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MotoGP, Bagnaia: "Ho visto la pioggia ed ero nervoso, Miller mi ha motivato"

"È venuto e mi ha detto di credere in me stesso. Ho ringraziato Zarco, tentare di superarmi sarebbe stato troppo rischioso. Non ho voluto sapere la posizione di Quartararo in gara, ora sarà tutto più intenso"

MotoGP: Bagnaia: "Ho visto la pioggia ed ero nervoso, Miller mi ha motivato"

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Questa domenica thailandese poteva essere un’altra giornata nera per Bagnaia, invece l’ha tramutata in un successo. Al mattino era raggiante per il suo warm up sull’asciutto, ma la pioggia ha deciso di scombinare i piani. Poi, sullo schieramento, proprio davanti a suoi occhi una persona ha avuto un grave malore, complicando ulteriormente il suo ingresso in quella bolla di concentrazione dove ogni sportivo si rifugia quando deve competere.

Sul traguardo, però, ha visto ripagati tutti i suoi sforzi. Con un podio che lo ha messo a soli 2 punti da Quartararo, naufragato sul bagnato di Buriram.

“Sono molto contento, sinceramente trovare concentrazione in griglia non è stato facile per quello che è accaduto - inizia il suo racconto - Dal momento in cui è partita ho solamente cercato di stare il più vicino possibile a chiunque avessi davanti. Sapevo che il mio potenziale sul bagnato non era quello del Giappone, ringrazio la squadra per essere venuta dietro alle mie richieste”.

Non avevi nessun dubbio?
Non ero molto contento quanto ho visto la pioggia. Avevo fatto uno dei miei migliori warm up di sempre sull’asciutto ed ero nervoso. Miller mi ha visto, è venuto da me e ha mi ha detto di credere di più in me stesso, che sarei stato competitivo anche in quelle condizioni. Sapevo di potere stare nei primi 5 sull’asciutto, non come era successo a Mandalika o a Motegi, già lo scorso anno ero veloce con l’acqua”.

Lo sei stato anche a Buriram.
Oggi l’arrabbiatura del Giappone mi ha aiutato a stare vicino a Miller e Oliveira, che sono, con Zarco, i migliori piloti sul bagnato. Ero sicuro che seguirli sarebbe stata una buona idea, ho faticato solamente nell’ultima parte di gara con la gomma anteriore, ma penso sia stato lo stesso per tutti”.

Marquez ti ha dato filo da torcere.
C’è stato un momento in cui avevo un secondo su Marc, cercavo di seguire Jack e Miguel, ma erano troppo veloci. Marquez mi ha preso e ha cercato di passarmi, ma ho visto che era in difficoltà in frenata e mi sono concentrato su quel punto. Penso che sia per quel motivo che Zarco non mi ha attaccato, ero forte in staccata e sarebbe stato troppo rischioso. Nella nostra situazione è un bene che non abbia preso certi rischi, ho già ringraziato Johann e la sua squadra.

Sapevi che Quartararo era fuori dai punti?
Già dalla scorsa gara avevo chiesto di non avere segnalazioni su Fabio dal muretto. Ero a 18 punti da lui, avevo bisogno di concentrarmi solo sulla guida”.

Però adesso i punti sono 2…
Da adesso in poi sarà tutto più intenso. Nelle ultime 3 gare bisognerà essere molto intelligenti in ogni situazione. So che il mio potenziale è molto alto, ma non dovrò fare errori come è successo in Giappone. So che in Australia, nella prossima gara, potrà fare molto freddo e dovremo adattarci”.

Quanto è stato difficile questo fine settimana?
Ho dato tutto quello che avevo. Ieri, dopo la qualifica, ho sentito un po’ di tensione, ma le persone che mi vogliono bene mi hanno dato una mano. Ho chiamato Carlo e Gianluca, il preparatore e il manager della VR46, poi la mia compagna Domizia prima di andare a dormire. Ero concentrato 100% su questa gara”.

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