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MotoGP, Marquez: "Lottare in testa anche in Thailandia? Non è realistico"

"Mi piacerebbe, ma i miei obiettivi sono finire il weekend e costruire per il futuro". Pol Espargarò: "a Motegi ho ritrovato un po' di velocità, devo continuare così"

MotoGP: Marquez: "Lottare in testa anche in Thailandia? Non è realistico"

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La pista di Buriram è una delle preferite di Marc Marquez, che è imbattuto nelle due edizione del Gran Premio di Thailandia fin qui disputate, nel 2018 e 2019. Inoltre, arriva al nuovo appuntamento dopo lo splendido risultato di Motegi: 4° sull’asciutto al termine di una gara che gli ha dato grande fiducia per le sue condizioni fisiche.

Eppure, lo spagnolo non se la sente di partire all’attacco perché sa che la sua Honda ha ancora dei problemi e anche il suo braccio non è ancora al 100%. Quindi meglio tenere un profilo basso e, giorno dopo giorno, ritarare i propri traguardi.

L’obiettivo è quello di mettere insieme un altro fine settimana completo come in Giappone. Certo, mi piacerebbe lottare di nuovo nelle posizioni testa come a Motegi, ma non credo sia realistico avere queste aspettative - avverte Marc - Non è nemmeno il nostro obiettivo: siamo qui per costruire. Ho dei bei ricordi del 2018 e 1209, soprattutto della nostra ultima visita, e non vedo l'ora di rivedere i tifosi thailandesi".

Per Pol Espargarò si avvicina la fine dell’avventura con Honda e almeno nelle ultime gare vorrebbe togliersi qualche soddisfazione, cosa che fino al momento gli è mancata.

Sarà altro fine settimana in cui vedere cosa possiamo fare - dice - In Giappone siamo riusciti a ritrovare un po' della velocità che avevamo all'inizio dell'anno e ora dobbiamo ripeterci e migliorare ancora. Nelle precedenti visite  in Thailandia non ero stato molto fortunato, ma ora arrivo con una moto diversa e vedremo cosa riusciremo a fare questo fine settimana".

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