diretto per il 3° posto nel Mondiale, l’obiettivo realistico della Bestia, a meno di sorprese (che in MotoGP non sono mai escluse).

I numeri, comunque, dicono chiaramente che la Ducati e i suoi piloti sono stati in questa seconda parte di stagione nettamente più in forma. Un grattacapo in più per Quartararo, come se non ne avesse abbastanza.

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