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MotoGP, Bastianini: "Quartararo è lontano, la mia classifica mondiale non cambierà"

"Le qualifiche? ormai fondamentali in tutte le categorie, e sarà sempre più difficile. Buriram? non sarà un problema capire il tracciato. Aaron Canet e gli sponsor? Lo conosco bene, è un ottimo pilota ed un bravissimo ragazzo, le apparenze ingannano"

MotoGP: Bastianini: "Quartararo è lontano, la mia classifica mondiale non cambierà"

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Enea Bastianini nello scorso circuito a Motegi non ha brillato. Complici la poca esperienza sul circuito, la pioggia ed una caduta, per la Bestia è stata dura affrontare una gara nel mucchio dopo una qualifica deludente. Il giovane pilota italiano non fa mistero della sua tranquillità in queste ultime fasi di campionato. Sebbene la classifica lo veda a 'soli' 49 punti dalla Yamaha di Quartararo, non è un mistero che nella attuale MotoGP le qualifiche e gli errori si paghino molto cari. Come per Motegi, Enea ha poca esperienza su una MotoGP sul circuito tailandese, ma il talento non sente ragioni e la speranza, seppur piccola, di ambire al titolo non si è ancora del tutto affievolita.

Motegi non si è concluso con il risultato che ti saresti aspettato.
"Lo scorso weekend  non è iniziato nel migliore dei modi - ci racconta Enea - quella scivolata durante le prove libere mi è costata cara per le qualifiche, che poi hanno condizionato di molto la gara. Il fatto che le condizioni del tracciato fossero diverse in gara non ha aiutato. Qui in Tailandia le condizioni dovrebbero rimanere stabili per tutto il weekend".

Sei l'unico pilota tra quelli in cima alla classifica a non aver corso qui con una MotoGP. Quali sono le tue impressioni di questo circuito?
"Credo che non sarà un problema capire questo tracciato. Avremo anche una sessione in più di prove libere rispetto a Motegi, il che mi aiuterà a prepararmi cosa che in Giappone non è stata possibile".

Nella scorsa gara abbiamo visto molti piloti in difficoltà nei sorpassi, Enea e Pecco si sono sono dati battaglia senza mai però raggiungere il gruppo di testa. Vinales è stato l'unico pilota ad aver raggiunto il podio partendo fuori dalla top 10 in questa stagione, segno ormai che le qualifiche sono ormai decisive per la domenica.
"Le qualifiche ormai sono fondamentali in tutte le categorie. Le moto sono tutte molto vicine in termini di prestazioni. Io e Pecco abbiamo corso a Motegi con lo stesso passo e non siamo mai riusciti a raggiungere il gruppo di testa. Penso che in futuro le cose saranno sempre più difficili sotto questo aspetto".

Guardando alla classifica, sei a 49 punti dalla cima. Con quattro gare al termine del campionato, la speranza per il titolo è piccola ma ancora possibile. Senti la pressione di questa sfida o sei più rilassato?
"Non credo che cambierà molto in termini di classifica. Fabio è abbastanza lontano da me. Tutto ciò che posso fare è cercare di dare il massimo in questi ultime quattro gare, ma sono abbastanza rilassato nel complesso".

Correre sul bagnato è sempre stato un rischio maggiore, ma ora le nuove gomme Michelin dovrebbero alleviare questo problema, cosa ne pensi?
"La pioggia è sempre stata e sarà sempre un problema, spinge i piloti e le moto ad adattarsi. Nel mio caso a Motegi l'esperienza sul bagnato non è stata delle migliori, non vedevo nulla, ma il mio feeling con le nuove Michelin è buono".

Ha fatto notizia nella scorso weekend Aaron Canet, che nella scorsa premiazione si è presentato con un farfallino al collo come protesta per le sue difficoltà legate agli ingaggi coi team e con gli sponsor, per via dei suoi numerosi tatuaggi. Cosa ne pensi?
"Credo che Aaron sia un pilota davvero competitivo, sono stato suo compagno di box nel 2017 e a dispetto delle apparenze è un bravissimo ragazzo. Questa situazione è davvero strana per lui. Spero che abbia però la chance di andare oltre questo problema e di arrivare magari in MotoGP".

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