Tu sei qui

SBK, Barcellona: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Contro Bautista e la sua Ducati non c’è storia al Montmelò: Toprak prova a salvarsi, Rea ne esce frastornato in una sfida Mondiale che ora diventa più che mai in salita

SBK: Barcellona: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Share


Sapevamo che Alvaro sarebbe stato competitivo a Barcellona. Un po’ meno che sarebbe stato così schiacciante a tal punto da vincere tutte e tre le gare con ampio margine, dominando dal primo all’ultimo giro. La tappa del Montmelò si tinge quindi di Rosso con una Ducati che fa impazzire, lasciando agli avversari soltanto le briciole da raccogliere.

 Ne sanno qualcosa Toprak e Rea, usciti dall’appuntamento spagnolo a bocca asciutta. Arrivati a questo punto, con quattro round ancora da disputare, non resta altro che voltare pagina e ripartire, considerando la lunga salita da percorrere che attende i due.

IL BELLO – Più bello di così proprio non si può! Per certi versi diventa anche difficile trovare le parole per definire il weekend di Bautista a Barcellona. Veloce, incontenibile e imprendibile. Alvaro e la Panigale V4 sembrano infatti essere una sola ed unica cosa. La strada verso un titolo che manca da troppo a Borgo Panigale è tracciata e l’occasione è ghiotta come non mai.  

IL BRUTTO – Era arrivato a Barcellona con tante belle speranze, invece è stato il suo peggior fine settimana. Se da una parte del box Aruba si sorride, dall’altra bisogna leccarsi le ferite, perché la SuperSport ha portato soltanto dolori. Ne sa qualcosa Nicolò Bulega, finito a terra nella manche del sabato e lontanissimo in quella della domenica. A Portimao l’appuntamento per il riscatto.

IL CATTIVO – A volte servirebbe fare un po’ più di attenzione e magari metterci meno foga, soprattutto se siamo al primo giro. In Gara 1 Michael Van der Mark ha steso senza pietà l’incolpevole Luca Bernardi, il quale fortunatamente non si è fatto nulla, nonostante se la sia vista ben brutta. L’olandese se l’è cavata con un semplice richiamo. Certamente serviva un altro tipo di sanzione per una manovra del genere.  

LA CONFERMA – Ormai tra i grandi c’è anche lui. Stiamo ovviamente parlando di Axel Bassani, ancora una volta presente nelle posizioni di vertice. Non può che fare piacere vedere il portacolori Motocorsa a stretto contatto con i big! Un bel segnale in vista del finale di stagione. 

LA DELUSIONE – A Barcellona sia Redding che van der Mark hanno portato a termine soltanto una gara su tre. Preferiamo non andare oltre, evitando di infierire.

L’ERRORE – Barcellona ha messo a dura prova la Yamaha e Toprak Razgatlioglu ne sa qualcosa, specialmente nella gara del sabato, dove la strategia adottata dal turco è stata pagata a caro prezzo, tanto da sprofondare negli ultimi dieci giri. Ogni tanto anche i campioni sbagliano.

LA SORPRESA – Non una, ma ben tre! Stiamo parlando di Garrett Gerloff, che a distanza di oltre un anno è tornato nuovamente sul podio con la Yamaha di GRT. A lui aggiungiamo il terzo posto di Stefano Manzi, protagonista di una super rimonta la domenica in Gara 2. Infine una menzione anche percPhilipp Oettl, al miglior weekend stagionale con la Panigale V4 di Go Eleven.

IL SORPASSO – Ne ha fucilati sette al via! Un applauso per quanto fatto sabato pomeriggio da Toprak.

LA CURIOSITA’ – Un digiuno così lungo non gli era mai capitato da quando indossa i colori Kawasaki. Stiamo parlando di Johnny Rea, il cui ultimo successo risale allo scorso maggio a  Estoril! Con Barcellona salgono a cinque i round in cui il Cannibale è a bocca asciutta. 

IO L’AVEVO DETTO – Bautista al sabato: “Sarebbe da stupido pensare che io possa vincere in questo modo anche domenica”. Alla fine era tutta pretattica! 

 

  

Articoli che potrebbero interessarti