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MotoGP, Miller: "quando Oliveira mi ha superato ho perso i riferimenti in frenata"

"Quando ero in testa potevo frenare dove volevo, ma dopo che mi ha passato la visibilità è peggiorata. La visibilità è stata il vero ostacolo per interpretare i punti di frenata. Pecco? ci ho parlato ma non ha bisogno di consigli, è un ottimo pilota e lo sta dimostrando"

MotoGP: Miller: "quando Oliveira mi ha superato ho perso i riferimenti in frenata"

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Col campionato agli sgoccioli e la motoGP pronta a sbarcare nel suo circuito di casa a Philipp Island, e prossimo anche al matrimonio, forse non è un caso che Jack 'thriller' Miller sia il pilota che in queste ultime fasi di stagione sia al massimo della forma. La vittoria a Motegi e il secondo gradino del podio qui in Tailandia raccontano di un pilota maturo e consapevole, in grado di gestire una gara dalle condizioni incerte. L'australiano lo aveva detto: l'incognita della pioggia sarebbe potuta trasformarsi in un'opportunità, che ha saputo prontamente afferrare piazzandosi in testa alla gara fin dalle prime battute alle spalle di Bezzecchi. Una volta conquistata la prima posizione, ha duellato con Oliveira, cedendo poi il passo al portoghese e portando infine la sua Ducati oltre la bandiera a scacchi sul secondo gradino del podio.

Un altro weekend fantastico per te, dopo la vittoria a Motegi, il secondo posto qui in Tailandia. Non dev'essere stata una gara semplice, le condizioni del tracciato erano molto diverse da quelle su cui avevi lavorato nei giorni scorsi.
"Quando ci si presentano queste situazioni così difficili da interpretare, come la pioggia oggi, sai già quali saranno i piloti più competitivi - ci spiega Jack - sapevo che Oliveira e Zarco sarebbero stati veloci, assieme a loro due siamo i piloti che storicamente gestiscono meglio questo tipo di gare. E' stata una bella gara dopo un weekend positivo. A Motegi la qualifica era stata sotto le aspettative, mentre qui ne avevo di migliori. E' stata una bella lotta con Miguel, ho commesso un piccolo errore e lui ne ha saputo approfittare, ha condotto una gara perfetta, mentre io negli ultimi due settori perdevo qualcosa. L'ultimo giro è stato rischioso, il vento ha destabilizzato la moto sul bagnato ma l'ho saputa gestire".

Tu eri più veloce nei primi due settori, Miguel negli altri due. Che differenza c'è stata tra la tua Ducati e la sua KTM?
"Penso che la differenza maggiore l'abbia fatta il setup. Nelle frenate avevo sicuramente un vantaggio, forse anche troppo, mentre lui in uscita dalle curve schizzava via. Ho avuto questo dialogo interiore nella mia testa per tutta la gara, in cui cercavo di spingere al massimo nei punti in cui sapevo di avere dei vantaggi, e minimizzando i rischi in quelli di percorrenza in cui ero meno a mio agio. Nel complesso sono molto soddisfatto del risultato".

A tre gare dalla fine, continui a recuperare punti in classifica. Il prossimo tracciato sarà una gara in casa per te, tra due settimane dopo il tuo matrimonio. Pensi che la lotta per il titolo sia ancora una possibilità per te?
"Difficile fare previsioni, continuerò a dare il massimo e prenderò quello che ne verrà fuori. Pecco oggi è stato fantastico, credo sia stato un weekend incredibile per il team, con entrambe le Ducati ufficiali sul podio".

Ti abbiamo anche visto prima della gara dare dei suggerimenti al tuo compagno di box, nervoso per le condizioni del tracciato.
"Non mi sento di poter dire di avergli dato dei consigli. Abbiamo parlato certo, ma Pecco sa pilotare, è un fantastico pilota e deve solo continuare a dimostrarlo, ed oggi lo ha fatto".

In gara nei settori veloci avevi almeno 20 kmh in più rispetto a Miguel, come è riuscito a superarti?
"Il vero problema quando si corre in queste condizioni è la visibilità. Avendone di meno si fa fatica a vedere bene i punti di riferimento per le frenate. Quando ero in testa potevo frenare dove volevo, ma dopo che mi ha passato la visibilità è peggiorata".

Come si sono comportate le gomme, hai avuto problemi di pressione?
"I problemi di pressione ci sono sempre, le incognite da considerare sono molte. Il team prende la decisione migliore prima della gara, ma non saprai mai se sarai in testa alla gara o nel gruppo. Nel secondo caso, la gomma viene sollecitata di più e finisce sempre al limite".

La Tailandia è un paese che ha dimostrato e continua a dimostrare la sua accoglienza, soprattutto nei confronti di questo sport. Quali sono state le tue impressioni in questo fine settimana?
"E' stato un weekend fantastico, sia dentro che fuori dal circuito. La quantità di persone che partecipano al weekend ed alle attività anche serali al di fuori del circuito è enorme. Mi ha fatto davvero piacere vedere gli spalti pieni di tifosi, spero si siano divertiti e di aver dato un buon spettacolo, in fondo si sono presi molta pioggia per venire qui".

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