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MotoGP, A. Espargarò: “Il calendario 2023 sarà l’inizio dell’Apocalisse”

“Io posso viaggiare portando la mia famiglia con me, ma per i meccanici sarà dura. Oggi tanto spinning, per la prima volta dopo 4 anni". Vinales: “Oggi è stata tosta, ci serve un bel passo avanti”

MotoGP: A. Espargarò: “Il calendario 2023 sarà l’inizio dell’Apocalisse”

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Non c’è nemmeno un’Aprilia nella top ten del venerdì a Buriram. Un aspetto che non sfugge e al tempo stesso lascia qualche interrogativo al termine di una giornata dove Ducati ha recitato la parte di assoluta protagonista. Gli alfieri della Casa di Noale sono quindi costretti a rincorrere a partire da Aleix Espargarò, tredicesimo a sei decimi dalla vetta al termine del venerdì al Chang.

Oltre a parlare della giornata trascorsa in pista a lottare con una RS-GP non al top, Aleix ha anche commentato il calendario MotoGP. del 2023, che cambia profondamente rispetto all'attuale con tante trasferte extra europee e diverse triple. Uno scenario che potrebbe rendere difficile la vita soprattutto a chi non ha la fortuna, come invece hanno alcuni piloti, di poter far viaggiare al proprio seguito la famiglia. 

“Al pomeriggio abbiamo migliorato molto, facendo un gran passo avanti – ha commentato lo spagnolo – il problema è che abbiamo accusato un forte spinning, più o meno come quattro anni fa in Repubblica Ceca. La moto non andava avanti, derapava molto e accusavamo molto in accelerazione. Alla fine anche Maverick ha sottolineato i miei stessi problemi e non è per niente facile”.

Aleix non nasconde quindi i limiti.
“Stiamo faticando molto, spero domani rimanga asciutto, soprattutto nel corso della FP3, dove potremo giocarci l’ultima occasione per accedere direttamente alla Q2. Personalmente non mi dispiace il bagnato, ma qualora fosse asciutto sarebbe certamente meglio. Di sicuro non sarà una cosa facile, considerando che oggi pomeriggio solo Marc è stato l’unico pilota davanti a me in grado di essere vicino alle posizioni di vertice senza avere una Ducati”.

Non manca infine una battuta in merito al calendario 2023, che comprenderà ben 21 gare.
“Sarà un Campionato molto duro con tante gare fuori Europa. Personalmente mi considero fortunato a fare il pilota e sono grato all’Aprilia, che mi consente di portare dietro tutta la mia famiglia in occasione delle gare. Questo è un aspetto certamente importante per me, dato che ho i miei cari al fianco, evitando di dover rinunciare a non vederli quando magari c’è una tripla, dove stiamo fuori casa tantissimo”.

C’è chi però non ha questa fortuna.
“Penso però ai meccanici e a chi magari è diventato padre da poco e vorrebbe trascorrere il proprio tempo con suo figlio o sua figlia. Per i meccanici questo sarà un problema non da poco rimanere a lungo distante da casa. Come avete visto nel 2023 ci saranno ben 21 gare e la mia paura è che sia solo l’inizio, perché sono dell’idea che aumenteranno ulteriormente dal 2024. Penso che ci saranno più gare in America Latina, così come più di un round negli Stati Uniti. Sarà l’inizio dell’Apocalisse”

A prendere poi parola è Maverick Vinales, soltanto 15° al venerdì nella combinata.
“È stata bella tosta questa prima giornata – ha detto - dobbiamo lavorare duramente. Riesco a staccare bene, trovando fiducia con l’anteriore, ma c’è poca trazione, dato che è davvero bassa. In Austria avevo più grip, mentre qua zero. Questa è la situazione. Siamo comunque veloci per il poco grip che abbiamo e ci serve un importante passo avanti”.

Per concludere una battute sulle gomme.
“Nel 2019 le gomme erano molto diverse, ma alla fine sono le stesse per tutte. Non abbiamo scuse, dobbiamo solo lavorare”

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