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Aleix Espargarò e Aprilia: ecco perché possono vincere il titolo MotoGP

Lo spagnolo deve recuperare 20 punti a Fabio Quartararo e 18 a Pecco Bagnaia, con tre gare ancora da disputare. Ma il calendario è dalla sua parte ed Aleix è quello che ha meno da perdere

MotoGP: Aleix Espargarò e Aprilia: ecco perché possono vincere il titolo MotoGP

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La stagione 2022 di Aprilia in MotoGP non potrà essere che definita in futuro un grandissimo successo. Vada come vada, i traguardi raggiunti dalla Casa di Noale quest’anno rappresentano un vero punto di svolta tra il prima e il dopo. E’ arrivata la prima vittoria in Argentina, sono arrivati tanti podi con Aleix e soprattutto dopo un giusto periodo di adattamento anche Maverick Vinales è stato super competitivo in sella alla V4 di Noale.

Se ad inizio stagione avessimo chiesto a Massimo Rivola di metterci una firma per dei risultati di questo tipo, siamo certi che ci avrebbe solo chiesto di dargli la penna. Ma come sempre l’appetito viene mangiando ed una volta raggiunto lo status di contendenti per il titolo, la voglia di provare ad arrivare a Valencia davanti a tutti si è fatta sempre più forte. Se guardiamo la classifica, attualmente potremmo definire almeno 5 i piloti in lotta per il titolo, ma le possibilità non sono ovviamente le stesse per tutti. Scorrendo la classifica dal basso, ci sono Miller e Bastianini, rispettivamente a -40 e -39 da Quartararo. Entrambi hanno un potenziale velocistisco impressionante, ma a meno di cataclismi naturali o errori gravissimi da parte di Bagnaia e Quartararo, difficilmente uno dei due potrà realmente ambire alla corona iridata. 

Poi c’è Aleix Espargarò, che di punti da recuperare nel ha 20. Fino ad arrivare in cima, con Quartararo leader di classifica e Bagnaia ad appena due punti. Osservando la classifica in maniera fredda, verrebbe da pensare ad una affare ormai privato tra Pecco e Fabio. Ma lo scenario cambia se mettiamo sul piatto le piste che ci separano da qui alla fine del campionato. 

Le piste in questione sono Phillip Island, Sepang e Valencia. Potremmo analizzare quali siano più adatte a questa o quella moto, ma come ampiamente dimostrato in questa stagione, ogni gara sta riscrivendo i valori in campo, con Bagnaia che ha dominato a Jerez e Quartararo autore di una prestazione mostruosa al Red Bull Ring. Fare previsioni risulta quando meno complicato, ma possiamo basarci sulle informazioni che abbiamo per fare dei ragionamenti almeno sensati. 

Phillip Island: fattore esperienza

La pista australiana sulla carta potrebbe essere migliore per il francese e la sua Yamaha, ma qui nei test del 2019, dopo la gara, Aleix Espargarò e Andrea Iannone furono fenomenali con un’Aprilia che all’epoca non era neanche lontanamente paragonabile a quella di oggi. La RS-GP mette sul piatto delle caratteristiche di stabilità nei curvoni veloci che non potranno che essere esaltate in Australia. Ci sarà poi da tenere molto ben presente il fattore esperienza. Sia Quartararo che Bagnaia hanno disputato un solo Gran Premio in MotoGP in Australia, mentre Aleix può contarne al proprio attivo ben 10, dimostrando spesso un’ottimo potenziale velocistico. 

Aggiungete all’equazione che Aleix arriva in Australia con molto meno da perdere rispetto ai due rivali, il che non potrà che aiutarlo in un’eventuale lotta serrata, il classico momento in cui gettare il cuore oltre l’ostacolo. Espargarò può permettersi di farlo, gli altri due meno. Qui potrà probabilmente anche contare sul pieno supporto di Vinales, che a Phillip Island è sempre andato fortissimo e potrebbe inserirsi nella lotta al vertice. Zarco ha scortato Bagnaia al traguardo a Buriram, Maverick potrebbe fare da scudiero ad Aleix senza problemi, come ha più volte dichiarato di voler fare all’occorrenza. 

Sepang: nei test l’Aprilia volava

Passando alla tappa di Sepang, il fattore campo qui potrebbe pendere decisamente verso Aleix e l’Aprilia. Nei test di inizio stagione, quando la nuova RS-GP è stata accesa la prima volta in pista, lo spagnolo ha subito capito di avere tra le mani una moto finalmente competitiva. Ricordiamo bene le sue dichiarazioni più che entusiasti dopo ogni giornata di lavoro nel box, con un sorriso più chiaro di qualsiasi commento al comportamento della moto. 

Aleix diede vita alla simulazione gara più incisiva tra tutte quelle viste in pista, mentre Quartararo soffriva terribilmente i lunghi rettilinei di Sepang. Bagnaia può di certo sfruttare la dote di cavalli della sua Ducati, ma da questo punto di vista la differenza tra la moto di Borgo Panigale e quella di Noale non è assolutamente la stessa di qualche anno fa, anzi. Tra le tre piste rimanenti, quella di Sepang sembra quella perfetta per Aleix per tentare di conquistare la seconda vittoria stagionale, che renderebbe ancora più legittimo un eventuale titolo a fine stagione. 

Valencia: freddo, pioggia e coraggio

Come da tradizione, l’ultima tappa della stagione sarà a Valencia, ad inizio novembre. Un periodo in cui spesso in questa zona fa molto freddo e la pioggia è presenza fissa. Sulla carta la pista dovrebbe essere quella più favorevole a Quartararo ed alla Yamaha, ma la vittoria cristallina di Pecco Bagnaia qui a fine stagione 2021 suggerisce altro. Aleix è sempre andato forte qui, ma non è di certo la sua pista preferita e probabilmente per lui sarà proprio questa la tappa decisiva. Il meteo potrà metterci più di uno zampino, quindi sarà fondamentale arrivare qui a pochi punti dall’eventuale capoclassifica per poi giocarsi il tutto per tutto. Una vittoria di tappa sarebbe la ciliegina sulla torta sotto tutti i punti di vista.

Di certo fare previsioni per Valencia è la cosa più difficile in questo momento, ma se valutiamo l’aspetto mentale e la pura aggressività quando c’è da dare tutto, forse Aleix è quello messo meglio tra i tre contendenti. L'ha dimostrato ad Assen, quando con freddezza si è reso protagonista di una rimonta mostruosa che l’ha portato ad un doppio sorpasso all’ultima staccata e ad un 4° posto che ha il sapore del miracolo.

I titoli si conquistano con la regolarità ed i punti, ma alla fine le immagini che meglio restano stampate nella memoria degli appassionati sono quelle delle vittorie di tappa, dei podi. E ovviamente in questo momento Yamaha e soprattutto Ducati, sono avvantaggiate con la Rossa a quota 11, contro l'unica vittoria di Aprilia. Un eventuale successo nel mondiale consentirebbe inoltre ad Aprilia di cambiare l’adesivo che c’è su ogni serbatoio delle moto prodotte a Noale. Sull’adesivo è riportata la scritta ’54 volte campione del mondo’. E’ il momento di passare a 55. 

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