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Furnari, Peugeot: "Il nostro maxi scooter 400 vi stupirà ad EICMA"

La Casa del leone torna in Italia in modo diretto e con grandi ambizioni: "C'è sempre stata una vera storia d'amore tra gli italiani e Peugeot, abbiamo una gamma di scooter che si amplierà ed arriveranno le moto nel 2023"

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La Sicilia ha accolto con il sole ed il suo mare cristallino la prova stampa del Peugeot Pulsion 125, un prodotto già presente in altri mercati europei ma che rappresenta anche il primo passo per il ritorno in grande stile in Italia della Casa del leone. A margine della presentazione, di cui presto pubblicheremo il nostro video, abbiamo colto l'occasione per intervistare Giovanni Furnani, managing director di Peugeot Motorcycles. 

Il 2023 rappresenta l'anno della svolta, con il ritorno del marchio con una importazione diretta e la voglia di crescere attraverso una gamma sempre più completa che vuole competere in diversi mercati ad un livello premium. Un primo assaggio è stato questo Pulsion 125, ma EICMA sarà l'occasione per Peugeot per svelare le proprie carte e l'asso nascosto nella manica del Costruttore francese sarà probabilmente uno scooter 400 a ruote alte dall'impostazione simile a quella abbondantemente esplorata da Honda con X-ADV e ADV 350. 

Perché avete deciso di tornare in Italia in modo diretto e quali possono essere le chiavi del successo in un mercato così difficile?
"Questa decisione di rientrare in modo diretto in Italia per noi ha tre motivazioni. La prima è il mercato Italia, con un rapporto tra il nostro marchio e il mercato che è sempre stato di grande successo. Mi piace definirla una storia d’amore tra i clienti italiani e il marchio Peugeot. Seppure in questi tre anni il distributore abbia fatto un ottimo lavoro, in una cornice macroeconomica e sanitaria che conosciamo tutti, oggi possiamo definire questi anni come un viatico verso il 2023 con il nostro ritorno diretto".

Non bastano le idee però, quali sono le novità che bollono in pentola?
"Il secondo motivo non può che essere legato al prodotto. Noi lanceremo cinque nuovi prodotti, uno su tutti il maxi scooter a cui noi teniamo molto. L’ho provato personalmente, ha delle prestazioni straordinarie, molto superiori al 400 di BMW e all’ADV 350 dell’Honda. Lo vedrete ad Eicma, è lo stesso segmento di ADV. Resterete sorpresi dalle sue forme, dalle scelte ciclistiche, ha un sistema frenante da moto di alta gamma. Ma non voglio anticipare troppo questa sorpresa. Lo vedrete ad EICMA e spero che la vostra reazione quando lo vedrete sia simile alla nostra quando l’abbiamo visto e provato la prima volta". 

Una immagine di quello che potrebbe essere il futuro maxi scooter Peugeot

L'elettrico vuole la sua parte, cosa proporrete?
"Entreremo nel mercato dell’elettrico con dei contenuti importanti. L’elettrico è un mercato in cui siamo entrati in punta di piedi, rispetto soprattutto ai concorrenti che si dedicano in modo specifico a questo segmento. Ci crediamo, sappiamo tutti che in un modo o nell’altro questo sarà parte del futuro. Quindi anche noi ci saremo ed abbiamo grandi aspettative sul nostro prodotto". 

Nel futuro ci sono solo scooter?
"Ci saranno altri modelli, torneremo a fare moto. Peugeot fa moto da più di 100 anni, è un marchio con grande tradizione. Abbiamo iniziato con le moto e torneremo a farle. Nel primo quadrimestre del 2023 ci sarà la prima 125, poi arriverà la 300. Il mercato di questo segmento sta crescendo ed abbiamo fiducia nella nostra idea, pensiamo di poter dire la nostra". 

Perché pensate che ci sia ancora amore tra clienti italiani e Peugeot nelle due ruote?
"Il terzo punto alla base della scelta di tornare è il marchio. Io lo dico spesso a chi collabora con me, noi a volte non ci rendiamo conto dell’asset che abbiamo in mano con questo marchio. Noi non dobbiamo investire nulla sull’affidabilità del nostro brand, tutti ci conoscono come marchio grazie al mondo auto. Il brand ha valori uguali tra auto e moto, c’è prestigio, è premium con valori importanti che vogliamo portare sul mercato italiano delle due ruote. C’è un collegamento e la nostra nuova gamma ci sembra la chiave perfetta". 

In un futuro non troppo lontano sono previste divagazioni nello sport?
"Utilizzare lo sport come strumento di comunicazione è una cosa meravigliosa. Lo vorrebbero fare tutti, traghettare i nostri valori attraverso lo sport porta passione, energia, emotività. Che poi sono valori in cui ci riconosciamo. La voglia di farlo c’è, ma in questo momento non c’è ancora un vero piano per farlo. La nostra priorità è rientrare sul mercato italiano, riorganizzare la rete di distribuzione. Si deve sviluppare il nord Italia e gestire al meglio il sud. Abbiamo le carte per riuscirci, dobbiamo lavorare a meglio sulla rete di distribuzione per trasmettere il valore della nostra nuova gamma". 

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