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MotoGP, Quartararo: “Sorpassare le Ducati? Posso provarci solo all’ultima curva”

Fabio scatterà dalla seconda fila, dietro a Bagnaia: “sul passo sono molto veloce, il grip qui è molto buono ma diverso da tre anni fa. La partenza? Mi basterebbe non perdere posizioni”

MotoGP: Quartararo: “Sorpassare le Ducati? Posso provarci solo all’ultima curva”

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Aprire la seconda fila è un buon punto di partenza per la gara di qualsiasi pilota, ma essere davanti al proprio avversario diretto per il Mondiale sarebbe stato importante per Fabio Quartararo, almeno psicologicamente. Fabio è un osso dure e in gara ha sempre dimostrato di saper stringere i denti e mettere una pezza alle difficoltà. I punti accumulati a inizio stagione però, stanno esaurendo (nonostante ne abbia ancora 18) e quanto potrò resistere ancora agli attacchi di Bagnaia?

Il pilota Yamaha ha dimostrato di avere un ottimo passo nel fine settimana thailandese, come spesso gli capita, ma l’armata rossa ancora una volta detta legge e si prende l'intera prima fila. Sette delle 8 moto di Borgo Panigale si sono giocate la pole in Q1 e tra di loro nei primi 9 posti sono riusciti a incunearsi solo Quartararo 4° e Marquez 8°. L’egemonia della Ducati è sotto gli occhi di tutti, la moto va forte ed è facile, tanto facile da accompagnare il rookie Bezzecchi alla prima pole in MotoGP.

Il ruolo di moto facile prima, invece, era associato proprio alla Yamaha; quella di Fabio oggi, insieme alla Suzuki di Rins, rappresenta l’unico quattro in linea a non essere passato dalla Q1 e, visto che nessuna delle moto con questa architettura l’ha spuntata, anche le uniche in Q2. L’ultima parte di stagione di Quartararo si presenta in salita, solo con la sua arma spuntata contro un esercito agguerrito, dotato di lame affilate.

Sembra che tu sia costretto ad andare al limite anche qui.
Sì, come sempre. Oggi è stata dura, pensavo che avessimo un gran potenziale soprattutto sul passo dove sono molto veloce. Ho fatto un time attack, in cui ho dato il 100%, ma siamo al limite in molti punti,  in rettilineo perdiamo tanto. In ogni caso ho dato il massimo”.

Qui in thailandia da tutto il fine settimana i piloti parlano di un grip cambiato dal 2019, di per sé buono ma non in grado di restituire sensazioni sempre limpide ai piloti.
“Il grip è molto alto, penso che abbiamo fatto dei bellissimi giri oggi, ma non so se sia meglio o peggio di quello che c’era nel 2019. La nostra moto sicuramente va più veloce sul dritto, ma il grip è totalmente diverso da tre anni fa”.

Sembra che tu abbia il passo per giocarsi la vittoria, puoi sorpassare qui?
“All’ultima curva, è l’unico posto in cui posso farlo. Mi sento molto bene anche alla 9 e alla 10, alla 10 posso portare tanta velocità. Penso che sia il punto dove posso provare qualcosa”.

In partenza quante posizioni speri di recuperare?
“Rimanere nella mia posizione sarà già una buona cosa”.

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